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Sull’emergenza
rifiuti a Bagheria

lunedì 8 giugno 2015, 11:41   L'Opinione  

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parlatoredi Salvatore Parlatore

Preliminarmente vorrei fare una riflessione:
il “popolo” è composto da “sudditi” e “cittadini”.
Il suddito è considerato dal “potere” come una bestia umana, ignorante, incapace di pensare e che Non deve avere una propria opinione. Deve accettare supino le scelte dell’autocrate tiranno.

Il cittadino, invece è considerato un titolare “pro-quota” di un diritto di sovranità popolare. Per poter esercitare tale diritto ha il Dovere di essere informato, in modo da potersi fare una propria idea e ragionare con la propria testa, in modo da potersi comportare da “sovrano” per la quota di sovranità che gli spetta.

Questo articolo è rivolto ai “cittadini” bagheresi.

Se chi sta leggendo è un “suddito” è pregato di interrompere la lettura, in quanto l’eccessivo sforzo neuronale potrebbe causargli un gran mal di testa.

Ultimamente, girando su Facebook ho raccolto commenti e opinioni di sedicenti “opinionisti” che lasciano davvero senza parole.

Mi chiedo quanti di questi “pensatori” abbiano davvero il quadro chiaro di cosa sta accadendo a Bagheria.

Andiamo per step:

Si prenda il primo capitolo del “Manuale del politico marpione for dummies” (ovviamente sto scherzando, questo manuale non esiste, caso mai qualcuno lo andasse a cercare in libreria…).

Nel primo capitolo si parla delle emergenze; in particolare le emergenze rifiuti.

Le emergenze rifiuti hanno la caratteristica di riuscire a far guadagnare fiumi di denaro in tempi brevissimi ai pezzi grossi della politica che sono legati ad imprese operanti nel settore.

Il meccanismo è semplice:
un’amministrazione, pur avendo davanti gli occhi la strada segnata per risolvere il problema, comincia a fare dei “giri di Walzer” col solo scopo di perdere tempo.

Il problema comincia a montare come la panna ed arriva al momento in cui esplode.

A quel punto pur di risolvere l’emergenza l’amministrazione è “Costretta” (poverini) ad andare in deroga alle norme, perché ha il dovere morale di risolvere l’emergenza (auto – creata). La gente non può stare in mezzo ai rifiuti.

Ovviamente in queste condizioni finiscono per sguazzare le imprese degli “amici” ed “amici degli amici”, tramite appalti un po “disinvolti”. (A tempo di diluvio ne galleggiano tanti)
Ed il popolo “bue” paga, piagnucola, ma per fortuna non capisce nulla, quindi il gioco si può ripetere all’infinito.
Ma perché il gioco funzioni occorre non fare troppo rumore e soprattutto evitare di esagerare con le operazioni troppo “disinvolte”, perché “tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino..”
Mi piacerebbe raccontare gli eventi bagheresi, per come vengono visti dagli addetti ai lavori esterni al Comune di Bagheria.
Mi riferisco ai funzionari della Regione, e agli imprenditori del settore i quali guardano agli eventi bagheresi con distacco e curiosità.
Per questi malpensanti abituati ad un certo tipo di dinamiche, il comportamento dell’amministrazione bagherese è abbastanza chiaro: sono convinti che l’emergenza rifiuti l’ha creata ad arte il Sindaco coi suoi “giri di walzer”.
Rivoluzione si, no, forse; oasi ecologiche si, no, forse; Geco si, no, forse;
giri di Walzer in tempo tre quarti sincopato. E intanto i mesi passano…
In 10 mesi c’era tutto il tempo di preparare ed espletare la gara d’appalto triennale secondo procedure regolari e perfettamente ai sensi di legge. Nessuno avrebbe avuto nulla da eccepire.
Però in quel modo probabilmente la Tech non avrebbe vinto la gara.
Quasi sicuramente avrebbe vinto qualcun altro.
In ogni caso l’affidamento a ditta privata è effettivamente la strada più efficace, come dimostra Bagheria pulita in questi giorni (lo diceva Lo Meo, ma lo dissi anch’io nei miei articoli).
Proseguono i commenti:
“Se sapeva che l’affidamento a ditta privata era la strada migliore, perchè in quei 10 mesi non ha preparato la gara d’appalto regolare?”
“E’ evidente, ha creato l’emergenza rifiuti per affidare il servizio alla Tech! Ah, ah, ah, che forte questo Sindaco 5 Stelle!!!”

Fino a qui nulla da dire; ha seguito il manuale…
Al passaggio successivo…
“Affidamento diretto per 3 milioni di euro???” “Ma è impazzito? Si farà beccare subito e si farà arrestare!!!” (commenti autentici, garantisco…)
Quest’ultima parte lascia tutti increduli…

“Se voleva fare il marpione doveva avere il buon senso di non fare cose troppo eclatanti!!”
“Avrebbe dovuto dare piccoli affidamenti per poco tempo e per cifre basse allo zio o al cugino che ha l’impresa…”
“Si manteneva entro i limiti di norma e prendevano “picca, maliritti e subitu”… E’ così che si fa…”
Credo di poter tranquillizzare questi “malpensanti”;
Ritengo con certezza (quasi) assoluta che il Sindaco non abbia premeditato questo pasticcio con lo scopo malevolo e subdolo di affidare l’appalto alla Tech…
Credo, piuttosto, che sia stato travolto da situazioni molto più grandi di lui, per le quali non era in alcun modo preparato e che quindi non ha saputo ne prevedere, ne programmare, ne gestire, e quindi ha dovuto forzare la mano per evitare che Bagheria venisse sommersa dai rifiuti.
Questa forzatura non sarà esente da conseguenze.
Nel suo mondo fantastico è convinto di essere l’eroe mitologico che sconfigge il mostro Kraken (o Coinres che dir si voglia), mentre nel mondo reale ha solo combinato un gran casino…
La venuta del Commissario è la prima conseguenza dei suoi pastrocchi.
Faccio un’ulteriore osservazione:
Un Sindaco (capace o incapace che sia) è la espressione democratica del voto popolare.
Deve rendere conto al Popolo Sovrano.
Un Commissario non deve rendere conto a nessuno, se non ai (soliti) politici regionali che lo hanno
insediato…
Il Commissario potrebbe essere più capace e preparato del Sindaco, ma farà davvero gli interessi dei bagheresi?
E se non li fa? I bagheresi che gli fanno? Lo prendono a parolacce?
Noi cittadini (o sudditi?) bagheresi possiamo solo sperare che il Commissario si comporti correttamente.
Certamente l’insediamento di un Commissario è un atto fortemente antidemocratico.
§Quello che sta avvenendo a Bagheria è riassunto nell’aforisma gattopardiano:
“Facciamo in modo che tutto cambi affinché tutto rimanga come era…”
Ieri si chiamava Coinres, oggi si chiama Tech, domani chi sarà a prendere tanti (troppi) soldi per togliere i rifiuti bagheresi?

 
 
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