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Bagheria. Daniele Vella: “C’è differenza fra amministrare bene e fare politica”

giovedì 10 settembre 2015, 16:20   Politica  

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Daniele VellaDaniele Vella della segreteria regionale del Pd, interviene sugli ultimi fatti della politica bagherese, fra cui le scelte sul servizio di raccolta dei rifiuti e la determina con la quale è stata licenziata, nei giorni scorsi, la dirigente Vincenza Guttuso.
“Credo che passi una netta distinzione tra il prendere decisioni di buona amministrazione e dal fare politica.
Le due cose possono coincidere come possono essere in contraddizione tra di loro.
Questa distinzione dovrebbe sempre essere tenuta a mente da un buon amministratore il quale è chiamato a decidere non sulla base di cosa gli porti più consensi,non adottando la decisione più popolare,ma facendo la scelta che ritiene più giusta amministrativamente e che persegua l’interesse dei cittadini e aiuti il buon funzionamento dell’amministrazione pubblica.”
Secondo Vella il M5S che governa Bagheria ha confuso spessissimo i concetti di amministrare e fare politica.
“Li ha confusi quando ha perso un anno ad inseguire il miraggio di una Spa (Geco) per la gestione dei rifiuti ; quando non ha adottato subito le misure per predisporre una gara europea per l’affidamento a terzi della stessa gestione (pur avendo ereditato un piano Aro già approvato dalla Regione) e poi – di fronte ad una Città piena di immondizia – ha pensato di buttare fumo nei nostri occhi scegliendo la strada dell’affidamento diretto (per oltre 3 milioni di euro) per 6 mesi (aveva tentato illegittimamente di farlo per 10) della raccolta ad una ditta privata.
Oggi speriamo che la gara europea sia pronta,viceversa siamo sicuri che nessuno ci toglierà un altro affidamento diretto e altro fumo negli occhi con probabili maggiorazioni di costo derivanti dal permanere in vita degli obblighi con l’Ato di appartenenza ( il liquidando Coinres). A tal proposito era fumo negli occhi anche la fuoriuscita dal Coinres votata dal Consiglio Comunale.”
Il dirigente regionale del pd continua dicendo che “si è scelto di perseguire la strada politicamente più veloce (anche se più costosa) e non quella amministrativamente più giusta (e probabilmente meno onerosa per i cittadini).
Decisione volta a perseguire facili consensi sembra essere quella che ha ispirato la riorganizzazione della macchina burocratica comunale. Scelte prese  in barba a regolamenti e norme  quelle che istituiscono posizioni organizzative richiamando le norme che regolano le mansioni dirigenziali.
Ricerca di facili consensi sembra ispirare la sospensione di un dirigente del Comune, la dottoressa Picciurro o il licenziamento,dopo 12 anni dal sua arrivo in mobilità, della dottoressa Guttuso.
Delle due dirigenti si possono e si poteva discutere e valutare positivamente o negativamente i risultati, ponderare in base a questi la loro retribuzione accessoria, ma di certo è un dato di fatto che il Comune di Bagheria, per la sua grandezza e complessità abbia bisogno di una organizzazione che preveda le figure dirigenziali. Alle dirigenti oggi,umanamente, è giusto esprimere vicinanza e solidarietà per i modi usati e per la gogna mediatica che,anche lo stesso Sindaco pare avere alimentato. Sarà impopolare farlo,ma noi crediamo sia giusto. E poi probabilmente con le persone, anche con i professionisti, occorre sapere dialogare. Posso dire che, quando interpellate per mie competenze,il loro contributo professionale  e il loro impegno non è mancato (al netto di ogni critica legittima).
Tralascio volutamente questioni diverse,ma non per questo minori o meno gravi, come i fantomatici fondi per le emergenze creati con parte delle indennità che aspettiamo di leggere nel bilancio ( mai approvato nonostante sia scaduto abbondantemente il termine);
Il predicare trasparenza come non mai nelle decisioni finanziarie quando da mesi c’è un collegio dei revisori al quale manca la figura del Presidente;
Il predicare democrazia partecipata per poi neppure assolvere l’obbligo di legge della relazione annuale al Consiglio Comunale ;
le continue voci di attivisti che esercitano ruoli impropri ( ci viene riferito di averli visti dirigere il traffico,girare negli uffici,segnalare apprezzamenti a post di critica verso l’amministrazione).
Su queste e altre questioni ritorneremo perchè il concetto di base è sempre lo stesso : la prima e unica regola per affermare la legalità è il rispetto della legge, tutto il resto è e rimane e sempre sarà fumo negli occhi e ricerca di facili consensi.”

 

 
 
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