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Bagheria. All’associazione “Pro handicap” un bene confiscato alla mafia

lunedì 25 maggio 2015, 09:47   Attualità  

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disabiledi Pino Grasso

Una convenzione per la gestione di un Centro socio ricreativo per portatori di handicap è stata approvata dall’amministrazione comunale.
La gestione del Centro sarà curata dall’associazione di volontariato “Pro H Vivere, vivere insieme” per un periodo di cinque anni. Le attività si svolgeranno nei locali confiscati alla mafia di via Città di Palermo, 171, trasferito al patrimonio indisponibile del Comune. In precedenza le attività venivano svolte nei locali di via Consolare che erano in affitto e che pertanto costituivano un esborso per le esangui casse comunali.
“Il Comune che ha tra i suoi obiettivi programmatici – spiega l’assessore alla Solidarietà sociale Maria Puleo – l’adozione di tutte e iniziative tendenti al miglioramento dei servizi ai cittadini con particolare attenzione alle fasce più deboli e favorisce e promuove occasioni di incontro, socializzazione e integrazione dei giovani con abilità diverse, volte ad occupare il loro tempo libero in risposta alle esigenze delle famiglie e al fine di facilitare i rapporti interpersonali e l’inserimento sociale dei ragazzi”.
L’associazione si impegna a svolgere attività di consulenza e orientamento ai servizi di sostegno dei soggetti disabili all’interno della comunità bagherese.
L’associazione dovrà eseguire tutte le opere di adeguamento dei locali, previa attuazione di tutti gli adempimento di natura urbanistica finalizzati al rilascio dell’autorizzazione di agibilità con relativa destinazione d’uso del bene confiscato alla mafia che sono di pertinenza dell’amministrazione comunale. Saranno anche a carico dell’associazione le spese di manutenzione ordinaria, compreso luce, acqua e telefono, mentre le spese di manutenzione straordinaria saranno eseguite del Comune.
“Abbiamo rischiato di perdere un finanziamento di 184.000 euro per un progetto che avevamo presentato due anni orsono – afferma la presidente Irene Savona, che nonostante un problema di salute è riuscita a mettere insieme le carte  ed ottenere i fondi dal Ministero del Lavoro – a causa di lungaggini burocratiche, ma alla fine ci siamo riusciti e doteremo il centro di tutti i confort richiesti dalla legge per accogliere i nostri ragazzi”.
Il Centro per attività ludico ricreative ed assistenziali è destinato a quei soggetti disabili, che concluso il periodo di terapia clinico funzionale e la scuola dell’obbligo, hanno scarsa possibilità d’interazione nel tessuto sociale e nei quali siano evidenziate condizione di handicap fisici, psichici, sensoriali o deficit  invalidanti, nonché condizioni di ritardi cognitivi e di apprendimento. Il centro sarà aperto ai soggetti normo dotati per un’effettiva integrazione sociale.
La gestione, direzione e l’organizzazione del Centro è di esclusiva competenza dell’Associazione di volontariato “Pro H Vivere, vivere insieme” che assicurerà la piena, fruizione del centro tramite proprio personale. L’associazione predisporrà il programma delle attività  ludico ricreative, di animazione e assistenza che trasmetterà al Servizio sociale professionale con cadenza annuale. Inoltre l’Associazione dovrà elaborare  una relazione trimestrale relativa alla frequenza degli utenti, alle attività svolte ed ai risultati ottenuti volti al monitoraggio della gestione del centro.

 
 
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