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Bagheria. Sfilata in abiti d’epoca a Villa Butera-Branciforti su iniziativa di Culturalab

domenica 15 febbraio 2015, 11:29   Cultura  

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sfilata carnevale 700Si svolgerà oggi, domenica, alle 16,00, a villa Butera-Branciforti, un corteo in abiti d’epoca.
L’iniziativa è promossa dall’associazione culturale Culturalab.
“Una discendenza di almeno venti generazioni –si legge in una nota diffusa dall’associazione- , attraverso tre grandi nazioni europee, sei regioni d’Italia e un numero pari di Ordini cavallereschi ed “esoterici” influenzati dalla loro presenza: parliamo dei Branciforti, grande famiglia dell’aristocrazia siciliana con radici in Spagna e Francia, fondatori di almeno trenta grandi abitati nell’isola, da Leonforte a Bagheria, di biblioteche, di gallerie d’arte, di circoli filantropici, ma anche ago della bilancia delle “politiche” parassitarie del latifondo, sempre presenti nelle vicende storiche dell’isola, talvolta da Vicari Generali del Regno, un po’ reazionari e un po’ innovatori, ma sempre al servizio dei potenti, siano essi re o viceré stranieri, senza mai perdere il seggio permanente nel Parlamento siciliano.
Le origini della famiglia sono da ricercarsi nel ramo catalano dei Blancafort a quello francese dei Blanchefort d’Aquitania, Liomousine e Couiza.
Il ramo italiano dei Blanchefort ha influito sulle vicende di almeno diciassette regnanti sulla Sicilia, ufficialmente i capostipiti dei Branciforti siciliani sono i fratelli Guglielmo e Stefano, arditi cavalieri di Piacenza.
Notizie di questa famiglia infatti rimandano al tempo di Carlo Magno con Obizzo , alfiere generale , detto Branciforte, per avere mantenuto il possesso della bandiera stretta al petto con le braccia, avendo perso le mani in battaglia. Per questo eroico comportamento l’imperatore lo ricompensò con la città di Piacenza.Trasferita a Napoli al seguito di Carlo I d’Angio’ e quindi in Sicilia. Godette di grande prestigio nobiliare, le venne infatti riconosciuto nel 1563 il titolo di principe di Butera, primo titolo di principe concesso nel regno di Sicilia.
Ai Branciforte furono concessi o riconosciuti : settanta baronie, sette contadi, sei marchesati, quattro ducati, sette principati. Furono inoltre baroni del Sacro Romano Impero e Grandi di Spagna.
Sotto i Branciforte, Militello come Mazzarino, Butera, Pietraperzia, Niscemi, e Leonforte divennero centri di mecenatismo culturale ospitando artisti del calibro di Filippo Paladini e Pietro Novelli, e Bagheria sotto Giuseppe II Branciforti attrasse buona parte della nobiltà palermitana fino a proporsi come Corte “alternativa” a metà del XVII sec.
Villa Butera, la più antica, costruita a BAGHERIA nel 1658 e popolarmente nota come U Palazzu, Voluta da Giuseppe Branciforti, venne concepita quale dimora lontana dalla dimensione della corte palermitana di cui il Branciforti aveva aspirato a diventare invano il reggente.”

 
 
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