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Bagheria. In un terreno confiscato in via Mattarella
“la cittadella della salute”

sabato 18 ottobre 2014, 15:16   Attualità  

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Cinque e Candeladi Pino Grasso 

Una “Cittadella della salute” sorgerà in due appezzamenti di terreno confiscati alla mafia. Sarà possibile grazie ad un accordo raggiunto tra l’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Patrizio Cinque e dall’Asp di Palermo con il direttore generale Antonio Candela.
lo rende noto l’Azienda provinciale della salute con un comunicato stampa.
“Due amministrazioni diverse che intendono distinguersi per legalità e trasparenza – afferma Patrizio Cinque – si sono incontrate per dare al comprensorio una struttura sanitaria pubblica, necessaria per restituire fiducia nelle istituzioni ad ogni livello. Un’istituzione che si avvicina al cittadino offrendo un servizio d’eccellenza nel perseguimento di un’idea che, in un’ottica di approccio integrato, lo metta al centro dei progetti di salute”. Il manager dell’Asp e il sindaco, nei giorni scorsi, hanno già effettuato un primo sopralluogo nei terreni confiscati concordando le prossime tappe per un comune percorso che porterà alla nascita di un Polo sanitario unico per le sue caratteristiche in Italia. “Il Comune di Bagheria – spiega Antonio Candela – ha manifestato la volontà di mettere a disposizione dell’Azienda due terreni confiscati alla mafia che si trovano in via Mattarella, cioè in una posizione centrale facilmente raggiungibile dagli utenti.
L’obiettivo è di realizzare una cittadella della salute che avrà una estensione di circa 3.000 metri quadrati, dotata di parcheggi e circondata anche da un ampio giardino. In pratica, in un unico edificio verrebbero ospitati tutti i servizi e gli ambulatori che l’Azienda sanitaria ha in città. E’ un obiettivo pienamente condiviso che ci consentirebbe di offrire all’utenza una struttura confortevole ed adeguata alla domanda di salute, ma allo stesso permetterebbe all’Asp di risparmiare 463.000 euro l’anno di fitti passivi”.
La realizzazione della struttura sarà a carico dell’Azienda sanitaria provinciale di Palermo che ha reperito i fondi nei risparmi ottenuti con la revoca e la reindizione di tre appalti milionari. “I tempi dovranno essere brevi – hanno concordato Cinque e Candela – ci sono tutte le condizioni per realizzare un’opera che possa essere da esempio anche per altre realtà”.

 
 
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