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Bagheria. Anziana di 78 anni aggredita, picchiata e imbavagliata. Rubati gli orecchini e la fede

venerdì 7 agosto 2015, 17:21   Cronaca  

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anziana picchiatadi Martino Grasso

Terribile disavventura avventura per un anziana di 78 anni. La donna è stata vittima, mercoledì sera, della violenza di due persone che l’hanno aggredita, picchiata, imbavagliata e legato le mani.
Secondo una prima ricostruzione sono entrati in azione per mettere a segno una rapina. Magro il bottino finale: appena un paio di orecchini e la fede che aveva addosso.
Adesso l’anziana, V.G. è ricoverata in ospedale, al Buccheri La Ferla, a Palermo,  con la  prognosi sulla vita.
I fatti si sono verificati, in via Vittorio Emanuele Orlando, una piccola arteria nei pressi della centrale via Mattarella.
Secondo una prima ricostruzione, la signora, che vive da sola, dopo la morte del marito, mercoledì, intorno alle 21,30, stava uscendo per gettare la spazzatura. Un gesto fatto tante volte.
Appena aperta la porta della sua abitazione, al secondo piano, e con in mano la spazzatura, è stata sorpresa da due uomini incappucciati. Pare che non fossero armati e sarebbero entrati dal portone principale.
I due hanno scaraventato a terra la signora che non è riuscita ad avere nessuna reazione.
La donna è stata aggredita e picchiata. I due aggressori le hanno anche legato le mani dietro la schiena con un cavo elettrico.
E’ stata anche imbavagliata con un nastro adesivo per evitare che potesse gridare e attirare i vicini di casa.
I due ladri avrebbero anche afferrato una tovaglia e incappucciato la vittima. La signora è caduta a terra agonizzante.
Gli aggressori sono poi entrati in casa e hanno rovistato i cassetti, in cerca di oggetti preziosi, senza trovare niente.
Hanno quindi deciso di prendere gli oggetti in oro che V.G. aveva addosso: gli orecchini e la fede.
La signora, rimasta sola, con le mani legati, incappucciata e lo scotch sulla bocca, è riuscita ad arrivare alla stanza da pranzo strisciano sul pavimento. Malgrado fosse legata alle mani, è riuscita ad afferrare un paio di forbici da un cassetto ed finalmente a  liberarsi.
A questo punto ha chiamato al telefono un’amica e subito dopo sono anche arrivati la figlia e i parenti.
Sul posto è anche giunta un’ambulanza e gli agenti del commissariato di polizia di via La Masa e i colleghi della scientifica di Palermo.
La donna in preda allo shock sembrava essersi ripresa. Ha cercato di raccontare, farfugliando, quello che le era successo. I sanitari dell’ambulanza l’hanno portata in ospedale per alcuni accertamenti, dove però si è sentita male.
In ospedale i medici le hanno riscontrato un edema polmonare, forse sopraggiunto per la paura.
Ieri mattina, secondo il racconto della nipote, l’anziana ha  avuto qualche miglioramento, anche se respira ancora artificialmente e la prognosi è riservata.
Gli agenti della polizia hanno avviato le indagini per risalire agli autori di questa brutale aggressione. Sono molti gli aspetti che devono essere chiariti.
Si stanno anche interrogando i vicini di casa per capire se qualcuno abbia visto qualcosa, al fine di dare un contributo a risalire agli autori.

(foto d’archivio)

 

 
 
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