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Dopo sei mesi non c’è stato il cambio di rotta

mercoledì 17 dicembre 2014, 11:33   L'Opinione  

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di-stefano-nuovadi Gino Di Stefano *

Abbiamo aspettato quasi sei mesi prima di dare un giudizio sull’operato del Sindaco Patrizio Cinque, caratterizzato per le gravi inadempienze dei più elementari dettami di buona gestione politico amministrativa, oltre che per le gravi inadempienze programmatiche.
Lo stato di abbandono e degrado in cui versa il Comune di Bagheria è sicuramente un dato di fatto incontrovertibile.
Inesistente la dialettica politico-amministrativa, che hanno visto montare un generale malessere tra i consiglieri, a causa della costante mancanza di interlocuzione con un Sindaco assente e per nulla consapevole del proprio ruolo istituzionale, sia con la cittadinanza che con il Consiglio; al punto che in più occasioni, nonostante le pressanti richieste dei Consiglieri di opposizione, ha sprezzatamene ignorato richieste di confronto, mortificando il ruolo del Consiglio stesso.
I cittadini che hanno sostenuto e appoggiato questo sindaco, credevano in un progetto di rinascita politico-amministrativa che non si è mai concretizzato!
Balza sicuramente agli occhi di tutti che nessun punto sostanziale del programma elettorale del M5S è stato attuato fino ad ora e non si evince quel cambio di rotta con la precedente amministrazione promesso dal sindaco Cinque.
Nessuna iniziativa è stata promossa per la valorizzazione del centro storico: poche e confuse le manifestazioni turistiche, culturali ed artistiche, che si sono rilevate di modestissimo spessore e di nessun pregio sul piano culturale e sul piano dello sviluppo turistico – economico. L’operato del Sindaco, in questo campo, si è contraddistinto solamente per aver favorito le associazioni “amiche”. E cosa dire della schizzofrenica decisione di chiudere il MUSEO GUTTUSO. (Nei prossimi mesi il sindaco Cinque ci spiegherà come riesce a risparmiare circa 500.000 euro l’anno)
Nessun impulso è riuscito ad imprimere nella programmazione delle opere pubbliche per i prossimi anni. La tanto decantata accelerazione alla macchina amministrativa è consistita nell’alternare personale da un ufficio all’altro con nulli risultati dal punto di vista progettuale e programmatico. Risulta evidente, invece la volontà politica di ricorrere alla cancellazione dell’operato della precedente Amministrazione, annullando Delibere di Giunta e rimodulando progetti che, di fatto, hanno solamente ritardato le procedure di assegnazione, compromettendo in alcuni casi l’esito dei finanziamenti assegnati e, in altri, i costi finali di realizzazione, facendo lievitare in modo esagerato le spese per l’Ente.
Per quanto riguarda la solidarietà sociale, l’assenza di un Assessore al ramo di comprovata esperienza ha provocato la totale assenza del Comune di Bagheria dalle scelte adottate in seno al Distretto Socio  Sanitario di appartenenza e conseguentemente, in assenza di programmazione, l’Ente ha subito delle decurtazioni nei trasferimenti spettanti.
In questo settore l’amministrazione si è  contradistinta soltanto per la chiusura di asili nido, revoca del servizio trasporto e di assistenza ai bambini disabili nelle scuole comunali. Proprio in quest’ultimo caso, la sospensione dell’assistenza nelle scuole ai bambini disabili, è recente la notizia che, il Sindaco Cinque e l’Assessore Maria Puleo, sono stati condannati dal Tar Sicilia. Infatti in linea con i pronunciamenti di altri organi giurisdizionale, il servizio di assistenza scolastica personale ai disabili, è un servizio essenziale e va garantito anche dai comuni in dissesto. Altra sonora lezione subita dal M5S!
La gestione dei rifiuti, punto centrale della campagna elettorale del M5S, è caratterizzata negli ultimi sei mesi da un aumento esponenziale dei costi del servizio, per il ricorso ai noli a caldo ed ormai alle famose “palicieddi”: i risultati conseguiti da questa amministrazione sono pari a zero con un sistema di raccolta differenziata mai attuata (con la fallimentare rivoluzione di agosto) e un servizio di raccolta dei Rifiuti Solidi Urbani da terzo mondo. Come non citare l’ulteriore aumento del 5% della TARI a carico dei contribuenti disposto dalla Giunta Cinque!
Il Sindaco della legalità ha prorogato di volta in volta, ogni tre/quattro mesi, un appalto per il Servizio di raccolta e trasporto in discarica dei rifiuti solidi urbani per importi esosissimi sempre alle stesse Ditte, senza pensare a indire una gara ad evidenza pubblica per il servizio “de quo”: il tutto in violazione della legge che prescrive in materia di appalti pubblici, la indivisibilità di servizi che rispondono alle stesse finalità.
