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Duecento passi indietro

venerdì 24 ottobre 2014, 18:22   L'Opinione  

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benfantedi Nicolò Benfante

Bentornato Signor Sindaco!
Ho appreso che Lei ha abbandonato, solo per pochi giorni, la roccaforte di palazzo Butera in quanto è stato presente alla “corte” di Strasburgo e, mentre le malelingue blateravano, in sua assenza, di una fantomatica gita stellare (visto lo scarno  gruppo con cui è partito) quasi scolastica, magari a spese dei profani cittadini, io ero invece consapevole che Lei, oltre a rappresentare la nostra cittadina, fosse andato a studiare le strategie di gruppo con alcuni eurodeputati del suo movimento, su come ottenere i fondi europei che inonderanno il nostro paese, Bagheria!
Signor Sindaco, ma noi siamo pronti come territorio a ricevere tali fondi?
Perché, se penso come spero, che arriveranno tanti fondi come fiumi in piena ed il nostro territorio va in tilt alle prime piogge, figuriamoci il risvolto, rischieremmo esondazioni tali da allagare la nostra cittadina.
Spero che tutto possa avvenire con momenti cadenzati e parsimonia.
Nessuno ancora ci crede Signor Sindaco, che Lei farà e  ci stupirà, d’altronde dopo le Sue affermazioni rese, sul palco degli attivisti al Circo Massimo,  “degne di lode” che ci hanno reso persino noti nella capitale, (come se già non lo fossimo) figuriamoci se non lo divenissimo anche a livello europeo.
Durante la sua assenza, Bagheria ha vissuto un grande momento di smarrimento, oserei tragicomico, degno di una vera tragedia greca.
Nessuno, dico nessuno mai, si sarebbe aspettato le dimissioni dell’Assessore al Bilancio Domenico Mastrolembo Ventura “er meglio del più” che la Sua amministrazione potesse avere;
Ma noi cittadini bagheresi non disperiamo, perché fiduciosi, sappiamo che Lei ha sempre a portata di mano la soluzione, e come una magia ecco tirar fuori dal cilindro un nuovo Assessore che colmerà la vuota poltrona, nemmeno il tempo di raffreddarsi, a conferma di quanto appena pubblicato su un mio articolo “Ubi Maior (Maggiore Laura), Mastrolembo cessat “.
Eppure, nemmeno tre mesi di amministrazione e già assistiamo al cambio di metà squadra di assessori; che succede?
Forse non esistono più quelle classi di amministratori che si assumevano le responsabilità delle scelte in pectore?
Forse viviamo dietro quella manifesta illusione di una tecnica apolitica, dettata da “amministratoriIncompetenti, Inetti, Incapaci di prendere buone decisioni perché privi delle conoscenze necessarie?
Adesso, sicuramente, con la nomina del nuovo Assessore, si comincerà a tracciare un nuovo percorso, almeno legittimo , infatti già da subito “inizierà un’interlocuzione con Roma per capire come mai i Commissari non sono ancora stati nominati ed insediati e solleciteremo l’intervento”, indipendentemente da quanto riferito dal Signor Sindaco che pensava fosse il Prefetto a nominare i Commissari.
A questo punto, Signor Sindaco, è doveroso porLe una domanda.
Se la decisione di nominare la Sig.ra Laura Maggiore quale nuovo Assessore al bilancio è stata corale, Le chiedo perché non è stata nominata in prima battuta?
Lungi da me pensare, che la nomina del presente Assessore nonché Consigliere Comunale, sia stata decisa anche al fine di eventuali dimissioni dalla qualifica di consigliere, per permettere la surroga di un altro candidato che possa ricoprire in seguito tale carica;
Anche perché ciò arrecherebbe un ulteriore aggravio di costi della macchina burocratica, ma riconoscendo la vostra parsimonia ed il vostro intendimento sulla politica dello sperpero di denaro pubblico, non penso proprio che ciò accada.
Riguardo le domande poste sul precedente articolo pur rimanendo in attesa di sue, sino ad oggi non ho avuto riscontro;
Ma il sapere è conoscenza e non potendo placare la mia sete, ho dovuto far appello al Dott. Piero Angela conduttore della trasmissione Super Quark.
Le risposte sono state trovate all’interno della pubblicazione di un suo libro dal titolo “Dalle Stelle all’Intelligenza” edito nel 1992, un dialogo tra un maestro ed un allievo curioso.
La invito a leggerLo per l’occasione.
Dopo quanto predetto, Signor Sindaco, spero ci si renda conto che amministrare o cercare di amministrare un comune di circa 60.000 abitanti, richiede un notevole impegno sia per le conoscenze specifiche e sia per l’esperienza gestionale in particolar modo di enti locali.
Ad oggi, mi rendo conto che pur essendo ampiamente trascorsi cento giorni dal suo insediamento politico, quest’amministrazione arranca ed annaspa nel buio; lo dimostra il fatto che non vige alcuna programmazione economica-finanziaria.
Noi cittadini abbiamo vissuto delle vere e proprie campagne pubblicitarie “pro domo sua” e dopo la rivoluzione augustea, penso proprio che quanto prima vivremo anche quella autunnale.
Ci si era convinti che forse bastava una mente giovane che producesse nuove idee  rispetto ad una generazione di pseudo-politici che, per  tutelare interessi e scopi personali ha paralizzato e penalizzato un’intera classe sociale.
Ma per quanto giovane possa essere l’idea, deve sempre, a questo punto, trovare uno stretto connubio con l’esperienza di cui oggi quest’amministrazione paga l’inesistenza.
A questo punto, consapevole dell’attuale e costante prosieguo amministrativo, ritengo che senza alcuna progettualità, non si possono porre le basi per discutere di cambiamento in un repentino futuro di speranza; forse l’unico futuro per questa città potrebbe essere, spassionatamente, l’invito a rivedere attentamente l’analisi di una sua concreta scelta nell’accettare mestamente il fallimento amministrativo e porre le condizioni per dimettersi da questo gravoso ed impegnativo incarico.
E’ una forte richiesta ed una scelta ardua ma allo stesso tempo un grande gesto per ridare forse un futuro a questa città

Cordialmente

                                                                 

 

 
 
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