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A Casteldaccia il Pd non entrerà in maggioranza

venerdì 24 aprile 2015, 17:08   L'Opinione  

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piraino giuseppedi Giuseppe Piraino *

Dinanzi alle attuali dinamiche politiche che caratterizzano il Comune di Casteldaccia tante sarebbero le riflessioni e i commenti da fare; in ogni caso, senza scendere troppo in valutazioni prettamente soggettive, il Partito Democratico di Casteldaccia ritiene doveroso esprimere una posizione ferma, netta e precisa nei confronti degli schieramenti politici consiliari; ciò anche al fine di scagionare ogni dubbio sulle voci che si sono diffuse in merito alla possibilità che il Partito Democratico, attraverso il consigliere Pietro Speciale, potesse entrare a far parte della “maggioranza”; che ricordiamo, per la prima volta nella storia della politica casteldaccese, si ritrova a non essere maggioranza in termini di numeri.
Il Partito Democratico, infatti, come tra l’altro ampiamente evidenziato sia all’interno delle riunioni di circolo e sia direttamente in consiglio comunale con apposito intervento, ritiene il progetto politico del sindaco e della sua “maggioranza”, privo di contenuti e di vera voglia e volontà di prendere in mano la situazione drastica di Casteldaccia prendendo decisioni politiche di rilievo. L’operato del sindaco, a nostro avviso, si ritiene privo di coraggio, e forse anche di interesse, nei riguardi della gestione della cosa pubblica. A dimostrazione di quanto detto vogliamo riportare un gravvissimo fatto accaduto durante l’utlimo consiglio comunale tenutosi il 9 aprile che ha visto, misteriosamente, una strana complicità di altri due consiglieri dell’opposizione: la seduta aveva ad oggetto l’approvazione del bilancio preventivo 2014 (cioè la previsione delle spese che si devono affrontare nell’anno già concluso??), nonché il bilancio previsionale pluriennale, cioè quel documento che va a definire l’allocazione preventiva, in termini decisionali, delle risorse monetarie per gli anni 2014, 2015, 2016. Risulta inutile spiegare la grandissima importanza economica, politica, nonché sociale dei documenti di cui si discute, dati i riflessi nei confronti della cittadanza e del loro benessere. Il gruppo del sindaco, inizialmente formato da soli 8 consiglieri su 20, in quest’ultima seduta è stato, stranamaente, ampliato a 10 grazie all’entrata in maggioranza dei due consiglieri Caterina Fricano e Roberto Russo che hanno formato il nuovo gruppo consiliare “l’arcobaleno”. Tuttavia, se la matematica non è un’opinione, 10 consiglieri su 20 non possono risultare sufficienti ai fini dell’approvazione, salvo che vi sia l’assenza di alcuni consiglieri che faccia abbassare il quorum deliberativo. Prima della sottoposizione a votazione del bilancio, però, il PD, con il consigliere Pietro Speciale, solleva l’invalidità della seduta consiliare a causa della mancanza di due vigili urbani, figure richieste dal regolamento (art. 49 comma3), e per questi motivo i consiglieri dell’opposizione abbandonano l’aula coerenti con lo statuto. Ed è proprio a questo punto, pieno di un grande sentimento nei confronti della legalità che il presidente del consiglio Maria Ingenio pone ugualmente a votazione sia l’approvazione dei bilanci (preventivo 2014 e pluriennale), nonché l’immediata esecutibilità del bilancio preventivo 2014, vedendo molto stranamente rimanere la presenza dei due consiglieri dell’opposizione Maurizio Nasca (ritrovare Casteldaccia) e Davide Aiello (M5S) che permettono, in questo modo, il raggiungimento del quorum legale (12 consiglieri presenti su 20 ) nonché un quorum più che sufficiente per l’approvazione (10 consiglieri di maggioranza su 12 presenti) che i gruppi del sindaco diversamente non avrebbero mai avuto. A questo punto le perplessità sono tantissime: per quale motivo i consiglieri dell’opposizione Maurizio Nasca e Davide Aiello hanno garantito i numeri ad una maggioranza che di fatto non li aveva permettendo loro l’approvazione? Inoltre, quale serietà e senso di responsabilità può manifestare un consiglio comunale che approva un documento che richiede ampia discussione in aula, interventi dei consiglieri, interventi dei revisori contabili, intevento del capo-area? Tale fatto costituisce un fatto gravissimo; basti pensare che un documento di questo genere, nelle legislature precedenti di Casteldaccia, ha sempre impegnato il consiglio alla presecuzione dei lavori fino a tarda notte, mentre stavolta si è assistito all’approvazione del bilancio in circa due minuti. Sulla base di un’approvazione di questo genere c’è, inoltre, da chiedersi le motivazioni dei voti espressi come favorevoli o contrari da parte dei consiglieri, che appunto, non hanno neppure aperto un dibattito sul tema. Alla luce di fatti così contorti come quelli esposti, il Partito Democratico non può divenire complice di giochi politici che esulano dalla volontà di perseguire il bene dei cittadini, con il solo intento di portare avanti burocraticamente i lavori senza alcuna precisa ragione di fondo; per cui sin da ora la posizione del PD Casteldaccia non può che essere di pura opposizione e di controllo del rispetto della legalità delle attività espletate dalla “quasi-maggioranza”.

*vicesegretario Pd Casteldaccia

 
 
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