La gestione idrica: nonostante la nomina di un super consulente ad opera del sindaco per la gestione idrica, non si riesce a garantire un ottimale servizio alla cittadinanza; numerosi i quartieri del centro storico che anche per giorni consecutivi restano senz’acqua, a fronte di numerose perdite d’acqua che vengono segnalate giornalmente dai cittadini e che permangono senza riparazioni alle condutture.
Nulla per lo sport: strutture abbandonate, nessuna programmazione, nonostante le promesse del sindaco in campagna elettorale, in merito all’assegnazione della gestione degli impianti sportivi e di altri beni comunali.
Da 6 mesi è evidente il clima di contrasto che Sindaco e qualche Assessore hanno creato all’interno del civico consesso, limitando oltremodo l’accesso agli atti amministrativi da parte dei consiglieri comunali.
Come non citare l’utilizzo improprio dei dipendenti comunali, mortificando le professionalità presenti in organico con ingiustificati spostamenti da un settore ad un altro, incutendo timore e incertezze sui ruoli e sulle competenze, tali da aprire una serie di contenziosi tra dipendenti ed Ente in merito alle soluzioni propinate agli stessi. Sul personale, in dotazione all’Ente, il Sindaco ha proceduto ad una rivoluzione veramente singolare, con l’unico obiettivo di bloccare l’apparato burocratico nel suo complesso.
Cosa dire della scellerata gestione del personale contrattisti ed non ancora risolta!
E cosa dire dell’ultima incresciosa vicenda sul cimitero, il Nostro Campo Santo, dove una Nostra concittadina è arrivata a scrivere:
“Io chiedo una sola cosa: che intanto mi venga data la possibilità di cercare mia madre …….”,
“…… penso continuamente  a mia madre ed il pensiero che sia buttata da qualche parte, non mi dà pace. ……”.
Io non ho parole, ma vorrei solo dire, che al di la delle video strumentalizzazioni messe in atto da parte di attivisti del M5S in campagna elettorale, già oggetto di querele, questa è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso ed ha fatto si che il Sindaco LO MEO venisse sfiduciato;
L’Amministrazione del Sindaco CINQUE dovrebbe trarne le dovute conseguenze!!!!!
Il risultato delle superiori inadempienze è il totale scollamento tra l’istituzione comunale ed i cittadini sempre più lontani dal ritenere di essere rappresentati da chi ha invece operato fino ad oggi con logiche di gestione amministrativa tipiche della cosiddetta “vecchia politica” tanto bistrattata dal sindaco e dai componenti del suo gruppo politico.
Riteniamo che il Consiglio Comunale non può ulteriormente assistere passivo, ma dovrà trovare spunto e forza per far sì che il Sindaco non possa continuare a tutelare egoisticamente la propria sopravvivenza ad un così grave degrado, in attesa forse di altri palcoscenici politici. Questa forza il Consiglio la dovrà trovare per non  farsi complice di una inerzia inaccettabile delle Istituzioni a tutto danno della comunità e dei cittadini che in Noi, ognuno nel proprio ruolo,  hanno riposto quelle naturali esigenze ed aspettative per una crescita culturale e sociale di Bagheria.
Questa analisi non è solo il frutto che, per naturale propensione, analizza in chiave critica l’operato degli amministratori, ma viene fatta dalla quasi totalità dei consiglieri di opposizione; poiché la correttezza delle regole democratiche non può essere ad appannaggio di una parte politica a danno di un’altra, ma appartiene al patrimonio culturale di ogni essere umano libero e pensante, che nonostante gli innumerevoli sforzi fatti in tale direzione non vede margini di miglioramento e, nella fattispecie, in un Sindaco accecato dalla bramosia di potere che guarda al confronto democratico tra istituzioni come un boia guarda la vittima designata prima dell’esecuzione.
Il controsenso di alcune scelte amministrative compiute da questa amministrazione e delibere poco chiare adottate dalla Giunta Municipale, ci spingono alla scelta di inviare una segnalazione al Servizio Ispettivo e di Controllo della Regione Siciliana che provvederà (qualora lo ritenesse opportuno) all’invio di un commissario ad acta, per valutare eventuali errori burocratici/amministrativi compiuti nel corso di questi mesi dalla non politica del Sindaco Patrizio Cinque e di tutto l’apparato del Movimento Cinque Stelle bagherese.
Certi di fare la cosa giusta, a difesa della nostra comunità…

*già candidato a Sindaco per le Liste “L’Aquilone” e “Insieme”.

 

 
 
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