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Bagheria. Ai funerali di Sorci, padre Purpura: “dobbiamo perdonare” (foto)

lunedì 21 settembre 2015, 17:10   Attualità  

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funerali giovanni sorcidi Martino Grasso

Si sono svolti oggi i funerali di Giovanni Sorci, il capocantiere di 56 anni, ucciso venerdì scorso da Francesco La Russa, alla cava Buttitta a Trabia, insieme al geologo Gianluca Grimaldi. L’elmetto bianco da lavoro è stato posto sulla bara. Al rito funebre hanno partecipato, oltre ai familiari, tanti amici, colleghi e semplici cittadini. Commozione e tanta rabbia per una morte che molti hanno definito assurda.Il feretro è stato accompagnato da un corteo attraverso il corso Umberto in silenzio.
Davanti la chiesa c’erano poste alcune corone, una recitava semplicemente “l’amministrazione e i colleghi di lavoro”. La chiesa delle Anime Sante non è riuscita a contenere tutti coloro che si sono riversati nella chiesa per salutare Giovanni, anche se molti lo conoscevano semplicemente come Franco.
E padre Massimiliano Purpura, che ha officiato il rito funebre insieme a padre Filippo Custode, lo ha spesso chiamato in Giovanni-Franco. Al primo banco si sono seduti i familiari: la moglie Benedetta e i figli Emanuele e Giusy, in un dolore pieno di dignità per la morte improvvisa del marito e del padre.
Il parroco nell’omelia ha parlato spesso di “perdono”.

funerali sorci 1Anche se ha tenuto a sottolineare che la morte di Giovanni-Franco può essere definita illogica, frutto della follia.
“Giovanni-Franco- ha aggiunto il presule- è un martire sul lavoro. Così come il collega Gianluca. Ma il bene vince sul male”.
Padre Massimiliano rivolgendosi ai familiari ha tenuto a sottolineare che  “la morte di Giovanni produrrà frutti. I frutti della pace, dell’amore, della misericordia, della solidarietà e del perdono”.
Ma il parroco ha anche avuto parole per la famiglia dell’autore del duplice omicidio: “dobbiamo pregare anche per quella famiglia. Anche su di loro si è abbattuto una tragedia pesante come un macigno”.
sorciDon Massimiliano ha ricordato inoltre la religiosità di Giovanni Sorci, che ogni domenica andava a messa: “adesso sei al cospetto di Dio -rivolgendo lo sguardo verso la bara-. Continua a proteggere la tua famiglia da lassù”.
Al termine della celebrazione, un lungo applauso ha salutato la bara di Giovanni Sorci.
Oggi il sindaco Patrizio Cinque ha proclamato lutto cittadino in segno di cordoglio.
Sono state sospese tutte le manifestazioni pubbliche in programma nell’arco della giornata e l’esposizione delle bandiere a mezz’asta nelle sedi comunali.
I titolari di attività commerciali, le organizzazioni politiche, sociali e produttive, le associazioni sportive hanno partecipato al lutto cittadino sospendendo le attività, in segno di cordoglio durante i funerali.

 
 
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