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Cento passi (indietro)

mercoledì 15 ottobre 2014, 10:10   L'Opinione  

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benfantedi Nicola Benfante

Ho appreso dai siti on line delle dimissioni dell’Assessore al Bilancio Domenico Mastrolembo Ventura.
Un triste giorno epocale, si è abbattuto sulla nostra città
Adesso chi colmerà il vuoto di questa poltrona!
“Ubi Maior, Mastrolembo cessat ”?
Era stato presentato durante la campagna elettorale come esperto di dissesto di Enti Locali (che poi vorrei sapere quanti e quali sono stati i comuni dissestati in Sicilia a parte Milazzo e Camporeale negli anni ottanta); “sarà il migliore assessore alle finanze che Bagheria abbia mai avuto” è stato gridato dal Signor Sindaco.
Eppure, tutta la cittadinanza, rimarrà a bocca asciutta, per non sapere quale perdita ha subito l’amministrazione, dal momento che a causa della tanto conclamata trasparenza, ad oggi non sono stati pubblicati i curriculum vitae (tranne per la Sig.ra Puleo) e quindi non possiamo sapere di quale esperienza si è avvalso il Signor Sindaco.
Noi lo sapevamo, non c’è due senza tre, siamo in piena media inglese; in soli tre mesi (Agosto siamo in ferie) tre assessori fatti fuori; ma non demordiamo anche perché le stelle sono tante e brilleranno a milioni attendiamo speranzosi la nuova luce che riporti la serenità nelle nostre case e nei nostri cuori.
Ma ancor di più, nel salvaguardare la giovane inesperienza, almeno sapere; Signor Sindaco, quali team di professionisti che la sostengono, condividono il suo programma politico.
Adesso sono fermamente convinto che è meglio sapere che tacere;
Il sapere è conoscenza ! bene
Sapere da chi sono amministrato e non tacere sulle molteplici espressioni di ignoranza amministrativa/burocratica;
Sapere perché ad oggi la Commissioni Liquidatrice che deve essere nominata dal Ministero non si è ancora insediata;
Sapere di una eventuale riduzione della spesa e rideterminazione organica del personale dichiarando eccedente il personale in servizio in sovrannumero rispetto al rapporto medio dipendente/popolazione fermo restando l’obbligo di accertare la compatibilità di bilancio;
Quale ?
Viviamo in un comune dissestato?
Sapere come si spendono i soldi dei cittadini dal momento che non siamo dotati di alcun bilancio dopo il 2012 e perché navighiamo sui 10/12 di un cassetto finanziario in assenza di un pseudo previsionale e nessuno degli amministratori fa menzione de quo;
Sapere perchè nessuno degli amministratori spiega che fine faranno i contrattisti a tempo determinato, dato che la spesa (nel dissesto) deve essere ridotta a non oltre il 50% della spesa media sostenuta a tale titolo per l’ultimo triennio antecedente l’anno in cui l’ipotesi di dissesto si riferisce;
Sapere qual è il costo del servizio di raccolta rifiuti e come è stato determinato dal momento che nessun piano economico finanziario è stato previsto;
Saperese esiste una differenziata dei rifiuti come da suddivisione ed allocazione cassonetti mentre la raccolta è unica per ogni genere;
Sapereperché durantela sua campagna elettorale durante un’intervista con gli eligendi Sindaci, proferiva che il piano rifiuti da Voi studiato doveva produrre ricavi; “il rifiuto per noi è un ricavo”,
Come ?
Sapere perché nessun amministratore spiega ai cittadini l’aumento e l’illegittimità della TARI;
Saperele reali motivazioni di un apertura del Corso Umberto I°, unico salotto per i bagheresi, mentre da Vs. programma attuativo si leggeva il contrario;
Perche’ questo bipolarismo?
C’è un disegno?
C’è una certezza?
C’è un futuro?
C’è un’amministrazione?
Sicuramente il dubbio è l’unica certezza.
Attendo Sue, ma non disperi!
Anche perché il confronto è sotto gli occhi di tutti.
Quotidianamente, percorriamo dei passi controcorrente; ci si confronta a vivere in una città grigia, priva di identità, martoriata e vessata da tassazione, dalle scarse opportunità lavorative, da una inesistente condizione di servizi e forse da una profonda rassegnazione del cittadino bagherese; come in un’attesa che ci logora e ci rende inermi, quasi ad aspettare il momento del riscatto, del cambiamento che ci possa ridare quella parvenza, almeno, di rivivere il ricordo presente di un passato.
Forse, il Signor Sindaco, ha perso di vista l’orientamento del suo operato politico;
Il valore e senso del cittadino sopra ogni cosa!
Riporto un passo di un mio articolo riferentesi alla sua elezione ed in maniera del tutto normale per me ed ardita per altri affermavo: “Da tecnico spassionatamente, senza presunzione alcuna, ma nella pur consapevolezza, ritengo che difficilmente il primo cittadino possa trovare terreno fertile su cui piantare i semi di una nuova linfa ideologica; sia per l’arida situazione economica-finanziaria con la quale deve fronteggiare, sia perché in politica non esiste il bianco o il nero esotericamente parlando, sia per la rarefatta ed intrisa cortina di diffidenza che aleggia nella roccaforte del potere, sia perché la macchina burocratica pagherà lo scotto di una inesperienza politica dei consiglieri, animati da tanta voglia di fare, ma delusi dalle pie ed illusorie promesse di cambiamento che in atto non ci saranno perché il sistema ad oggi non lo consente”.
E’ vero Signor Sindaco, sono ampiamente trascorsi cento giorni dal suo insediamento politico, ed al di là delle critiche che possono insorgere nel tracciare un Suo bilancio di verifica, sono consapevole che Lei nella condizione attuale, oramai non ha più senso continuare ad additare questa o quella amministrazione; il suo modus operandi senza alcuna programmazione economica-finanziaria contempla l’arte dell’arrangiarsi quotidianamente perché la sua amministrazione, diciamoceLo con molta franchezza,  è carente di esperienza amministrativa; di figure professionali competenti per i settori; di validi contenuti per quegli atteggiamenti critici, di arroganza e presunzione, (o sei con noi o contro di noi) che non permettono di apportare nuove idee; di confronti esterni attraverso collaborazioni costruttive che possano ridare un senso a ritrovare la strada del cambiamento.

 

 
 
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