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Bagheria. Il M5S: “una strada o una piazza per Elisabetta Bellavia”

domenica 8 marzo 2015, 11:01   Politica  

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vella maddalenaLe consigliere comunali del Movimento 5 stelle propongono una mozione per ricordare, in occasione dell’ 8 Marzo,  Elisabetta Bellavia, storica sindacalista di Bagheria.
La prima firmataria è Maddalena Vella (nella foto).
L’intento “è conservare il ricordo di una donna bagherese semplice, la cui azione sociale è però stata rilevante e degna di menzione e memoria, in quanto per difendere la sua “condizione di  donna” sfidò persino i pregiudizi dell’epoca.
Le doti, le virtù, lo spirito di sacrificio di questa donna, il suo schierarsi in ogni occasione con il popolo e per il popolo, la sua sensibilità verso i bisogni degli umili, le procurarono simpatie e consensi nell’opinione pubblica.
Il suo amore per la città e per i suoi abitanti la spinsero a candidarsi come consigliere del Comune di Bagheria – ruolo che svolse per ben tre legislature, dal 1956 al 1968, tra le fila del Partito Comunista-.
Una delle fondatrici dell’unione delle donne bagheresi, Elisabetta fu protagonista delle prime lotte per i diritti dei bambini, per le colonie estive, e contro il dazio sui beni di prima necessità.
Sempre in prima linea durante le lotte alla Camera del Lavoro di Bagheria, della quale fu dirigente per anni, presente ai comizi in Piazza Madrice accompagnata dalla fede nella lotta di classe, attiva nelle battaglie in Consiglio Comunale a difesa dei diritti della classe operai.
L’8  Marzo 1961 stila insieme all’unione donne Bagheresi, un elenco ancora incredibilmente attuale di programmazione economica e politica: l’inserimento della donna nell’attività produttiva, la creazione di una vasta rete di scuole materne e doposcuola regionali, distribuzione gratuita, a carico della Regione, dei libri a tutti gli alunni delle scuole elementari, l’abolizione delle graduatorie distinte per sesso nei concorsi, l’abolizione di tutte le discriminazioni salariali per sesso, l’approvazione della legge per le pensioni alle casalinghe e tanto altro ancora
Elisabetta si è spenta nel Dicembre del 1996: per lei nessun onore cittadino alla memoria, nessuna camera ardente nell’aula consiliare, nessun omaggio, solo una veglia fra i parenti e i tantissimi concittadini accompagnati dal dolore.
“A distanza  di 14 anni dalla sua scomparsa chiediamo di intitolare una strada o una piazza a questa figura di donna politica che ha lasciato memoria storica e che merita il nostro ricordo e quello dei posteri. Si tratta di un piccolo segno, che potrà essere da spunto per rendere merito ai cittadini che in questa città si sono distinti per il loro nobile operato.”

 
 
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