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Arrestate 2 persone, una residente a Casteldaccia, con l’accusa di furto informatico

venerdì 10 ottobre 2014, 18:13   Cronaca  

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carabinieri pcI carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno tratto in arresto con l’accusa di rapina: N. G., palermitano, 45 anni residente a Casteldaccia, libero professionista, e B. D., palermitano, 34 anni, residente a Palermo, disoccupato.
N. G. agente di commercio, aveva collaborato fino a metà del mese scorso, con una società di servizi con sede in via Vincenzo Di Marco. Giunto in compagnia del B. D. iniziava un’accesa discussione con il direttore della società, pretendendo l’immediato pagamento delle somme a lui dovute relative al mese di settembre per prestazioni lavorative.
Alla richiesta, il titolare rispondeva che il pagamento delle spettanze sarebbe avvenuto come di prassi, ovvero trascorsi i 90 giorni, mettendo N. G. in contatto telefonico con un responsabile della società al fine di tranquillizzarlo. Terminata la telefonata e rimaste irrisolte le richieste, N. G. urlando ad alta voce, prima gettava un armadio di legno a terra per poi scagliarsi contro un altro armadio ed una scrivania, danneggiandoli irrimediabilmente.
Non contento, con l’aiuto di B. D. si impossessava di materiale informatico tra cui: computers, stampanti, monitors, modem, tastiere, mouse ed altoparlanti, di proprietà della ditta per un valore complessivo di circa 2000 euro a fronte dei 600 euroche richiedeva quale saldo di fine rapporto. Tutto il materiale veniva caricato a bordo di una Fiat Stilo con cui i due improvvisati compagni di merenda si allontanavano.
Il titolare della ditta, che nel frattempo aveva contattato il 112 del Pronto Intervento, mostrava ai Carabinieri intervenuti tempestivamente un messaggio con cui il “dipendente” lo informava che lo avrebbe atteso alla stazione centrale, e che in caso in quell’incontro non avesse ricevuto quanto richiesto, avrebbe rivenduto tutto il materiale informatico.
L’equipaggio di una “gazzella” del Nucleo Radiomobile di Palermo, giunta presso la Stazione Centrale, fermava ed identificava N. G.. Quest’ultimo confermava la dinamica riferita dalla vittima, dichiarando che il materiale trafugato era custodito dal suo amico nella Fiat Stilo parcheggiata non lontano. Raggiunto quest’ultimo veniva bloccato ed identificato, contestualmente veniva recuperata tutta la refurtiva.
Giunti in Caserma, i Carabinieri restituivano il materiale all’avente diritto che nel frattempo aveva sporto denuncia querela nei confronti dei due e su disposizione dell’Autorità Giudiziaria venivano altresì tratti in arresto con l’accusa di rapina aggravata.
Tradotti nella mattinata odierna presso il Tribunale di Palermo, sono stati sottoposti al giudizio per direttissima, al termine del quale dopo la convalida degli arresti, per N.G., veniva disposta la sola misura cautelare dell’obbligo di firma alla Polizia Giudiziaria, pertanto entrambi rimessi in libertà.

 

 
 
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