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Bagheria. Due beni confiscati diventeranno un pronto soccorso sociale e un centro antiviolenza

mercoledì 24 settembre 2014, 09:18   Attualità  

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bagheriaDue beni confiscati alla mafia saranno trasformati in un pronto soccorso sociale ed un centro anti-violenza.
Il Comune di Bagheria ha bandito bandi di gara per i lavori necessari.
Il pronto soccorso sociale sorgerà nei locali di via Incorvino Case Prime, al piano terra, mentre il centro antiviolenza e casa di accoglienza sarà creato in via Pergolesi, 9.
I due progetti saranno finanziati con fondi previsti  dell’assessorato regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro.
Per la realizzazione del pronto soccorso sociale, la somma prevista è di 74.535,00 euro, le offerte dovranno pervenire entro le 13,00 del 14 ottobre.
Per il centro anti-violenza, il cui importo a base d’asta è di  77.114,02  euro, le domanda dovranno pervenire entro le  13,00 del 7 ottobre.
Il  responsabile unico del procedimento è il geometra comunale, Cosimo Tantillo, responsabile dell’ufficio beni confiscati alla mafia.
“Sono due progetti importanti per la città, di grande valenza sociale, avviati dalla precedente amministrazione, cui va dato il merito, e sposati in toto da questa amministrazione perché  corrono in aiuto di categorie che sono in aumento considerata la grave crisi economica -dice il sindaco di Bagheria, Patrizio Cinque- come donne vittime di violenza, minori, persone con disagi sociali che potranno contare su questi aiuti che presto diverranno realtà”.

I lavori per il pronto soccorso sociale, consisteranno nella ridistribuzione degli spazi interni al fine di ricavare lo spazio destinato all’operatore della struttura, l’ingresso-accettazione, la mensa, il dormitorio per gli ospiti della struttura; la tinteggiatura dei fronti edilizi esterni; la sostituzione degli infissi esterni con nuovi infissi realizzati con profili estrusi di alluminio, l’ampliamento ed adeguamento dell’impianto elettrico, la realizzazione di impianto di climatizzazione del tipo split, l’ampliamento ed adeguamento dell’impianto idrico sanitario ed infine realizzazione di impianto fotovoltaico.
I lavori per il centro anti-violenza, consistono nella realizzazione dello spazio destinato all’operatore della struttura, del rifacimento dei fronti edilizi prospicienti degli spazi pubblici, dello smontaggio, della  riparazione, della coloritura con vernice trasparente e la ricollocazione degli infissi esterni in legno e del rifacimento dei prospetti esterni con intonaci tradizionali colorati.

 

 
 
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