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Bagheria. Antonino Zarcone: “ero killer di Cosa Nostra e ho partecipato a  numerosi omicidi”

giovedì 20 novembre 2014, 09:30   Cronaca  

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zarcone corso umbertoIl nuovo collaboratore di giustizia Antonino Zarcone, della famiglia di Bagheria, continua fare dichiarazioni spontanee.
In una delle ultime dichiarazioni parla anche di omicidi ai quali avrebbe partecipato direttamente.
“Ha operato nel settore degli omicidi, diciamo era un killer in Cosa Nostra”.
Zarcone accusa  Pietro Granà, 73 anni, di Altavilla Milicia, su cui piovono pesanti accuse del pentito Antonino Zarcone.
Zarcone lo coinvolge direttamente sulla guerra di mafia degli anni 80 nel famigerato triangolo della morte frsa Bagheria, Casteldaccia e Altavilla Milicia. Granà è stato arrestato nel giugno 2013.
I pubblici ministeri di Palermo gli hanno mostrato un lungo elenco di persone. Su Granà ha detto: “È personaggio storico in Cosa Nostra dagli anni già della guerra di mafia della provincia di Bagheria. Su Altavilla è stato sempre un personaggio, è stato a disposizione della famiglia di Nicola Greco, Nardo Greco, Nino Eucaliptus e più per le varie famiglie e di vari esponenti di altre frazioni nella provincia sia di Palermo che su Belmonte Mezzagno. Non era un personaggio di spicco di potere economico ma era un personaggio di spicco di malavita.
Diciamo fu nelle stragi un personaggio in prima linea”.
Zarcone alla domanda se era coinvolto anche in delitti realizzati a Palermo ha detto: “anche in delitti realizzati a Palermo, sì, con gli esponenti di tutte le altre famiglie. Diciamo e stato sempre a disposizione tra… nella frazione di vari componenti di varie famiglie”.
Zarcone ha raccontato di averlo saputo dallo stesso Granà: “Perché questa storia ne sono a conoscenza? Perché ci fu un momento che ad Altavilla c’era un vuoto di potere, un vuoto di potere e che questo potere lo doveva prendere mio zio Francesco Ciccio Zarcone. Effettivamente mio zio non era consapevole… non voleva sapere niente di queste faccende e Pietro si lamentava anche, dice: no tuo Zio non potrà mai prendere il controllo sul territorio perché dice nel periodo delle guerre di mafia in prima linea sono stato io, dice quando ci furono… ci sono state le guerre quando ci fu diciamo la guerra di mafia, tuo zio dice non ha mai partecipato, si è chiuso dentro e non e uscito da casa… tipo che lo mettevano come che non ha partecipato e non poteva avere questo diritto di entrare a fare parte della famiglia di Altavilla”.

 

 
 
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