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Sui contrattisti
si faccia chiarezza

martedì 2 dicembre 2014, 15:31   L'Opinione  

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sanfilippo-lecardanedi Giusy Sanfilippo
Luca Lecardane

In queste ore di comunicati stampa e prese di posizione anche da parte di chi ha provocato il dissesto in questo comune, senza nemmeno chiedere scusa non solo  ai cittadini che ne pagano e ne pagheranno le conseguenze per 5 anni  con le tasse locali ai massimi, ma agli stessi contrattisti vittime non di un destino cinico e baro, ma di politiche dissennate da parte di amministratori inefficienti ed inefficaci appoggiati da partiti che adesso si stracciano le vesti, noi dell’associazione Net Left abbiamo l’ambizione di voler fare chiarezza.

Iniziamo intanto nel dare solidarietà ai contrattisti, 32 famiglie senza stipendio sono un ulteriore dramma che si aggiunge alla crisi fortissima che sta colpendo la città, la Sicilia e il sud grazie a politiche regionali e nazionali, istituzioni guidate dal PD, dal Nuovo Centrodestra (l’Italia) e dall’UDC  e  che noi, pur essendo un’associazione di chiaro orientamento di  sinistra , non possiamo che definire quantomeno deficitarie dal punto di vista economico, del lavoro e fiscale.

Oltre alla solidarietà però vogliamo ricordare che siamo un ente in dissesto e siamo sottoposti a dei vincoli notevoli previsti dagli articoli 244 e seguenti del Testo Unico Enti Locali ed in quanto ente dissestato siamo sottoposti al controllo del ministero dell’interno e per suo tramite dal prefetto che ha minacciato di denunciare il sindaco alla procura della Corte dei Conti  e alla procura della Repubblica in caso avesse portato avanti la delibera di proroga dei contrattisti. Vogliamo ricordare gli effetti del dissesto (art 251 e 255 del T.U.E.L.):

–          Tasse e imposte comunali, tranne quella riguardante sui rifiuti, al massimo per cinque anni per ripagare il mutuo che servirà a coprire i debiti del Comune;

–          le  imposte  e  tasse  locali  di  istituzione  successiva  alla  deliberazione  del  dissesto saranno direttamente portate ai massimi per cinque anni;

–          Tassa  smaltimento  rifiuti  solidi  urbani (TA.RI),  deve essere applicata   in maniera tale da assicurare  complessivamente  la copertura  integrale  dei  costi  di  gestione  del  servizio;

–           L’organo straordinario di liquidazione (i tre commissari nominati dal ministero dell’interno)provvede a riscuotere i ruoli pregressi emessi dall’ente e non ancora riscossi, totalmente o parzialmente, nonché all’accertamento delle entrate tributarie per le quali l’ente ha omesso la predisposizione dei ruoli o del titolo di entrata previsto per legge;

–          l’organo straordinario di liquidazione procede alla rilevazione dei  beni  patrimoniali  disponibili  non  indispensabili  per  i  fini  dell’ente, a meno che non si acceda ad un ulteriore mutuo,  avviando, nel  contempo,  le  procedure  per  l’alienazione  di  tali  beni.  Quindi corriamo il rischio di vedere venduti anche delle ville e dei palazzi ;

–          Per la riduzione delle spese correnti l’ente locale riorganizza con criteri di efficienza tutti i servizi, rivedendo le dotazioni finanziarie ed eliminando, o quanto meno riducendo  ogni  previsione  di  spesa  che  non  abbia  per  fine  l’esercizio  di  servizi  pubblici indispensabili;

Unica speranza per i contrattisti è la rideterminazione della pianta organica che deve essere approvata dall’ente locale, rideterminata rispetto al rapporto di 1/133 ed in questo Bagheria rientra, ma ugualmente ai fini della riduzione delle spese, ridetermina la dotazione organica dichiarando eccedente il personale comunque in servizio in sovrannumero rispetto ai rapporti medi dipendenti-popolazione di cui sopra, fermo restando l’obbligo di accertare le compatibilità di bilancio.

Fatta chiarezza su cosa ci aspetterà per i prossimi cinque anni in cui Bagheria non potrà investire somme se non ha delle entrate, ad esempio da progetti europei, a meno che non siano somme investite in conto capitale, chiediamo all’amministrazione che faccia chiarezza sulla questione contrattisti, è giusto che la città sappia, se qualcuno ha sbagliato è giusto che chieda scusa, lo chiediamo anche per ché se ne sono sentite di tutti i colori, dai documenti sbagliati ai documenti presentati  in ritardo, dal fatto che il rinnovo dei contrattisti per qualche motivo veniva visto come nuovo contratto e non era possibile in quanto in dissesto ad altre più o meno veritiere ricostruzioni che hanno per vittima solo la verità e le 32 famiglie che disperate hanno occupato il consiglio comunale e che sono state fomentate da chi il dissesto lo ha provocato.

A noi non basta la proroga, di cui siamo molto felici, per la professionalità delle persone e perché si è evitato un dramma, vogliamo la verità

 
 
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