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Bagheria. La dirigente della Bagnera contro l’assessore Atanasio: “notizie false”

lunedì 23 febbraio 2015, 19:48   Attualità  

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scuola-bagneraIl dirigente scolastico della scuola elementare “Giuseppe Bagnera” Rosalba Bono, con una lettera aperta inviata alla stampa e pubblicata sul sito della scuola, esprime la sua posizione su una dichiarazione dell’assessore ai Lavori Pubblici Fabio Atanasio, sulla  presunta  omissione del progetto PON – FESR Asse II.
Di seguito la lettera del dirigente.

“Sono costretta di nuovo a rivolgermi alla Stampa, stavolta per far chiarezza su di un argomento che mi riguarda personalmente e in qualità di dirigente scolastico.
Premetto di essere una persona molto paziente e di non amare lo scontro; cerco di pensare che le persone possano anche sbagliare in buona fede ma che col tempo possano rivedere le proprie posizioni. In questo caso ciò non è accaduto e anche la mia pazienza ha un limite, soprattutto perché, gratuitamente e assolutamente in maniera immotivata, sono diventata il bersaglio di accuse infondate che danneggiano non soltanto la mia dignità personale ma ancor più quella professionale.
L’assessore ai Lavori Pubblici, sig. Fabio Atanasio, ha più volte sostenuto pubblicamente e in svariate sedi  (da ultimo, giorno 16 febbraio, in Aspra, nel corso di un’assemblea cittadina), in maniera irrispettosa e senza alcuna cognizione di causa, che la scrivente avrebbe, a suo dire, arrecato un grave nocumento alla scuola che dirige, avendo omesso volutamente di presentare il progetto PON – FESR Asse II, non inserendolo in piattaforma.
Il progetto “incriminato” sarebbe quello che, finanziato con i Fondi Strutturali Europei, prevedeva la sostituzione di una parte degli infissi del plesso “Bagnera” e il rifacimento dell’impianto antincendio, per una spesa complessiva di € 350.000,00. Tale somma era stata effettivamente stanziata per la scuola ma sarebbe stata concretamente erogata soltanto a conclusione del progetto (in poche parole, ad oggi, la scuola non ha mai ricevuto neppure un centesimo della predetta somma).
Tuttavia l’Assessore, in tutte le occasioni in cui ha fatto riferimento al progetto, ha irragionevolmente dimenticato o ha volutamente omesso di precisare che la mancata attuazione del progetto in questione non è in alcun modo imputabile alla dirigente Bono poiché la stessa non ha mai ricevuto  dal Comune – che ne era l’esecutore – il progetto definitivo in relazione al quale richiedere i pareri dei VV.F. e dell’ASP; in altre parole, la scrivente, responsabile in prima persona del progetto in qualità di dirigente scolastico/RUP, né entro il termine di scadenza per l’immissione in piattaforma – termine, peraltro, avente carattere perentorio – né ad oggi, ha mai ricevuto progetto alcuno (!).
Soltanto nel caso in cui il Comune avesse ultimato il progetto medesimo entro i termini perentori previsti dalle linee guida, la Scuola avrebbe potuto provvedere ad avviarlo.
Trattandosi di Fondi Strutturali Europei, non era tra l’altro possibile essere approssimativi o eludere quanto fissato nelle linee guida, pena, a conclusione del Progetto, in caso di ispezione da parte degli Organi di controllo esterni che fanno capo alla Commissione Europea, il giudizio di inammissibilità delle spese sostenute, spese che sarebbero state addebitate al Dirigente scolastico/RUP (si ricorda che trattasi di 350.000,00 euro).
In accordo con l’Ufficio Tecnico del Comune, nel passato, si è provveduto ripetutamente, a richiedere una proroga all’Autorità di Gestione, proroga che, tuttavia, è stata sempre negata (tutto ciò risulta regolarmente agli atti).
In un incontro avvenuto nella scorsa estate con l’Assessore Balistreri e l’Assessore Atanasio, in presenza degli Architetti dell’Ufficio Tecnico del Comune di Bagheria, era stato affrontato l’argomento e sembrava fosse stato definitivamente chiarito che in assenza di proroga non era più possibile dare prosieguo al progetto che – ripeto – non è mai  pervenuto alla Scuola.
