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Bagheria. Il Comune non dovrà pagare 10 milioni per la revoca dei piani di lottizzazione

domenica 2 agosto 2015, 09:47   Attualità  

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bagheria 11di Martino Grasso

Il Comune non dovrà pagare 10 milioni di euro per la revoca di 5 piani di lottizzazione ma solo 317.000, euro.
A stabilirlo è stato il consiglio di giustizia amministrativo, con una sentenza resa pubblica nei giorni scorsi.
La vicenda risale negli anni a cavallo fra il 1999 e 2002, sotto la gestione della commissione straordinaria, che in quel periodo era stata nominata a guidare la città, in sostituzione di sindaco e giunta, che aveva annullato i piani di lottizzazione, già approvati dal consiglio comunale, poiché ritenuti non conformi con il PRG del 2002, in fase di approvazione.
Il Comune avrebbe dovuto pagare quindi ingenti risarcimenti per danni riguardo la revoca dei singoli piani di lottizzazione dei 5 appellanti e al contemporaneo “cambio di destinazione” di un terreno lottizzato, da zona di espansione urbana a verde agricolo, già approvati e convenzionati, effettuata dalla commissione straordinaria di Bagheria.
Il CGA si era inizialmente pronunciato a favore del risarcimento per un totale di 10 milioni di euro.

Nei giorni scorsi è arrivata la sentenza che ha solo riconosciuto il danno da ritardo.
Il Comune era difeso dall’avvocato Franco Lupo, incaricato ad affrontare la causa giudiziaria.
“In virtù di questa sentenza del CGA -sottolinea l’assessore comunale all’urbanistica Luca Tripoli- è stato evitato per il Comune un risarcimento milionario nei confronti delle ditte che si erano viste annullare i piani di lottizzazione.
In base alle direttive generali preliminari alla formazione del nuovo PRG si era poi deciso di mantenere il diritto edificatorio proprio per evitare tale risarcimento, e tali piani di lottizzazione sono stati quindi calati nel nuovo PRG. Grazie alla professionalità dell’avvocato Lupo, che ha difeso le ragioni del Comune, il CGA ha poi riconosciuto esclusivamente il danno da ritardo, evitando così un pesantissimo aggravio per le casse comunali con un risparmio di 9 milioni e mezzo di euro.”
Con le sentenze 557 e 561, il Consiglio di giustizia amministrativa ha infatti emesso il giudizio, rigettando nel suo complesso l’enorme importo risarcitorio preteso dai titolari dell’azione, che ammontava a 2 milioni di euro a ricorso, per complessivi 10 milioni di euro.
Contrariamente a quanto era stato deciso dal Cga, che aveva disposto che l’importo del danno avrebbe dovuto essere pari alla differenza esistente fra il valore dell’originale terreno “edificabile” e il valore del terreno “inedificabile”, il risarcimento del danno è stato riconosciuto, invece, come “danno da ritardo” e liquidato con somme che variano da 53 mila euro a 71 mila euro, per ogni ricorrente. La somma complessiva sarà di 317.120 euro per tutti i 5 richiedenti.
Per l’amministrazione si tratta di un risparmio notevole che fa tirare un lungo sospiro di sollievo.
Sull’argomento, l’assessore al bilancio, Maria Laura Maggiore sottolinea che “siamo felici per l’esito del Cga che in secondo grado contribuisce ad alleviare la situazione debitoria dell’Ente”.

 
 
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