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E’ diventato un libro la storia della ragazzina segregata per 2 anni a Bagheria

venerdì 3 ottobre 2014, 10:12   Cultura  

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Layout 1di Martino Grasso

E’ diventato un libro la storia drammatica che ha visto protagonista una giovane kosovara di 12 anni che venne rapita e segregata a Bagheria in una casa del centro storico, in una stradina alle spalle di villa Palagonia, per quasi 2 anni.
Il volume, dal titolo “il fiore dei gitani”, è stato scritto da Nicolò Angileri, poliziotto, e sarà presentato sabato alle 17,30, nella sala Borremans di villa Butera.
Saranno presenti: il sindaco Patrizio Cinque, l’assessore Rosanna Balistreri, il criminologo Domenico Barone e il giudice Laura Vaccaro.
Angileri, al terzo libro con protagonisti minori abusati, ha romanzato la storia, che è stata anche diffusa dagli organi di stampa qualche mese fa.
La storia risale al 2008, quando una ragazzina Kosovara di appena dodici anni viene acquistata con l’inganno da una coppia Rom, per soli duemila euro. Era stato a causa della malattia di uno dei fratelli e delle gravi difficoltà economiche incombenti, che il padre si era trovato costretto a “vendere” la piccola per potere curare l’altro figlio.
Purtroppo, però, per Rachel, quello che doveva essere un nobile gesto d’amore si rivelò ben presto il biglietto d’ingresso verso un inferno, fatto di prigionia, di maltrattamenti, di violenza sessuale e d’induzione alla schiavitù. Fu anche costretta a sposarsi con uno dei figli della “nuova famiglia” e a subire violenze di ogni genere pure dal giovane marito. Un calvario durato circa due anni, conclusosi con la fuga e l’aiuto da parte di una donna bagherese.
A seguire le indagini, che portarono a emettere pesantissime condanne nei confronti dei suoi aguzzini, fu la Sezione Minori della Squadra Mobile di Palermo, nella quale peraltro Nicolò Angileri lavora da circa 12 anni.
I responsabili della rapina e della violenza, vennero individuati e arrestati.
Qualche mese fa  il Tribunale di Palermo ha condannato  Kamberi Sedat, e la moglie, Roberta Gashani, a 11 anni di galera. Il figlio a cui era stata in sposa la ragazzina, venne mandato in una casa famiglia.
Determinante il racconto della ragazzina.
Adesso la giovane donna, che ha compiuto 18 anni, vive in una comunità.
Nicolò Angileri dopo avere incontrato Rachel, per motivi professionali, decise di raccontare la storia in un libro.

 

 
 
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