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Bagheria. L’opposizione accusa il presidente del consiglio di parzialità e ne chiede le dimissioni

giovedì 30 ottobre 2014, 12:35   Politica  

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consiglio comunale bagheriaI gruppi di minoranza, ancora una volta, accusano di non essere imparziale il presidente del consiglio comunale, Claudia Clemente.
E’ accaduto questa mattina, nel corso dell’ultima seduta del consiglio comunale.
I gruppi di opposizione, con una nota, ne chiedono addirittura le dimissioni.
“Non possiamo astenerci dal denunciare pubblicamente, ancora una volta, la condotta politica inadeguata e parziale del Presidente del Consiglio Claudia Clemente, -si legge nella nota-  la quale, lungi dall’essere l’organo imparziale e terzo così come previsto dalla legge, continua a prevaricare le istanze avanzate dai consiglieri di minoranza e dai cittadini”.
I consiglieri di minoranza in relazione alla seduta di oggi, sottolineano che malgrado sia stato chiesto un consiglio comunale  straordinario ed urgente, aperto alla città, sulla mancata erogazione da parte del Comune dei servizi di assistenza scolastica ai bambini diversamente abili, non ci sia stata una risposta favorevole.

I consiglieri di minoranza aggiungono che avevano richiesto altri consigli comunali straordinari in merito alla situazione dei dipendenti contrattisti del Comune ed un’altra inerente alle misure straordinarie e urgenti da adottare in seguito alle preoccupanti dichiarazioni del procuratore aggiunto Leonardo Agueci in tema di possibili infiltrazioni mafiose negli enti locali della provincia di Palermo, segnalando Bagheria uno  dei centri del palermitano più a rischio di ingerenze e di interesse da parte della mafia.
“Incredibilmente -continua la nota-, il Presidente del Consiglio ha comunicato, nella conferenza dei Presidenti dei gruppi consiliari, di non avere convocato alcun consiglio comunale in quanto non sussisteva per la stessa alcuna urgenza in merito ai temi trattati e ciò in quanto la stessa, in merito all’urgenza, si era confrontata, mediante note scritte, con il Dirigente e l’Assessore competente.
In altri termini, il Presidente del Consiglio, di fronte alle richieste di convocazioni di consiglio sottoscritte da tutti i gruppi consiliari (tranne il M5S ovviamente) ha dato ascolto al dirigente, alla sua maggioranza (M5S) ed al suo assessore, i quali non potevano che riferire alla stessa – ovviamente –  di avere già adottato ogni azione o misura possibile in merito ai temi sollevati.
E’ ormai evidente a tutti l’imparzialità e la faziosità del Presidente del Consiglio, la quale, nel tentativo – non riuscito – di tutelare la sua parte politica, è riuscita a sostenere che il mancato servizio di assistenza scolastica ai bambini disabili, ad anno scolastico ormai avanzato, è un tema non urgente da trattare.”
Secondo le minoranze il comportamento fazioso sarebbero la “la prima causa di un clima in aula incandescente e burrascoso tra i consiglieri di maggioranza e minoranza.”
Per queste ragioni i gruppi di minoranza sottolineano che “Claudia Clemente -persona che stimiamo sul piano personale- non possa più continuare a svolgere il ruolo di Presidente del consiglio. Chiediamo al Presidente Clemente di convocare immediatamente e con la massima urgenza il consiglio sui temi sollevati e, un minuto dopo, di dimettersi al fine di togliere dall’imbarazzo i gruppi di minoranza e lo stesso gruppo consiliare del M5S che – comprensibilmente – di fronte ai marchiani errori commessi dalla stessa e denunciati da tutti i gruppi consiliari (per esempio in occasione della surroga del consigliere Atanasio) non ha potuto dire una sola parola in difesa dell’operato del Presidente Clemente.”

 

 

 

 

 
 
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