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Sogno o son desto?

venerdì 8 maggio 2015, 10:00   L'Opinione  

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giovanni guttuso nuovadi Giovanni Guttuso

Cari amici e concittadini, ieri mattina appena sono uscito da casa un odore fantastico mi avvolgeva,  la strada profumava, il manto stradale era rifatto alla perfezione.
Preso dalla curiosità di vedere le altre strade che fino alla sera prima erano invase da profonde voragini che, non vengono riparate. E con mio stupore tutto era rifatto alla perfezione, c’era perfino il camion che bagnava il manto stradale, come si vedeva una volta nelle giornate più calde. A quel punto ho incominciato a compiacermi e girando mi sono accorto che le strade, oltre ad essere rifatte, erano pulitissime e ad ogni angolo di quartiere c’era un drappo di colore diverso per segnalare il confine di ognuno di esso.
Le strade sembravano in festa; andando verso il centro non esisteva nessun ambulante, che con la crisi che c’è sono sorti come i funghi,  (la gente deve pur campare).
Ho chiesto in giro e mi hanno detto che la giunta comunale era riuscita a trovare un’area dove far sorgere un mercato giornaliero permanente per la città. Il corso era solo invaso da pensionati e massaie che facevano la spesa nelle botteghe del centro. La macchina lavorativa funzionava alla perfezione.
Ma preso da profondi dubbi, sono andato a curiosare per vedere se le altre problematiche che affliggevano questo comune erano state risolte. Allora mi sono incamminato  verso le scuole comunali e anche lì altro stupore. I ragazzi disabili finalmente venivano accompagnati da assistenti sociali e per mia gioia, venivo a conoscenza che gli assistenti erano stati assegnati alle famiglie 24 ore su 24. “Eureka”, finalmente un sollievo per questi genitori provati già dalla vita.
Bravo Sindaco.
A questo punto sono entrato nelle scuole e con grandissimo stupore mi sono accorto che ogni manutenzione era stata fatta: bagni sistemati, porte nuove, pareti e tetti rimessi a nuovo. I  pericoli per gli alunni erano quasi azzerati. Ogni scuola aveva la sua palestra con attrezzature adeguate. Uscendo dalle scuole ero scioccato.
Avevo una grande voglia di gridare la mia gratitudine a questa amministrazione, io che sono socialista, pieno dei miei ideali e quindi contrario a tutti i movimenti nati in questa seconda Repubblica che ha dimostrato di essere peggio della prima.
Ma non si poteva essere contro alla  politica che amministra questa cittadina.
Tutto funzionava, compreso il lavoro per quei precari del comune che avevano perso il loro posto, per quelle famiglie che vivevano di speranza lavorando nelle municipalizzate. Tutto era perfetto.
Ma ad un tratto, un rumore forte.. Lo sportello di un lapino. Era quello del sale che gridava “quannu mi vuliti un mi truvati, accattativi ù sali”. Maledetto.
Mi aveva svegliato nel più bel sogno della mia vita.
Cari concittadini, era un sogno.
Se uscite di casa non vi avvilite. Le buche che sembrano voragine sono sempre lì.
Con affetto un amico che sogna una città vivibile

 
 
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