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Bagheria. Compiti via sms e waths app
alla scuola Cirincione dopo il crollo dell’intonaco

lunedì 9 marzo 2015, 08:54   Attualità  

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scuola cirincione 5di Pino Grasso

Compiti via sms e “whats app” alla scuola “Giuseppe Cirincione”, chiusa dopo il crollo di una parte dell’intonaco dal tetto della classe I D.
In tempi di piena comunicazione multimediale le insegnanti si adeguano e inviano il piano dei compiti alla rappresentante di classe che a sua volta di primo mattino lo trasmette alle altre mamme che fungono da tutor.
“Ho due bambini che frequentano l’istituto Cirincione – spiega Marilena Giordano – che nei primi giorni dopo l’accaduto erano rattristati, poi con il passare delle giornate, soprattutto dopo che le maestre inviavano i compiti da fare a casa si sono rasserenati”.
La prima insegnante che ha adottato questo metodo innovativo è stata Maria Scirè della 2/C che insieme alla collega Rosaria D’Agostaro, giornalmente invia la lista dei compiti da fare.
“Stiamo vivendo un momento particolarmente triste – spiega Maria Scirè – sia noi, sia i nostri bambini, a cui ho detto che non siamo affatto in vacanza. L’idea di inviare i compiti via whatsApp mi è venuta il giorno dopo l’incidente quando sono tornata a scuola per recuperare la mia cartella ed allora ho pensato bene di scrivere i compiti alla lavagna, fare una fotografia con il cellulare ed inviarli ai genitori. Certamente non si tratta di fare qualcosa di nuovo, ma soltanto di consolidare quanto i bambini hanno appreso durante le lezioni che stavano facendo in classe e per mantenerli allenati. In particolare in questi giorni dovevamo fare la tabellina del 7 e mi risulta che i bambini l’hanno già mandata a memoria”.
Intanto  sono iniziati i lavori per rimettere a posto le tre aule del piano terra dove è crollato parte dell’intonaco dai tetti.
I lavori dovrebbero durare almeno una settimana, ma ai genitori temono che le condizioni dei locali non permettano di fare ritornare a scuola i bambini ed essere costretti ai doppi turni da qui fino al termine dell’anno scolastico, magari ospiti di altre scuole.
“Posso tranquillizzare i genitori e i bambini che se non ci saranno le condizioni di sicurezza non si torna nelle aule – dichiara il dirigente scolastico Vittoria Casa – non c’è dubbio che i bambini hanno subito un trauma e pertanto attendiamo che scuola venga dichiarata sicura prima di rientrare”.
Se tutto andrà secondo i programmi, si dovrebbe tornare a scuola giovedì prossimo 12 marzo, come stabilito nell’ordinanza del sindaco Patrizio Cinque, ma si teme appunto che il termine possa slittare. In tutto questo bailamme arriva una buona notizia dal Miur, il Ministero dell’Istruzione. Sarebbero stati stanziati dal ministro della Pubblica Istruzione Stefania Giannini 20 milioni di euro per controllare i controsoffitti di tutte le scuole d’Italia.
La notizia del crollo ha infatti suscitato profonda impressione anche nell’opinione pubblica nazionale, al punto che lo stanziamento prontamente preannunciato dal ministro sarà inserito all’interno del piano “Buona Scuola” e sarà destinato esclusivamente al controllo della tenuta e della sicurezza dei controsoffitti delle aule di tutte le scuole. (pig) Pino Grasso

(Nella foto l’insegnante Maria Scirè con i bambini della 2/C)

 
 
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