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Il bilancio del sindaco dopo un anno: “positivo con margini di miglioramento”

lunedì 15 giugno 2015, 10:03   Attualità  

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sindaco cinque nuovodi Martino Grasso

Eletto nel 2014 con quasi 15 mila voti, sotto la bandiera del movimento 5 stelle, Patrizio Cinque, 30 anni, da un anno, è il primo cittadino di Bagheria.
I giorni del trionfo sembrano lontanissimi.
Dalle parole si è passati ai fatti con tante difficoltà.
Abbiamo chiesto al primo cittadino di tracciare un bilancio di questi primi 12 mesi.
“Il bilancio è positivo. E’ il bilancio di un’amministrazione che sta facendo il primo passo verso la normalizzazione della macchina amministrativa. E’ positivo con ampi margini di miglioramento. Vogliamo dare il massimo per questa città. Non dobbiamo porci dei freni. Dobbiamo sognare che Bagheria diventi una città di primo ordine. Vogliamo che diventi come una città del Nord che sono efficienti dal punto di visto amministrativo. Siamo convinti che in 2 o 3 anni ci riusciremo. La città deve tornare normale, con il verde pubblico curato, la manutenzione stradale completata e la manutenzione scolastica avviata.”
Cosa è stato fatto in questo primo anno?
“Abbiamo affrontato i problemi che abbiamo ereditato, partendo dalla situazione economica con il problema del dissesto. Abbiamo capito che il debito è di circa 50  milioni di euro. Pensiamo che sarà ridotto e speriamo di uscire dal dissesto in pochi anni. Stiamo accantonando somme che serviranno per pagare i debiti. La gente il dissesto forse non lo percepisce concretamente. Cosa diversa per i rifiuti, la sicurezza, l’edilizia scolastica, il decoro urbano. Questi sono i problemi che la gente  avverte.
Abbiamo dato un colpo importante alla risoluzione dei rifiuti con una scelta coraggiosa, ponendo fine al Coinres prima di tutti gli altri comuni. Abbiamo scommesso su questa scelta. Dal primo luglio gli altri comuni avranno un problema. Noi no. Non arriverà nessun commissario. A Bagheria una ditta garantirà il servizio.”
Oltre al problema dei rifiuti cosa è stato fatto?
“Abbiamo avviato una programmazione per la manutenzione stradale con un affidamento diretto per risolvere prima possibile l’emergenza. Pensiamo di avviare una programmazione a lungo termine. Negli corsi anni non sono state previste somme per la manutenzione delle strade. Vado in giro e mi rendo conto che serve una manutenzione generale. Lo stesso vale per il verde pubblico. E poi penso alla manutenzione delle scuole per cui abbiamo previsto 400 mila di euro.
Per quanto riguarda la scuola Gramsci, entro l’anno avvieremo i lavori. Siamo stati alla Soprintendenza e abbiamo individuato i fondi. La scuola non sarà demolita.
Sono state gettate le basi per riaprire i due asili abbassando le rette e garantendo il servizio per 100 bambini. Inoltre quando ci siamo insediati c’era un problema reale al cimitero comunale: sono stati acquistati 120 loculi prefabbricati e ne stiamo acquistando altri 300. Abbiamo inoltre riorganizzato la macchina amministrativa. E’ stata avviata l’internalizzazione di alcuni servizi, con un risparmio di 600 mila euro, come per il servizio igienico personale e il servizio trasporto per i bambini disabili. Abbiamo cambiato il segretario generale. Abbiamo dimostrato che i  dirigenti non sono intoccabili. Abbiamo fatto dei procedimenti a cui sono seguite delle azioni disciplinari.”

(l’intera intervista sarà pubblicata nel prossimo numero del giornale L’Approfondimento in edicola nei prossimi giorni)

 

 
 
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