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Bagheria. Il sindaco di ritorno da Roma: “il dissesto andava dichiarato prima”

martedì 4 novembre 2014, 15:02   Attualità  

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KONICA MINOLTA DIGITAL CAMERAdi Martino Grasso

Il viaggio a Roma, nella sede di due dipartimenti del Ministero dell’Interno, da parte di alcuni amministratori e funzionari comunali, ha chiarito alcuni aspetti del dissesto con cui il Comune di Bagheria avrà a che fare nei prossimi anni.
Della delegazione hanno fatto parte il sindaco Patrizio Cinque, l’assessore al bilancio Maria Laura Maggiore, il segretario Eugenio Alessi e il dirigente Vincenza Guttuso.
“Siamo stati nei dipartimenti del Ministero degli Interni -dice il sindaco Cinque- dall’incontro è emerso che il dissesto doveva essere dichiarato prima, fin dall’indomani della bocciatura del piano di risanamento, da parte del consiglio comunale, che era stato presentato dalla giunta passata. Si sarebbe risparmiato un anno. Adesso si dovranno fare ancora tagli. Vorrei ancora una volta sottolineare  che il dissesto finanziario non riguarda solo il Comune ma l’intera città di Bagheria”.
Si prevedono quindi ulteriori tagli ai servizi e ancora difficoltà per i cittadini.Nei prossimi giorni si svolgerà una conferenza stampa per chiarire tutti i punti, analiticamente, che sono stati affrontati dall’incontro al Ministero.

Intanto, come abbiamo riferito nei giorni scorsi, si attende l’arrivo dei  tre commissari nominati per gestire il dissesto di Bagheria.
I commissari nominati sono un commissario della Questura: Giuseppe Catalano, un dirigente della Corte dei Conti: Salvatore Ganci e un commercialista: Raffaele Mazzeo.
Spetterà a loro il compito di ripianare l’indebitamento dei Comune, circa 40 milioni di euro.
Catalano, Ganci e Mazzeo dovranno rilevare la massa passiva,  acquisire i gestire i mezzi finanziari disponibili anche mediante alienazione dei beni patrimoniali e liquidazione e pagamento dei debiti.
(nella foto Palazzo del Viminale, sede Ministero dell’Interno)

 

 
 
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