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Bagheria. I dipendenti del Coinres passano al contrattacco: “il silenzio è durato fin troppo”

giovedì 11 settembre 2014, 08:27   Attualità  

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rifiuti 2Con una lunga nota inviata alla nostra redazione, i dipendenti del Coinres che operano a Bagheria, fanno alcune precisazioni sugli ultimi fatti che li hanno visti coinvolti, come le accuse di assenteismo con il blitz delle settimane scorse o sulle presunte manomissioni dei mezzi che avrebbero provocato il disservizio della raccolta dei rifiuti.
“Dovendoci tutelare  -scrivono i dipendenti- sia come cittadini, ma soprattutto come impiegati di una azienda, la quale è sorta da accordi politici, gestita sempre da politici ed infine messa in liquidazione sempre dagli stessi uomini che ricoprono incarichi, che gestiscono il potere, che sanciscono la fine è l’inizio di una vita professionale, è doveroso da parte nostra fare delle precisazioni a quanto detto, letto, scritto e talvolta anche urlato contro la nostra persona, le nostre figure professionali additando, generalizzando, qualificandoci tutti come criminali.
E’ vero che alcuni dipendenti hanno un passato alquanto “colorito”, ma è pur vero che,  per  fortuna hanno colto a volo la possibilità del riscatto nella società.
Iniziando dal famoso blitz, che già la parola di per sé, è alquanto provocatoria,  è stata sbandierata ai quattro venti, la presenza di solo 14 dipendenti alle ore 22.00, ebbene non si è tenuto conto della rotazione del personale, in quanto le presenze totali in servizio per il giorno in questione, erano 38 suddivisi in più turni.

Giorno 15 Ferragosto, la raccolta non è stata effettuata, in quanto il Ministero dell’Ambiente del Territorio e delle Acque, ha condannato con un giorno di sospensione del servizio di raccolta e trasporto, tutti gli A.T.O. della provincia di Palermo, in quanto ci sono state delle anomalie nel conferimento dei rifiuti in discarica.
Ma continuiamo con i sabotaggi, è stato detto che: vaschette di patatine erano presenti nel serbatoio dei mezzi,  che erano stati sabotati dei sensori di un auto compattatore e che dell’acqua è stata intromessa nei serbatoi carburante dei mezzi.
Nel primo caso la vaschetta di patatine era stata usata come tappo per il serbatoio del carburante, in quanto più volte comunicato, non siamo riusciti ad avere il tappo per il mezzo in questione che ne era sprovvisto, per la perdita accidentale dello stesso. Se si voleva fare del danno si usava lo zucchero o il sale, non rimanevano tracce, anche i bambini lo sanno!!!
Nel secondo caso i sensori erano guasti da tempo, così come più volte comunicato, ma per onestà intellettuale se qualche lettore della presente,  potesse avere il più minimo dubbio sulla spiegazione dei fatti, può contattare la ditta Eurotech s.r.l.s. Via Ingmanh 1 Palermo, affidataria delle riparazioni meccaniche sui mezzi a nolo e di proprietà del comune.
E per quanto riguarda l’acqua, anche un mezzo comunale e precisamente l’autobotte che rifornisce i plessi scolastici ha avuto questo problema, può darsi che il problema era al rifornimento del carburante?
Ma proseguiamo con i fatti, perché siamo continuamente, costantemente in emergenza a Bagheria per la raccolta dei rifiuti?
Ebbene, giorno 22 Agosto la ditta affidataria della parte di territorio detta mini aro, cessa la propria attività.
Il contratto è scaduto. L’azienda con i ventisette dipendenti e i propri mezzi, non esercitano più la raccolta.
Il co.in.r.e.s., che gestisce la raccolta nel restante 60-65 % di territorio da un giorno all’altro, deve gestire tutto il territorio non avendo i mezzi adeguati, avendo del personale in ferie, i quali dipendenti avevano fatto richiesta,  autorizzata circa 1 mese prima, prendendo relativi impegni economici.
L’amministrazione cosa fa, noleggia dei mezzi, i quali devono fronteggiare la parte di territorio di vecchia e ora di nuova pertinenza. Ma c’è un però, nella stipula del noleggio, si comunica all’ente che questi mezzi non sono adeguati per andare in discarica, che ricordiamo è a 170 Km, quindi fra andata e ritorno sono circa 340 che corrispondono a 6 ore di marcia, ma che sono stati noleggiati per la raccolta differenziata. Quindi cosa succede? quei pochi mezzi, e dire logorati è un eufemismo, iniziano ad avere dei guasti meccanici,  Ma la colpa di chi è? sempre del co.in.r.e.s., dei lavoratori del co.in.r.e.s., di questi diavoli, delinquenti,  farabutti e fannulloni. Riportiamo testualmente gli aggettivi usati.
 Non è stato detto che;

