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Bagheria. Il sindaco:
“il museo Guttuso riaprirà
la prossima settimana”

giovedì 11 dicembre 2014, 10:14   Attualità  

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villa cattolica nuovaRiaprirà la prossima settima il museo Guttuso, utilizzando il personale Asu (pagato dalla Regione)  e sarà anche trasferito l’ufficio cultura a villa Cattolica per garantire il sevizio guide che coinvolgeranno anche altre strutture come  villa Butera e Cutò.
A dirlo è stato il sindaco Patrizio Cinque, verso la fine del consiglio comunale straordinario, convocato sulla chiusura del Museo Guttuso.
E’ stata un’assemblea lunga con attacchi frontali all’amministrazione comunale da parte dei consiglieri di opposizione.
E’ stato l’assessore alla cultura Rosanna Balistreri a spiegare nei dettagli quello che è successo, facendo anche un’analisi dettagliata, dalla nascita del museo, nel 1974, fino all’epilogo dei giorni scorsi.
L’assessore ha ribadito che negli ultimi anni c’è stata una differenza notevole fra entrate e uscite, con 480 mila euro di spese, a fronte di appena 20 mila euro di entrate.
“Il museo deve creare reddito -ha detto- favorendo l’arrivo delle scolaresche, attivando vari servizi come il guardaroba, il bookshop, la vendita di oggetti promozionali. Il museo deve essere allettante.”

L’assessore ha poi parlato delle proposte: “con i lavori sarà fatto il sistema d’allarme efficace, grazie al quale si potranno risparmiare gli stipendi per la guardiania notturna. Attualmente ci sono 13 visitatori al giorno, dobbiamo fare in modo che ne arrivino almeno 300 che consentirebbero di incassare 468 mila euro all’anno, per il servizio guide si dovrebbe pagare almeno 5 euro in più con la previsione di ulteriori 90 mila euro, oltre al bookshop e il merchandising. In questo modo il museo diventerebbe produttivo. Per quanto riguarda i lavori, finiranno entro il mese di aprile del 2015.”
L’assessore Balistreri ha ricordato che sulla chiusura ha pesato la legge secondo la quale i servizi a domanda individuale devono coprire con le entrate, il 36% dei costi: “non dimentichiamo che siamo un comune in dissesto”.
L’assessore, rispondendo ad alcune domande poste dai consiglieri comunali Filippo Tripoli e Maurizio Lo Galbo, ha precisato che i lavori prevedono la creazione di un ascensore, l’impianto di illuminazione, nuovi servizi, e la sistemazione esterna, oltre all’allestimento di una mostra e la pubblicazione di 6 cataloghi, per un totale di circa 4 milioni e mezzo di euro.
Nei loro interventi, i consiglieri comunali d’opposizione hanno criticato duramente l’amministrazione.
Per Gaetano D’Agati l’amministrazione comunale è “incapace di affrontare la situazione e giustifica la propria incapacità con il dissesto. Non possiamo chiudere tutti i servizi”.
Giusy Chiello, del movimento 5 stelle, ha invece puntato l’attenzione sulle gestioni passate del museo “sempre nelle stesse mani, Ci sono stati molti finanziamenti e pochi servizi”.
Carmelo Gargano, ha detto che con la chiusura del museo Guttuso, Bagheria “è andata indietro di milioni di anni”.
Molto duro l’intervento di Filippo Tripoli: “ la chiusura del museo contribuisce alla distruzione sistematica dell’identità della città. Credo che ci sia una strategia precisa. Penso che dietro questo provvedimento ci siano menti finissime che vogliono gestire i beni culturali della nostra città.
Siamo di fronte a dei modi fascisti.
Non si può liquidare la storia di un popolo con la chiusura del Museo”.
Marco Maggiore del movimento 5 stelle ha puntato l’attenzione sulla gestione del museo, parlando di una mostra del 2010 “con una spesa complessiva di 140 mila euro, che ha prodotto, in quell’anno,  circa 9 mila visitatori e ben 4 cataloghi. A Rimini, nello stesso anno,  ho visto una mostra sui film di Fellini che è  costata 15 mila euro con oltre centomila visitatori.” Ha concluso dicendo che il rilancio del museo deve andare oltre l’esposizione dei carretti siciliani.
Altri interventi duri sono arrivati da Maurizio Lo Galbo, Filippo Castelli, Sergio GiulianaAngelo Barone ed Emanuele Tornatore.
Verso la fine della seduta il sindaco Cinque ha detto invece che il museo riaprirà la prossima settimana.

 

 
 
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