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Bagheria. L’assessore Puleo: l’asilo nido comunale riaprirà l’anno prossimo

martedì 16 settembre 2014, 12:09   Attualità  

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puleo-mariaDopo le recenti polemiche sulla chiusura dell’asilo comunale di via Orazio Costantino, interviene il movimento 5 stelle, sostenendo cle la struttura riaprirà l’anno prossimo.
Il servizio pubblico asilo nido comunale, nel Comune di Bagheria è stato attivo fino all’anno scolastico 2012-2013 (periodo durante il quale -dopo un’iniziale apertura di due asili nido comunali “Teneri Cuccioli” in via Orazio Costantino e “Bosco Incantato”, in via Monsignor Arena – si è dato seguito, dopo pochi mesi dall’apertura, alla chiusura  del “Bosco incantato”, a causa di pochi minori iscritti, in quanto le rette previste in quell’anno scolastico erano lievitate a causa della condizione deficitaria dell’Ente).
Vista la situazione, per l’anno scolastico 2013-2014, con   Delibera di Giunta Municipale n. 100 del 26.06.2013, è stato istituto nella sede di Via Orazio Costantino, in via sperimentale, il servizio pubblico “spazio-gioco per bambini”. Tale servizio, rispetto all’asilo nido,  prevedeva una formula più flessibile, che comportava  la frequenza di minori di età compresa tra i 18 mesi e i tre anni (quindi precludendo i lattanti da 3 a 18 mesi, che con l’asilo nido erano garantiti) , una riduzione dell’orario con  un massimo di 5 ore giornaliere per sei giorni alla settimana e  l’erogazione soltanto della merenda (non del pasto caldo, invece garantito dal servizio asili nido.
Alcuni cittadini, in questi ultimi giorni, si sono chiesti il perché quest’anno il servizio non sia stato attivato.
A tal proposito, l’assessore Maria Puleo ha voluto chiarificare la posizione che l’amministrazione sta sostenendo, in merito a tale questione.
Anche per l’anno scolastico 2014-2015 –dichiara l’assessore alle politiche sociali-, il servizio previsto in via Orazio Cotsantino sarebbe stato quello di “Spazio-Gioco per bambini”, ed avrebbe avuto tali caratteristiche:
– non frequenza di minori da 3 a 18 mesi
– aumento delle aliquote relative al servizio di prima infanzia (i servizi a domanda individuale, vista la situazione di dissesto finanziario dell’ente, ai sensi dell’art.244 del T.U.E.L. , devono garantire la copertura dei costi di gestione nella misura prevista dalle norme vigenti, pari al 36% del 50% degli oneri di gestione). Ciò significa che per l’anno scolastico 2014-2015, la  retta mensile di contribuzione avrebbe dovuto assicurare  la copertura finanziaria del costo di gestione del servizio pari a 130,00 euro per la prima fascia di reddito (da 0,00 a 8.000,00); 160,00 euro per la seconda fascia (da8.000,00 a 15.000,00) ;190,00 euro per la terza fascia di reddito (oltre 15.000,00).Inoltre era prevista una quota d’iscrizione di 50,00 euro. Non era prevista nessuna tipologia di esenzione all’iscrizione ed alla retta. Quindi, rispetto all’anno scolastico 2013-2014 le rette sarebbero aumentate: non ci sarebbero state più due fasce di redditto rispettivamente di 90 e 120 euro, ma tre fasce -130;160;190- più 50,00 euro d’iscrizione senza la previsione di minori esenti, così come previsto dal Regolamento Comunale.
Pertanto  -continua l’assessore Puleo- a fronte di una retta esosa  si sarebbe erogato un servizio che prevedeva soltanto una merenda e per 5 ore giornaliere (fino alle 13) con l’assenza di qualsiasi forma di esenzione per tutti quei minori che necessitano l’integrazione in un ambiente educativo sano, quale è quello dei servizi prima infanzia. Già l’anno scorso, in quanto ente deficitario, il comune non è riuscito a coprire  i costi di gestione del servizio con le rette di compartecipazione e sono in corso accertamenti rispetto alle “reali” somme introitate dall’Ente che permettano di valutare a quanto ammonta la differenza tra rette accertate e non copertura delle spese di gestione del servizio.
Con l’apertura dello “Spazio Gioco” si rischiava anche per l’anno scolastico 2014-2015 di non riuscire a coprire le spese di gestione e vista la condizione di dissesto finanziario dell’Ente è fondamentale che l’amministrazione faccia scelte ponderate e calibrate.
L’amministrazione, inoltre,  ha già valutato per il prossimo anno la possibilità di offrire ai cittadini un servizio “asilo nido comunale”efficace e rispondente alle esigenze delle tante mamme e dei tanti papà che lavorano. Infatti, ricordiamo al Consigliere Comunale Di Stefano che con Delibera Consiliare n°20 del 24/07/2014 il Consiglio Comunale ha deliberato all’unanimità l’ “Individuazione delle spese di finanziare ai sensi del Comma 2 dell’art 250 del
D.Legisl.267/2000-Progetto Giovani,Città,Futuro e PAC Piano azione e coesione.
Per chi non ha contezza di cosa preveda il Fondo PAC, spieghiamo che esso si riferisce anche alla realizzazione di  Servizi di Cura all’Infanzia. Nello specifico, per l’anno scolastico 2015-2016 per Bagheria, si prevede la realizzazione di due Asili Nido Comunali siti rispettivamente in Via Orazio Costantino e in via Monsignor Arena, con previsione del prolungamento orario pomeridiano fino alle ore 17 per 6 giorni settimanali, con la previsione di rette di compartecipazione più contenute nel costo.
Infine, questa amministrazione precisa che non è stata messa in discussione la professionalità e la competenza del personale comunale che ha gestito in questi anni il servizio comunale infanzia. Tale scelta come sopra evidenziato è legata alla condizione dissestata dell’Ente ed al tipo di Servizio che si sarebbe dovuto erogare e tale personale è stato temporaneamente trasferito in altri servizi comunali.
Il M5S non chiude servizi indispensabili. Un servizio è tale quando agevola il cittadino, non quando gli impone di pagare cifre esose. Il dissesto creato dalla vecchia gestione politica ha portato anche a questo.
Dal prossimo anno la situazione non sarà la stessa.”

 

 

 
 
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