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Solidarietà
alla dottoressa Picciurro

mercoledì 17 giugno 2015, 14:49   L'Opinione  

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greco-testadi F.Greco e M. Testa

Gli scriventi Francesco Greco, già assessore LL.PP. dal novembre 2012 al dicembre 2013 (giunta Lo Meo), e Michelangelo Testa, assessore LL.PP. dal dicembre 2013 ad aprile 2014, acquisita da notizie di stampa l’azione dell’amministrazione mirante a sospendere la dottoressa Picciurro per 5 mesi dal servizio e dallo stipendio per avere formalizzato in ritardo degli atti, con la presente esprimono le seguenti considerazioni:

Agli inizi del 2013 la dottoressa Picciurro è stata assegnata al ruolo di dirigente LL.PP. e successivamente anche a quello di Urbanistica (comprendente Edilizia e Sportello unico attività produttive), Tale circostanza rispondeva alla necessità, in obbedienza al Codice Vigna, di ruotare il personale dirigente e non dirigente.
La dottoressa Picciurro, con grande spirito di abnegazione e senso del dovere, avendo un’ottima formazione di tipo legale, ha accettato il nuovo incarico sapendo di potere contare, oltre che del supporto dello scrivente F. Greco, anche della collaborazione di architetti, ingegneri e geometri operanti nell’ambito dei Lavori pubblici e dell’Urbanistica.
Durante tutto il periodo in cui gli scriventi hanno svolto il ruolo di Assessori (11/2012 – 04/2014) la dott.sa Picciurro, coadiuvata da alcuni preziosissimi collaboratori, è riuscita con grande impegno a fare fronte alle problematiche di una cittadina di quasi 55.000 abitanti con serissimi problemi economici e sociali (spesso trattenendosi fino a tarda sera, festivi e prefestivi compresi).
A titolo esemplificativo giova portare a conoscenza che nel periodo ottobre/novembre 2014 la Comunità Europea stava revocando tutti i finanziamenti relativi ad impianti di depurazione finanziati, appaltati e non ancora collaudati (vedi nota allegata).
In quel periodo lo scrivente F. Greco ricopriva il ruolo di Commissario dell’Ato idrico e Gestore dell’APS (società che aveva già in gestione l’impianto di depurazione del Comune di Bagheria), oltre che di Consulente gratuito dell’Amministrazione comunale.
I termini perentori entro cui produrre il certificato di collaudo scadevano dopo soli 30 gg dalla formalizzazione della nota.
In tale circostanza la dottoressa Picciurro riusciva a coordinare le attività tecnico amministrative e creare le condizioni affinché l’impresa esecutrice ponesse immediatamente rimedio a dei piccoli vizi costruttivi, il gestore ex APS potesse eseguire i lavori imputabili al soggetto gestore stesso; e si riusciva così a porre collaudatore e consulente nelle condizioni di seguire passo passo la fervente attività che ha infine portato al grande successo di avere il depuratore di Bagheria perfettamente funzionante, di avere salvato un finanziamento di quasi 8 mln di Euro (cifra che qualora non fosse stato raggiunto questo obiettivo il Comune di Bagheria avrebbe dovuto restituire alla Comunità europea).
Potremmo citare altri episodi significativi a dimostrazione delle qualità lavorative della dottoressa Picciurro: il riefficientamento della rete fognaria in Via Amalfi ad Aspra, i finanziamenti PON di 8 scuole, progettati e sviluppati; il mini ARO con cui si portava a Bagheria la raccolta differenziata, ecc.
Tutti lavori sostenuti e portati avanti in piena crisi di personale, e per i quali la dottoressa Picciurro e i suoi più stretti collaboratori avevano ricevuto pure lettere di encomio allegate ai loro fascicoli personali.
Alla luce di quanto sopra, punire la dott.sa Picciurro si rivela esclusivamente un atto di propaganda giustizialista finalizzato a consegnare la testa “del nemico” ad una folla bramosa di servizi; senza rendersi nemmeno conto che in realtà, così facendo, gli stessi amministratori stanno tagliando il ramo dell’albero dove sono seduti, ramo che ha dato buoni frutti.
L’attacco alla dirigenza del Comune di Bagheria potrebbe portare ad un “regime dei colonnelli” ove i capisettore-funzionari si interfacceranno direttamente con un dirigente segretario generale che non ha competenze tecniche specifiche di settore, con la conseguenza di veder aumentare i disservizi e creare le condizioni per far divampare eventuali logiche clientelari.
A volere pensare bene l’azione di questa amministrazione appare come quella di un manipolo di “desperados” che, non essendo mai riusciti a dare i servizi adeguati alla cittadinanza, concentra i propri sforzi a fare propaganda, fregandosene dei danni arrecati al paese intero.
A volere pensare bene l’avere accusato la dott.sa Picciurro di inefficienza (attraverso un organo di giudizio costituito ad arte e del quale fa parte un ex dipendente comunale/padre di un attuale consigliere) avendo al contempo valorizzato delle figure non all’altezza dei compiti svolti, non fa che autenticare l’incapacità a concepire soluzioni ai problemi della città, cercando di deviare altrove l’attenzione, e di creare i presupposti del “caso politico”; non accorgendosi, invece, che la “derrikiana” ricerca del colpevole di turno non produrrà altro che il blocco totale della macchina amministrativa che, in questo momento continua la sua attività esclusivamente per gli sforzi di pochi valenti dipendenti comunali.
Non volendo pensare male… ci torna in mente però una massima: “a pensar male si fà peccato, ma molto spesso ci si azzecca”.
Ci auguriamo che il sindaco Patrizio Cinque possa rivedere la posizione dell’amministrazione riabilitando immediatamente la dott.sa Picciurro e concentrandosi nel migliorare i servizi e la qualità di vita dei bagheresi.

 

 
 
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