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Bagheria. Due associazioni chiedono un incontro ai commissari liquidatori sul dissesto

sabato 9 maggio 2015, 10:21   Politica  

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commissari 2I gruppi Cittadinanzattiva Bagheria e il Gruppo civico “Bagheria che vorrei” hanno chiesto all’Organo Straordinario di Liquidazione, ai commissari  Giuseppe CatalanoRaffaele Mazzeo, Antonio Gangi e per conoscenza al Sindaco Patrizio Cinque, un incontro in merito allo stato di avanzamento delle procedure di gestione del dissesto finanziario del Comune di Bagheria. 
“Esprimiamo forte preoccupazione -si legge nella nota- per le sorti del Comune di Bagheria: nonostante gli organi istituzionali dell’ente siano chiamati dalla legge ad assicurare “condizioni stabili di equilibrio della gestione finanziaria rimuovendo le cause strutturali che hanno determinato il dissesto” (art. 245, c. 3, d. lgs. 267/2000), ad oggi si registra la mancata predisposizione di un’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato da parte dell’amministrazione comunale in carica. Tale inadempienza, oltre a violare dei termini che la legge definisce espressamente “perentori”, presenta delle evidenti ripercussioni di stallo amministrativo e finanziario che gravano su un ente già pesantemente compromesso come il nostro comune, e soprattutto sulla comunità bagherese, già provata dall’aumento delle tasse determinato dallo stato di dissesto finanziario.
A risentire dell’assenza di strumenti contabili sono stati innanzitutto i servizi essenziali, come quello di assistenza igienico-personale agli alunni disabili, per la cui mancata erogazione il Comune di Bagheria è già stato condannato dal TAR, anche per il pagamento delle spese legali e di risarcimenti economici alle famiglie.
A parer nostro, altrettanta preoccupazione destano i recenti sviluppi in tema di gestione dei rifiuti nel nostro territorio, che lasciano aperta anche l’ipotesi di possibile danno erariale, e quindi di ulteriori costi per l’intera collettività. L’Assessorato Regionale dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità – Dipartimento Regionale dell’Acqua e dei Rifiuti, ha infatti diffidato il Comune di Bagheria ad annullare e/o revocare in autotutela la delibera di Consiglio Comunale di recesso dal consorzio d’ambito Co.In.R.E.S., censurando altresì le Ordinanze Sindacali con le quali lo stesso Comune di Bagheria ha affidato, in via contingibile ed urgente, ex art. 191 del d.lgs. n. 152/2006, alla ditta Tech Servizi s.r.l. il servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti per l’importo di € 500.000,00 al mese oltre iva, per un totale complessivo di € 3.000.000,00 oltre iva.
La paventata illegittimità dei provvedimenti assunti dal Comune di Bagheria, oltre ad evidenziare l’estraneità delle soluzioni sinora adottate rispetto agli ordinari percorsi di gestione dei rifiuti previsti dalla legge (L.R. 9/2010), reca con sé il rischio, tangibile, di un ulteriore incremento del costo del servizio, che pesa già sulle finanze dell’ente e della cittadinanza per un importo complessivo pari ad € 9.529.076,94 (come da ultima delibera di aumento T.A.R.I.).
Il movimento Cittadinanzattiva e il gruppo civico “Bagheria che vorrei” ritengono inoltre necessaria la verifica di eventuali responsabilità specifiche in atti politico-amministrativi che hanno prodotto cattiva spesa (per es. nell’ambito del Co.In.R.E.S.), anche al fine della adozione di sanzioni che consentano un recupero, sia pur parziale, del danno erariale causato.
Al fine di conoscere lo stato di avanzamento delle procedure di gestione del dissesto finanziario del Comune di Bagheria, chiediamo formalmente alle SS.VV. Ill.me un incontro, presso gli uffici del Comune di Bagheria, con una rappresentanza delle realtà sociali del territorio. “

 

 

 
 
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