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Bagheria. Dopo la sentenza del Tar bisogna trovare i soldi per il servizio per i disabili

giovedì 22 gennaio 2015, 10:22   Attualità  

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disabile-2Dopo la sentenza del Tar, che ha condannato il Comune a ripristinare il servizio ai disabili, il Comune rende noto che dovranno essere garantiti l’assistenza igienico personale a 77 studenti disabili, il servizio all’autonomia e comunicazione a 81 disabili e il servizio di trasporto a 61 disabili.
Sarà però compito della dirigente del settore Bilancio e Finanze e del dirigente delle Politiche sociali ad individuare le somme di bilancio per garantire ed organizzare il servizio ed ottemperare così all’ordinanza del TAR.
Con un comunicato stampa, l’amministrazione sottolinea che all’indomani dell’insediamento dell’amministrazione Cinque, l’assessore alle Politiche Sociali Maria Puleo aveva sottolineato più volte alla dirigenza che i servizi in questione, in quanto servizi indispensabili per il diritto allo studio e l’integrazione scolastica per i disabili, dovevano essere necessariamente garantiti e che se anche il bilancio dell’Ente non permetteva il pagamento degli stessi, si dovevano reperire i fondi per garantirli.
“Nonostante i solleciti dei vertici istituzionali -si legge nella nota- ,  i servizi hanno vissuto i disagi che hanno portato ai ricorsi da parte dei genitori con la conseguente ordinanza del TAR (Tribunale amministrativo regionale) che impone al Comune, entro 15 giorni dall’emanazione della comunicazione, di garantire i servizi.”
“L’obiettivo dell’amministrazione è stato sempre chiaro -dice il sindaco Patrizio Cinque- i servizi per i disabili sono un servizio indispensabile che va garantito, più volte lo abbiamo anche detto ai genitori che subivano il disservizio da parte di un apparato burocratico che non riusciva a trovare una soluzione al problema. Era talmente chiaro che lo mettemmo per iscritto con la delibera di Giunta n.38 del 17 settembre 2014, dove, tra l’altro, era specificato che la Giunta conferiva priorità assoluta quali servizi indispensabili proprio al servizio minori (affido familiare) e al servizio disabili e servizio igienico personale”.
L’assessore alle politiche sociali Maria Puleo aggiunge che “sono stata personalmente fuori dagli uffici della Ragioneria, diversi giorni, tra agosto e ottobre, per attendere che si verificassero cifre di bilancio, aggiustamenti e modifiche, affinché si potesse garantire il servizio – dichiara l’assessore alle Politiche Sociali Maria Puleo – la risposta del dirigente finanziario era sempre la stessa “il bilancio non ha soldi per erogare il servizio”. Eppure risale a settembre la delibera di Giunta con la quale indicavamo quali fossero i servizi indispensabili che dovevano essere garantiti all’utenza. Avevo anche paventato che il TAR ci avrebbe  condannato in eventuali ricorsi. Ecco perché oggi costringiamo la dirigenza, con una direttiva, a cercare i fondi per questi servizi indispensabili”.

L’assessore Puleo specifica anche che proprio per questa consapevolezza le economie derivanti dal Piano di Zona che aveva proposto di usare  per i servizi del dopo tempo scuola, sempre per i disabili, vennero dirottate tutte per garantire almeno le due ore per il servizio di assistenza igienico personale, circa 43 mila euro di economie.

 

 
 
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