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Chiesti 3 ergastoli per l’omicidio Cottone. Ma bisognerà fare altre indagini

giovedì 9 luglio 2015, 09:57   Attualità  

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Mentre l’accusa ha chiesto 3 ergastoli per la lupara bianca nei confronti d Andrea Cottone, la difesa ha sollevato molti dubbi, al punto che il giudice per l’udienza preliminare, Maria Pino, ha disposto nuovi approfondimenti, soprattutto per verificare l’attendibilità delle dichiarazioni del pentito di Ficarazzi Stefano Lo Verso.
La notizia è resa nota nell’edizione di oggi del Giornale di Sicilia.
Gli ergastoli erano stati chiesti dai pm Francesca Mazzocco e Caterina Malagoli nei confronti del bagherese Onofrio Morreale, Nicolà Mandalà e Michele Rubino di Villabate, per la lupara bianca, in cui rimase vittima l’imprenditore di Villabate, Andrea Cottone, avvenuta il 13 novembre 2002.
I difensori dei 3, Michele Giovinco, Domenico La Blasca, Roberto Tricoli e Filippo Gallina, hanno messo in discussione le dichiarazioni di Lo Verso.
La difesa tende a smontare le dichiarazioni di Lo Verso, cge ha dichiarato di avere accompagnato la vittima all’appuntamento con i 3 killer, sostenendo però di non sapere che lì’imprenditore non avrebbe fatto più ritorno.
Un altro pentito, Vincenzo Galatolo, ha parlato dell’omicidio di Cottone.
Galatolo sarà sentito nel processo, con rito ordinario, a carico di Ignazio Fontana, Giuseppe Comparetto e l’altro bagherese, Carmelo Bartolone che risponde solo all’accusa di soppressione del cadavere.
Secondo l’accusa, Cottone venne ucciso perchè pagò lo scontro interno alla famiglia bagherese. (m.d.s.)

 

 
 
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