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Il Ministro dell’Interno Alfano consegna al Comune di Bagheria 19 beni confiscati

mercoledì 29 ottobre 2014, 19:44   Attualità  

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alfanoSono 19 i beni confiscati alla mafia che sono stati assegnati oggi al Comune di Bagheria, nel corso di una manifestazione in cui sono stati consegnati 530 beni a Palermo e Provincia. Per il Comune di Bagheria c’era il sindaco di Bagheria, Patrizio Cinque, accompagnato dal responsabile dell’ufficio beni confiscati, Cosimo Tantillo.
La manifestazione si è svolta a Palermo, presso l’hotel San Paolo Palace, struttura interamente confiscata alla criminalità.
Erano presenti oltre il sindaco il Ministro dell’Interno Angelino Alfano, il procuratore nazionale antimafia Franco Roberti e il responsabile dell’Agenzia per i beni confiscati e sequestrati, il prefetto Umberto Postiglione.
Al sindaco di Bagheria sono stati consegnati dall’Agenzia diversi locali che erano stati sequestrati a Francesco Bruno e Simone Castello e per i quali l’attuale amministrazione e quella precedente avevamo manifestato interesse all’acquisizione per usi utili alla collettività.
Si tratta di: la quota indivisa di ½ di un fondo rustico sito in contrada Monteleprino, esteso per are 43,23, di un terreno sito in contrada Sant’Isidoro e di un fabbricato di corso Baldassarre Scaduto beni questi sequestrati a Simone Castello il 16 settembre 2009.
E ancora di 2 appartamenti in via Papa Giovanni XXIII n.26, di 4 locali ufficio in via Massimo D’Azeglio – alcuni nel Complesso SICIS, 3 locali cantinati magazzino in via Massimo D’Azeglio, di un locale cantinato cabina enel, di 3 locali box in via Massimo D’Azeglio, di una palazzina uffici costituita da due elevazioni di via Papa Giovanni XXIII, di 2 locali cantinato magazzino sito di via Ruggero il Normanno questi ultimi sequestrati a Francesco Bruno divenuto definitivo il 4 marzo del 2008 a seguito di pronuncia della Suprema Corte di Cassazione.
Tutti questi immobili e terreni avranno diverse destinazioni d’uso utili alla collettività. Alcuni diventeranno aree per supplire all’emergenza abitativa, altri saranno aree sportive, altri ancora diverranno case-famiglia e centri alloggio, diversi saranno quelli per cui è prevista la trasformazioni in uffici comunali anche per risparmiare sui fitti, e ancora magazzini e autorimesse comunali e archivio comunale e museale.
Le specifiche di tutte le destinazioni per ogni immobile o area sono dichiarate nella delibera di Giunta comunale n. 15 dell’8 agosto 2013 ed in uno degli ultimi atti di indirizzo della Giunta Cinque.
“Non ci attendevamo la consegna anche degli immobili sequestrati a Castello e per i quali la manifestazione di interesse è recentissima -ha detto il sindaco Cinque-  i beni confiscati alla criminalità organizzata verranno utilizzati per la comunità e per fare nascere, da quelle strutture, luoghi dove si svolgeranno attività sociali al servizio del territorio e per rispondere alle esigenze abitative e sociali. Tale uso sarà di esempio non solo per rafforzare e accrescere la cultura della legalità, ma auspichiamo che possa creare opportunità di lavoro attraverso la creazione di centri e luoghi di aggregazione al fine di combattere il disagio sociale, l’emarginazione, l’isolamento, la disoccupazione.”

 

 
 
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