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Bagheria. Avviata una petizione per rendere la
città “a misura di bambino”

venerdì 17 ottobre 2014, 10:59   Attualità  

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bambini che giocanoUna raccolta di firme per rendere la città di Bagheria a misura di bambino.
A promuoverla sono alcuni cittadini e genitori di bambini bagheresi.
“E’ di alcuni giorni -si legge in una nota-, la dichiarazione dell’Assessore Tomasello che in riferimento alla “questione corso Umberto”, in merito alla possibilità di posteggiare nel centro storico della nostra città, afferma di lavorare affinché gli automobilisti possano avere la possibilità di utilizzare gli spazi delle scuole primarie “Bagnera” e “Cirincione” come posteggio per le auto.
A un problema di per sé gravissimo si aggiunge quindi il rischio di creare un ulteriore disagio su questi stessi bambini e più in generale su tutti i bambini frequentanti le scuole oggetto di questa decisione.
Da questa presa di coscienza, un gruppo di genitori e cittadini sensibili alle problematiche sociali del territorio, ritenendo tale decisione assolutamente irrispettosa per le esigenze di socializzazione dei bambini, ha pertanto elaborato alcune proposte al fine di utilizzare gli spazi delle scuole “Bagnera” e “Cirincione” secondo una visione di città che metta al centro i bambini e le loro esigenze, a maggior ragione in un territorio come il nostro dove gli spazi anziché aprirli si chiudono. Basti pensare a “Villa San Cataldo”.
Pertanto, su richiesta degli stessi genitori e di diversi cittadini, si è deciso di promuovere una raccolta firme, indirizzata all’Amministrazione, attraverso la quale si chiede a quest’ultima di rivalutare l’eventuale proposta avanzata dall’Assessore Tomasello, a nostro personale avviso assolutamente inopportuna, e propone invece un più sensato utilizzo degli spazi scolastici affinché essi siano aperti, accessibili e fruibili anche il pomeriggio non alle auto bensì per lo svolgimento di attività ludiche che vedano protagonisti i bambini e le loro esigenze.
Le scuole non possono essere le vittime di una politica che, anziché promuovere una visione sostenibile ed a misura di bambino, sceglie di non tutelare le esigenze dei più piccoli, per non parlare delle gravi perplessità che emergono in tema di sicurezza, sia stradale che di tutela della salute dei minori.
Per maggiori informazioni è possibile contattare i seguenti promotori: Salvatore Ducato, Massimo Mineo, Manuela Pipitone.”

 

 

 

 

 

 

 
 
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