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Padre La Mendola:
“paura e tristezza
per il futuro a Bagheria”

venerdì 2 gennaio 2015, 09:01   Attualità  

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padre la mendoladi Pino Grasso
“Ci si può davvero augurare Buone feste in questo contesto socio economico?”
E’ quello che chiede l’arciprete don Giovanni La Mendola alla cittadinanza nel suo messaggio per il nuovo anno.
“Purtroppo questa festa così sentita, entra apertamente in contraddizione con le situazioni quotidiane di disagio e di tristezza di tante famiglie che sono nel bisogno. Oggi c’è diffusa una grande paura per il futuro e si fa strada tra i giovani una scoraggiante passività sul senso della vita, dei valori morali, sulla politica che porta ad una una scarsa voglia di fare sacrifici per costruire il futuro”.
Nel suo messaggio don La Mendola inoltre, dice che essere buonisti non serve a risolvere i gravi problemi che soffre la nostra comunità bagherese in particolare per i giovani e i disoccupati.
“Oggi occorre impegno, coraggio e competenza – aggiunge – per dare una concreta speranza di lavoro per i tanti disoccupati istituendo posti di lavoro produttivo soprattutto per i giovani la cui disoccupazione ha raggiunto punte disastrose ed è uno dei problemi più angosciosi”.
Secondo l’arciprete occorre anche concretizzare un piano di risanamento urbano delle infrastrutture e potenziare i servizi pubblici. “Per fare ciò serve concreto, impegno e buona volontà – dice ancora Non con false promesse, ma rispondendo alle reali esigenze e bisogni di una larga fascia di poveri ed emarginati sociali”.

Per fortuna in città sono tante le iniziative messe in atto dalle parrocchie, dalla Caritas e dai volontari che rappresentano una sorta di ammortizzatore sociale che non può però coprire le reali necessità della collettività.
“Il mio augurio e che si concretizzi una maggiore collaborazione di tutti – continua – perché ormai non si può più delegare nessuno. Non dobbiamo chiuderci a riccio in un pessimismo che nulla può cambiare in una rassegnata assuefazione. Nel territorio ci stanno notevoli forze e potenzialità, mezzi e strumenti per una possibile rinascita. Soltanto occorre buona volontà e chiarezza di idee per liberarsi dalle incomprensibili e farisaiche  strumentalizzazioni politiche e delle tante rivalità tra individui o gruppi di potere.”
Infine don La Mendola si augura che Bagheria torni ad essere la città dell’arte e della cultura, degli onesti e degli uomini di buona volontà.
“Il nuovo anno ci consenta di non perdere la speranza e possa segnare un autentico momento di crescita civile, morale e sociale”.

 
 
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