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Porticello. Ricordato Beppe Montana a 30 anni dall’omicidio

martedì 28 luglio 2015, 11:35   Attualità  

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montana questore e fucarinidi Martino Grasso

Trentanni fa la mafia uccise Beppe Montana, 32 anni, a Porticello, per la sua tenacia nel cercare i mafiosi latitanti. A distanza di 30 anni è stato ricordato con una cerimonia semplice nel luogo dove venne ucciso. Ha preso parte il questore di Palermo Guido Longo che ha deposto una corona di fiori.
Il questore ha poi visitato il commissariato di polizia di Bagheria incontrando il dottore Francesco Fucarini e tutti gli agenti.
Il questore Longo conobbe Montana nel 1985: “entrambi eravamo di Catania -dice- dovevamo essere trasferiti alla Questura di Catania, poi non e ne fece niente. Con lui ho lavorato l’anno prima con il sequestro di 20 chili di eroina pura. Montana era un poliziotto attento, attivo ed intraprendente, dedito al lavoro. Non aveva paura e ha pagato con la vita.

Beppe_MontanaA distanza di 30 anni ho provato emozione a frequentare questi posti.

Era molto tenacia nel perseguire i latitanti. Qualche giorno prima aveva partecipato ad un blitz a Buonfornello arrestando dei latitanti della famiglia dei corleonesi. E la mafia purtroppo non si è fatta attendere nel vendicarsi.”
Il questore ricorda i giorni successivi all’omicidio.
“Io arrivai a Palermo subito dopo l’omicidio di Beppe Montana e di Ninni  Cassarà. Lo scopo era quello di ricostruire la squadra mobile. In questi trentenni si sono fatti molti passi avanti nella lotta alla mafia. Ma ancora molto deve essere fatto. Bisogna andare avanti per fare in modo che non tornino gli anni bui quando la mafia si riteneva invincibile compiendo numerose stragi.”Montana, il 28 luglio 1985, il giorno prima di andare in ferie, venne ucciso a colpi di pistola (una 357

montana corona fioriMagnum ed una calibro 38 con proiettili ad espansione) mentre era con la fidanzata a Porticello, nei pressi del porto dove era ormeggiato il suo motoscafo.
Dal giorno della sua uccisione iniziò un’estate che vide la città di Palermo immersa nel sangue delle vittime della mafia: in soli dieci giorni vennero assassinati tre investigatori della squadra mobile di Palermo, particolarmente esposta perché, secondo un gran numero di fonti unanimi a partire dallo stesso Cassarà, lasciato solo.

nella foto: Il dottore Fucarini e il questore Guido Longo al commissariato di Bagheria
sotto Beppe Montana e la corona di fiori sul luogo dell’omicidio a Porticello

 
 
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