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No aumenti
ma tagli sulla spesa

venerdì 10 aprile 2015, 12:21   L'Opinione  

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tagli spese pubblichedi Movimento 5 stelle Bagheria

Negli ultimi mesi si è diffusa la notizia secondo cui con la delibera n° 87 del 30 Dicembre 2014 il sindaco Cinque e la sua giunta si sarebbero aumentati lo stipendio.
Abbiamo cercato di spiegare che in realtà si trattava solo del rimpinguo di un capitolo, un’azione dovuta già dal 2012, ma che non c’era stato nessun aumento effettivo (i dettagli tecnici sono ampiamente spiegati in questo articolo http://tinyurl.com/lj2wtzd).
Tuttavia con il classico metodo della “distrazione di massa” si è cavalcata l’onda chiamando quotidiani nazionali e rilanciando la grande menzogna dell’aumento degli stipendi.
Vogliamo dunque mettere un punto a questa storia dimostrando che prima e dopo quella delibera nulla è cambiato.
Mettendo a confronto la determina di pagamento n° 3 del 26/01/2015 che liquida gli stipendi di dicembre della giunta con la determina di pagamento n° 7 del 18/02/2015 che liquida gli stipendi di gennaio non ci sono variazioni tra gli stipendi percepiti nel 2014 e quelli percepiti nel 2015.
L’unica variazione intercorsa tra i due pagamenti è il fatto che, trascorsi i sei mesi gratis il sindaco Cinque ha iniziato a percepire il suo stipendio, sempre e comunque ridotto del 30%, così come tutta la giunta.Il taglio del 30% degli stipendi si denota, oltre che dalla scheda, anche mettendo a confronto le determine di pagamento dell’amministrazione Lo Meo.
Nell’immagine sotto vedrete il confronto tra la delibera n°7 del 18/02/2015, che riporta la cifra complessiva impiegata per pagare gli stipendi del mese di gennaio della giunta Cinque, e la delibera n° 13 del 12/03/2014, che riporta la cifra impiegata per pagare l’amministrazione Lo Meo di quell’anno nel mese di febbraio.
Ma oltre il danno c’è pure la beffa, perchè come tutti saprete anche i consiglieri comunali rinunciano al 30% del loro gettone di presenza e al momento dell’approvazione della mozione presentata dal Movimento Cinque Stelle ed approvata in aula 28 consiglieri su 30 avevano deciso di rinunciare al 30% del gettone di presenza (Alpi e Amoroso esclusi), così come il Presidente Clemente ha rinunciato al 30% dell’indennità spettante.
Vediamo a confronto la determina di pagamento n° 8 del 18/02/2015 che indica il compenso lordo di gennaio del presidente Clemente, e la determina di pagamento n° 14 del 12/03/2014 che indica il compenso dell’allora presidente Vigilia.
Nell’immagine sotto invece vediamo il confronto tra l’erogazione del gettone a Gennaio 2014 durante la precedente consiliatura e l’erogazione a Gennaio 2015.
La cifra è quasi la metà rispetto alla spesa dell’anno scorso. Ne 2014 si spendevano 20.084,37 euro per un mese, mentre nel 2015 se ne spendono 10.522,43.
Le delibere a confronto sono la n°63 del 18 Marzo 2014 e la n°71 del 24 Marzo 2015.
Soffermandoci sull’immagine sopra troviamo la beffa, potete notare infatti che nel silenzio totale e mentre si spargono menzogne sull’aumento degli stipendi dell’amministrazione Cinque, qualche altro consigliere comunale ha deciso di non rinunciare più al 30%, e allegati alla determina di pagamento di gennaio 2015 potete trovare i documenti con cui i consiglieri D’Agati, Barone e Giammanco si defilano dall’impegno preso in consiglio di fronte alla cittadinanza.
Tutti gli atti sono facilmente reperibili all’albo pretorio, attendendo i dovuti tempi di pubblicazione, come vedete le bugie hanno le gambe corte.
Presto informeremo i cittadini sui numeri dei risparmi effettivi tra i tagli volontari di sindaco, giunta e consiglieri comunali, tutto chiaramente con atti alla mano, sperando di non dover più perdere tempo a difenderci dalle false accuse di chi, in maniera dolosa o colposa, non sa informarsi.

 
 
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