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Bagheria. Bocchino e Campanella: “rappresentanza di genere nel Cda di Metropoli est”                                                                                                      

giovedì 20 novembre 2014, 14:50   Attualità  

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campanella bocchinoI senatori di Italia Lavori in Corso (ILIC), Francesco Campanella e Fabrizio Bocchino, hanno presentato un’interrogazione indirizzata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per richiedere se risultino emanati eventuali provvedimenti di diffida, o in caso contrario se non ritenga di esercitare le funzioni di monitoraggio e di vigilanza sull’attuazione della normativa, controllando la corretta applicazione delle disposizioni normative al fine di assicurare il raggiungimento di un’adeguata rappresentatività di genere all’interno del consiglio di amministrazione della società consortile Metropoli Est S.r.l. e setale società risulti inserita nell’elenco delle società controllate da pubbliche amministrazioni e se sia nota la composizione aggiornata degli organi societari.
Si legge nell’interrogazione che il DPR n. 251/2012, stabilisce  i termini e le modalità di attuazione della disciplina concernente la parità di accesso agli organi di amministrazione e di controllo delle società, costituite in Italia, controllate ai sensi dell’articolo 2359 codice civile dalle pubbliche amministrazioni. Le società costituite in Italia non quotate controllate da pubbliche amministrazioni devono prevedere nei propri statuti che la nomina degli organi di amministrazione e di controllo sia effettuata secondo modalità tali da garantire che il genere meno rappresentato ottenga almeno un terzo di ciascun organo sociale.
Nel testo viene evidenziato come qualora venga accertato il mancato rispetto della quota il Presidente del Consiglio dei Ministri attraverso il dipartimento delle pari opportunità diffida la società a ripristinare l’equilibrio tra i generi entro 60 giorni. In caso di inottemperanza alla diffida è fissato un ulteriore termine di 60 giorni decorso il quale, ove la società non provveda adadeguarsi, i componenti dell’organo decadono.

 
 
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