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Bagheria. Continuano le indagini sui presunti abusi nel parco di villa Valguarnera

giovedì 6 novembre 2014, 08:38   Attualità  

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villa-valguarneradi Martino Grasso

Si dovrà fare ancora chiarezza sui presunti abusi edilizi commessi all’interno del parco di villa Valguarnera.
A disporlo è stato il giudice per le indagini preliminari Marina Petruzzella che ha respinto, ordinando nuove indagini, la richiesta di archiviazione presentata dalla Procura di Palermo su presunti abusi edilizi commessi nei pressi della settecentesca villa, nel centro di Bagheria.
L’indagine riguarda la costruzione di un intero quartiere di case abusive realizzate all’interno dell’area monumentale della villa Valguarnera.
Secondo i pubblici ministeri, le costruzioni abusive sarebbero state sanate.  Non la pensa così il giudice che rileva come “i manufatti, tutti molto ravvicinati l’uno all’altro, si sono risolti nella creazione nell’area vincolata di veri e propri quartieri, alle cui strade il Comune ha assegnato i nomi di Via Eschilo, via Euripide, via Sofocle ed Eraclito”.
Le informazioni fornite dal dirigente dell’ufficio tecnico del Comune di Bagheria, sentito dalla Guardia di Finanza, sulle procedure delle sanatorie già concesse “non appaiono – scrive il gip – innanzitutto supportate dalla documentazione relativa ai singoli abusi e non mettono quindi in condizione di valutarne la sanabilità”.

In più, se si accertasse che il vincolo monumentale si accompagna a un divieto di edificazione, ogni tipo di sanatoria sarebbe preclusa.
E’ notizia di qualche giorno fa la sospensione dell’assegnazione della villa nei pressi di villa Valguernera, in una delle vie interessate confiscata a Gino Di Salvo, che doveva ospitare una sede dei vigili del fuoco a Bagheria.
Alla base della sospensione ci sarebbe alcune incongruenze di carattere urbanistica.
Era stato il senatore di “Italia lavori in corso”, Francesco Campanella, a sollevare la vicenda.
“Con tante alternative concrete tra i beni confiscati a Bagheria, non si capisce quale sia la logica sottesa a una simile scelta -aveva detto il senatore Campanella- spiega – Parliamo, infatti, di un parco storico e vincolato. Non solo, ma la strada di collegamento alla villa è abusiva e non ha le vie di fuga necessarie per consentire il transito dei mezzi dei vigili del fuoco”.
Campanella, in una nota, aveva aggiunto che: “daremo battaglia per verificare se è in atto un abuso d’ufficio. Le procure avranno un bel da fare. Se necessario ci rivolgeremo anche alla corte di giustizia dell’unione europea e all’Unesco”.

 
 
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