Per dovere di cronaca, ritengo opportuno riferire, senza soffermarmi più di tanto sull’accaduto perché non reputo ne valga la pena data l’inesperienza dimostrata in questo caso dall’interlocutore, che nel mese di ottobre u.s., durante un colloquio telefonico avuto su iniziativa dell’Assessore Atanasio, lo stesso – in preda ad un evidente delirio di onnipotenza – ha minacciato di farmi rimuovere dal mio posto di dirigente scolastico e dal mio ruolo di RUP (ero in riunione e i miei collaboratori hanno ascoltato la telefonata), intimandomi di immettere immediatamente la progettazione definitiva in piattaforma, per dare esecuzione al Progetto, dimenticando come sempre che tale progetto – non comprendo per quale ragione dato il notevole nocumento che ne è derivato per la collettività – non mi è mai stato consegnato dal Comune di Bagheria.
Fatta questa doverosa premessa, mi chiedo: quale scopo intende perseguire l’Assessore, sig. Atanasio, mettendo in giro notizie assolutamente errate circa l’accadimento dei fatti sopra esposti e seminando sospetti circa l’utilizzo della somma destinata al progetto, somma, ripeto, mai erogata alla Scuola? Non sarebbe doveroso, soprattutto per chi ricopre un così importante ruolo nell’Amministrazione del Paese, rimuovere abitudini proprie dei “cortili”, non discutere degli assenti, soprattutto al solo scopo di diffamarli facendo illazioni e affermazioni che non trovano riscontro nella realtà?!
Invece di diffondere calunnie, durante l’assemblea svoltasi in Aspra in data 16 febbraio 2015, non sarebbe stato più proficuo e conveniente che l’Assessore avesse illustrato alla cittadinanza il Piano di interventi (ristrutturazioni, ampliamenti, adeguamenti sismici, costruzioni di nuovi edifici scolastici per Bagheria), prossimo alla scadenza, da realizzare con i fondi assegnati alle Regioni dal D.I. del 23.01.2015, relativo al piano di edilizia scolastica 2015-2017?
Forse parlare male degli altri è una strategia comoda per sviare l’attenzione dalle inadempienze proprie e dell’Amministrazione comunale, che sembra essersi dimenticata che “piove” dentro il plesso “ Castronovo”, che si impedisce ai genitori di utilizzare la strada interna che collega il plesso “Bagnera” al plesso “Castronovo”, in quanto disabilitata all’uso finché non vengono eseguiti i lavori di ripristino e messa in sicurezza della stessa, che i servizi igienici dei due plessi necessitano di manutenzione ordinaria e straordinaria, che i cornicioni vanno riparati se non si vogliono arrecare gravi danni alla struttura della scuola per via delle infiltrazioni d’acqua che presto si verificheranno, che il Comune non provvede neanche a transennare quelle zone ritenute pericolose e, quello che è più grave, che non dà risposte non solo concrete ma neanche per iscritto alle richieste effettuate della Scuola.
E’ effettivamente più facile addossare responsabilità agli altri, dare colpe, fare sproloqui; è questa però la vera “arte” di fare politica?
Le illegittime accuse mosse dall’assessore Atanasio nei miei confronti non mi scalfiscono perché in molti – sia a Bagheria che a Palermo, nelle sedi in cui ho operato e perfino al Ministero, dove sono stata chiamata a partecipare a vari tavoli tecnici – hanno avuto modo di sperimentare la mia professionalità e la correttezza del mio agire sempre nell’interesse superiore dell’Amministrazione e delle Istituzioni .
Avrei gradito che l’Assessore avesse cercato il dialogo e il confronto e che avesse avuto il coraggio di parlare, guardandomi negli occhi.
Per finire, mi sembra doveroso da parte mia rivolgere a Lui una raccomandazione: non provi più a ripetere l’errore di diffondere notizie false e infondate su di me e sul mio operato, offendendo la mia professionalità e la mia dignità perché, in caso contrario, mi vedrò costretta ad adire le vie legali nelle opportune sedi sia civili che penali.”

 
 
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