  • Con l’ordinanza 191 l’amministrazione comunale è titolare del servizio di igiene urbana nel territorio comunale e non più il co.in.r.e.s.
  • abbiamo segnalato più volte la necessità di adeguare  i mezzi per la raccolta, che gli stessi mezzi erano del 1987, 1989, 1995, 1996, 2000, lasciamo a Voi lettori le giuste considerazioni.
  • Abbiamo segnalato,  ed era il mese di Giugno, l’assoluta mancanza di sacchetti per i cestini getta carta dei corsi Umberto e Butera, ancora oggi nulla è dovuto, che gli operatori ecologici sono stati per mesi e mesi senza guanti, ma anche in quel periodo hanno raccolto l’immondizia.
  • La richiesta della marcatura computerizzata delle presenze, è stata più volte pretesa da noi stessi dipendenti, in quanto consideriamo noi stessi padroni del proprio destino e del proprio futuro, quindi chi sbaglia paga.
  • La cifra raggiunta da alcuni dipendenti per il netto in busta (esempio: 2300,00 euro) è dovuto allo stipendio base di circa 1200,00 euro, alle quali si sommano circa 160,00 euro, per due bambini e consorte a carico, e dulcis in fundo, al servizio notturno che incide di circa 6,00 euro per ora svolta, ciò vuol dire 36,00 € al giorno per 31 giornate lavorative, per un totale di servizio notturno mensile pari a circa 1100,00 € lorde, ma non è stato detto che il dipendente che guadagna così tanto, cosciente del fatto che  in questo momento di crisi lavorativa si deve reputare un super fortunato, abbandona la propria famiglia dalle 22,00 alle 04.00 di ogni giorno da giorno 1 a giorno 31 comprese le domeniche. Si commenta da solo, lo sbandierare in pubblico le cifre percepite dai dipendenti!! Alla faccia della legge sulla privacy!!!!!
  • Abbiamo segnalato agli uffici del controllo e delle sanzioni, le eventuali assenze ingiustificate.
  • Il personale addetto al controllo utilizza proprie autovetture e propri telefonini per gestire il personale, quindi a proprio spese.
  • L’autoparco comunale è sprovvisto di servizi igienici  e spogliatoi.

E’ stato invece detto che: sono ladri, bruciamoli al rogo, farabutti, fannulloni, licenziamoli subito, facciamo intervenire l’esercito, etc etc.
L’ultima nostra considerazione è, ma lo spirito di collaborazione dovrebbe essere questo?
Se oggi e domani, varie parti della città saranno pulite, ebbene qualcuno sarà stato!!!, per quelle piene di rifiuti, non tutte le colpe sono nostre.
Tra noi dipendenti c’è sempre qualche mela marcia, così come tra i politici, tra i dipendenti comunali, e tra i dipendenti delle ditte private.
Generalizzare, il qualunquismo, l’additare, è sinonimo di debolezza.  Distruggere un qualcosa per non sapere cosa costruire o per costruire un qualcosa con delle fondamenta ancor più deboli, ne vale la pena?
Mascherarsi, nascondersi, sfuggire alle proprie responsabilità, è da ipocriti.
Ma può darsi che dietro a tutto ciò, ci sia la volontà di lasciare la spazzatura per terra? Può darsi che ci sia un dietrologismo politico, un complotto, in modo da liberarsi DEFINITIVAMENTE del co.in.r.e.s.??
Non sappiamo ciò. Ma è una domanda che ogni giorno ci assilla!!!
Basta con le caccia alle streghe!! Offendendo o procurando la morte sociale per qualche dipendente, non si risolve il problema dei rifiuti a Bagheria; che l’amministrazione Cinque faccia leva nei confronti delle istituzioni regionale che nulla hanno fatto per aiutare i comuni a risolvere la questioni dei rifiuti, che fine ha fatto la legge 9 del 2010? Dove sono le SRR??
Tristemente certi, che una nutrita schiera di commentatori e  follower, dal momento in cui potrà leggere la presente, si accanirà ancor di più contro i dipendenti co.in.r.e.s., lasciamo alla cittadinanza bagherese il nostro racconto autentico dei fatti.
Firmato
I dipendenti del co.in.r.e.s. dell’unità di Bagheria  che hanno lavorato, e che anche domani lavoreranno onestamente.”

 

 
 
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