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Il Comune “consultazione pubblica su come spendere
le indennità risparmiate”

lunedì 5 gennaio 2015, 16:17   Attualità  

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comune nuovaL’amministrazione comunale, guidata dal movimento 5 stelle, nei prossimi giorni consulterà la cittadinanza su come spendere il denaro risparmiato da sindaco, assessori e consiglieri di maggioranza e parte dell’opposizione.

Lo sostiene con un comunicato stampa in cui si ricorda che nei giorni scorsi è stata approvata una delibera per il riallineamento della voce in bilancio riguardante le indennità degli amministratori comunali.

“Ci preme spiegarne il motivo -si legge nella nota- , per evitare speculazioni e interpretazioni fantasiose (di segretari di partito che non sanno leggere le delibere o non hanno argomentazioni politiche), particolarmente spiacevoli e offensive alla luce delle rinunce fatte finora da amministratori e consiglieri.”
Nella nota si sottolinea che “la sentenza della Corte Costituzionale n° 219 del 2013 ha dichiarato inapplicabili le sanzioni relative al mancato rispetto del Patto di Stabilità alla Regione Sicilia.
Tra le sanzioni che erano state applicate al Comune di Bagheria nel 2012, vi era l’obbligo alla riduzione del 30% delle indennità di Sindaco, Giunta e consiglieri comunali; nel bilancio 2012 era dunque stata applicata questa riduzione.
A causa di tale sentenza sia lo scorso anno, sia quest’anno, si è dovuto procedere al riallineamento dei compensi dovuti a prima delle sanzioni. E’ dunque l’applicazione di una sentenza obbligo di legge, e non una scelta politica, che ha portato alla delibera n° 87.
La differenza sostanziale tra il passato e il presente, differenza che alcuni soggetti politici volutamente omettono (probabilmente per dare una cattiva informazione e/o manipolare l’opinione pubblica), è che il Movimento 5 Stelle ha scelto di destinare il 30% della propria indennità al fine di finanziare servizi per la collettività, così come Patrizio Cinque, Sindaco di Bagheria, vi ha rinunciato completamente per i primi 6 mesi. La rinuncia al 30% delle indennità da parte del Movimento è un atto totalmente volontario, in linea con quanto scritto nel programma elettorale.
Cercare di far passare questa delibera per un tentativo di aumentarci le indennità è un atto denigratorio, irrispettoso non solo nei confronti dell’Amministrazione ma anche della cittadinanza, che ha diritto ad una informazione veritiera e trasparente su quanto accade all’interno del Comune. E’ curioso notare che, a speculare su questa vicenda, sono gli stessi soggetti politici che in passato non hanno mai rinunciato a un solo euro del proprio indennizzo, se non quando una sentenza glielo imponeva.”

 
 
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