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Negati i diritti ai disabili

giovedì 26 marzo 2015, 09:37   L'Opinione  

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emanuela bortonedi Emanuela Bortone *

Il 22 settembre scorso la CGIL di Bagheria chiedeva un incontro all’amministrazione comunale con le seguenti motivazioni:
E’ appena iniziato l’anno scolastico e puntualmente arrivano anche i problemi e le trafile burocratiche riguardo l’inclusione scolastica dei bambini portatori di gravi disabilità, affinchè anche a loro venga garantito l’esercizio del proprio diritto all’istruzione. “Gli assistenti Igienico Personali,alla comunicazione e all’autonomia ” sono figure chiave riconosciute dal legislatore per assistere il bambino disabile all’interno della struttura scolastica e sostenerne il processo di integrazione, ma il servizio di assistenza è sempre in grande difficoltà e corre il rischio di essere interrotto e non riprendere nel successivo anno scolastico a causa dell’incertezza dei soggetti istituzionali cui deve essere affidato e di un bilancio comunale estremamente asfittico.
Mancano 2 mesi alla fine dell’anno scolastico e da quel 22 settembre molte cose sono accadute, tranne il regolare svolgimento dei servizi igienico personale, alla comunicazione, all’autonomia e il servizio di trasporto. Numerose iniziative e incontri sono stati fatti con l’amministrazione ma tutto ciò ha prodotto un nulla di fatto.
I genitori sempre più in difficoltà nel gestire un servizio a singhiozzo e per solo 2 ore al giorno hanno allora deciso di rivolgersi ad un avvocato che ha presentato ricorso al TAR.
Intanto diversi comunicati dell’amministrazione si sono susseguiti su internet, il più sgradevole e di cattivo gusto è quello nel quale  l’amministrazione dichiara di aver scoperto presunte irregolarità e un possibile danno erariale perchè soltanto 39 alunni disabili sui 77 totali avrebbero avuto diritto all’assistenza igienico personale. Comunicato che viene smentito il giorno dopo, non appena gli amministratori si accorgono di aver commesso una sciocchezza incolpando non direttamente di truffa l’ASP che negli anni passati ha dichiarato disabili i bambini e li ha autorizzati a usufruire dei servizi a scuola.
A gennaio arriva l’ordinanza del TAR che condanna il Comune  ad attivare entro 15 giorni tutti i servizi scolastici agli alunni disabili, il sindaco con un comunicato stampa dà mandato ai dirigenti di rendere esecutiva l’ordinanza del TAR addossando ai dirigenti stessi le responsabilità dell’accaduto. Ma fino al 25 marzo, giorno di scadenza del servizio, le ore sono rimaste 2.
Ci domandiamo allora come è possibile che un ente locale non rispetti una sentenza del TAR, e ci sorprendiamo e stupiamo quando a non farlo siano i cittadini dimostrando scarso senso civico ai quali le Istituzioni dovrebbero dare l’esempio. Che non ci fosse volontà politica nel far partire i servizi lo avevamo già capito, ma che quest’amministrazione non avesse rispetto delle leggi dello Stato non ancora.
Solo oggi pomeriggio, apprendiamo dai siti internet della stampa locale, che dal 26 marzo il servizio viene prorogato fino al 4 aprile per 4 ore. Che il comunicato arrivi a distanza di un paio d’ore dalla richiesta presentata dalla CGIL di Bagheria al Comune, di utilizzo dell’aula consiliare, a seguito di un sit-in, organizzato per il 30 marzo con motivazione: ”Disabili, diritti negati”, sarà sicuramente una coincidenza.
Che questo non basti, non c’è neanche bisogno di precisarlo. L’anno scolastico perso a metà dai bambini e i sacrifici affrontati dai genitori non potranno essere restituiti, e comunque 4 ore per ulteriori 10 giorni non bastano a placare la rabbia di una comunità che si sente offesa e lesa da quest’amministrazione. Il sit-in di giorno 30 marzo organizzato dalla CGIL, in Corso Umberto I davanti la sede del municipio, resta confermato anche per ribadire che siamo ancora in tempo per assicurare un regolare e pieno servizio per l’anno a venire.

* segretario Cgil Bagheria

 

 
 
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