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Aspra. Una piazza o una via per i tre bambini di Aspra scomparsi nel 1968 (foto)

lunedì 16 febbraio 2015, 15:02   Attualità  

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AspraScomparvero nel nulla il 9 maggio del 1968. A distanza di 46 anni si torna a parlare dei tre bambini di Aspra Domenico D’Alcamo, Vincenzo Astorino e Giuseppe La Licata (nelle foto sotto). Il consigliere comunale Alba Aiello ha presentato una mozione al consiglio comunale con la quale chiede di intitolare ai tre sfortunati ragazzi una pizza o una strada.
La mozione è stata sottoscritta da altri 17 consiglieri comunali.
“Tale episodio -si legge in una nota- è stato troppo spesso ignorato dalla politica e considerata l’ombra della mafia che sembra connotare l’accaduto, riteniamo doveroso mettere in pratica un atto commemorativo e duraturo per mantenere viva la memoria di questi tre innocenti strappati alle famiglie .”

I tre bambini, Domenico D’Alcamo di nove anni, Vincenzo Astorino di undici e Giuseppe La Licata di nove, scomparvero nel nulla.
Ritornati dalla scuola, lasciarono libri e quaderni per andare a giocare fuori. Pare che la loro intenzione fosse quella di esplorare la grotta dei Saraceni.
Sulla vicenda non si sono mai chiarite le dinamiche, ma questo gravissimo fatto di cronaca ha sconvolto l’intero paese. Adesso a distanza 46 anni la ferita nel cuore della comunità è ancora aperta.
Della vicenda si occuparono le cronache del tempo e alcuni giornalisti, fra cui Vittorio Paliotti che scrisse un articolo sulla “Domenica del Corriere”del 28 maggio del 1968, in un reportage dal titolo “Preghiera per tre bambini”
“I tre erano inseparabili -scrisse Paliotti- Li chiamavano, mi è stato detto, ‘i tre pesci’ perché erano abilissimi nel nuoto, e, anzi, avevano anche un quarto amico inseparabile, Ignazio Prezioso, di dieci anni, ma quel pomeriggio, contrariamente al solito, Ignazio non si era unito a loro.
Alle dieci di sera, dunque, visto che i tre ragazzi non erano ancora rientrati nelle abitazioni, i genitori cominciarono a stare in ansia.
Giovanni La Licata, pescatore, padre di Giuseppe, Vincenzo Astorino, muratore, padre di Vincenzo e Clemente D’Alcamo, padre di Domenico, dopo essere andati in giro qua e là per raccogliere notizie, pensarono di rivolgersi al quarto bambino, a Ignazio Prezioso, e domandare a lui se sapesse qualcosa”.
Ignazio fornì un’indicazione che avrebbe d’ora in poi aggiunto un tassello fondamentale nella drammatica vicenda della scomparsa di Giuseppe,  Vincenzo e Domenico. “‘Sì, io lo so dove stanno quei tre. Sono andati a esplorare le Grotte dei Saraceni. Volevano portare anche me, ma io ho rifiutato’, disse Ignazio. ‘Sei sicuro?’ ‘Sicurissimo. Sono andati perfino a comprare una candela, nella bottega della zia Maria, per farsi luce nelle grotte’.
E zia Maria, che ha proprio un emporio in piazza, confermò: nel primo pomeriggio, Giuseppe La Licata aveva acquistato, pagandolo dieci lire, un lumino”.

 

 

 

 
 
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