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Bagheria. I revisori dei conti: “consulenze, spese inopportune”. Le reazioni

venerdì 25 settembre 2015, 20:04   Attualità  

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comune feb 2011Il collegio dei revisori dei conti di Bagheria, composto per il momento solo da 2 componenti: Giuseppe Pagano e Maria D’Asta, riunitosi ieri e oggi, bacchettano duramente l’amministrazione comunale in riferimento alle consulenze esterne.
All’ordine del giorno anche la gestione del contenzioso del Coinres, la riorganizzazione dell’Ufficio legale e il conferimento incarichi e/o consulenze a professionisti esterni.
Sul Coinres il collegio sottolinea di avere richiesto dei chiarimenti sulla fuoriuscita dal consorzio ma di non avere ricevuto ancora nessun chiarimento. In riferimento alla riorganizzazione dell’ufficio legale  il collegio ricorda che esiste una convenzione con il centro Pio La Torre che il servizio legale gratuitamente, ma che sono stati affidati alcuni incarichi a professionisti esterni “malgrado il nostro ente sia in dissesto finanziario e continuando oltremodo a impegnare fondi comunali proprio per la costituzione di parte civile nei processi penali.” Il collegio ricorda la necessità di risparmio e di tagli alla spesa.
“Entrando comunque nel merito della questione –scrivono i revisori-, poiché chiamato in causa, il collegio esprime molteplici perplessità circa la fattibilità della spesa in questione, definendola una spesa quanto meno inopportuna per un comune in dissesto finanziario”.
I 2 revisori aggiungono che “gli enti locali nell’ottica della Spending Rewiew devono obbligatoriamente ridurre dell’80% rispetto al bilancio 2009 le spese relative a Relazioni Pubbliche, Mostre, Convegni, Pubblicità e di Rappresentanza, e devono annullare – quindi nessuna spesa – le attività di Sponsorizzazione, includendo come tali anche i contributi che le amministrazioni locali erogano a favore di associazioni 5 presenti sul territorio.”
Sulla relazione dei revisori dei Conti, sono arrivate le critiche dell’opposizione alla maggioranza.
Per Maurizio Lo Galbo, di Forza Italia “riteniamo opportuno il richiamo al Sindaco e alla sua giunta da parte dell’intero collegio dei revisori su una razionalità della spesa , viste le casse esigue. Da questa nota si evince come l’amministrazione Cinque abbia dato incarichi a go go con spese sproporzinate che vanno in contrasto con l’ente in dissesto.  Ci auguriamo che il Sindaco Patrizio Cinque faccia chiarezza e che ponga fine a una scellerata spesa irrazionale, come è accaduto in questi mesi.”

Daniele Vella del Pd, aggiunge che “ Quanto evidenziato dal Collegio dei Revisori – organismo ancora incompleto per gravissima responsabilità dell’Amministrazione e del Presidente del Consiglio – dà forza alle denunce politiche da noi fatte in questi mesi.
Sui rifiuti si rischia un danno erariale molto grave e a farne le conseguenze oltre che gli amministratori saranno i cittadini con ulteriori tasse. La Città è più pulita,ma a questo prezzo non ci voleva molto, l’Amministrazione agisce forzando ogni limite di legge,se non violandolo.
La pratica degli incarichi esterni ha preso una piega incontrollata ; allarmante sia dal punto di vista dei soldi che vengono sprecati -contro ogni promessa elettorale di risparmio – sia per il probabile tentativo del Sindaco e del Movimento 5 Stelle di farsi una platea di amici e clientes.
Soldi spesi per servizi,come quello legale,che potrebbero essere ottimizzati con risorse interne; incarichi per costituzione di parte civile in processi di mafia,laddove l’Ente avrebbe potuto usufruire gratuitamente della convenzione con il Centro Pio La Torre, “incarichi su incarichi” dicono testualmente i revisori.
Spese che in un Ente locale in dissesto finanziario possono essere rischio di danno erariale.
In tutto questo l’amministrazione continua a non avere un bilancio, nonostante il tempo trascorso sia oltre ogni previsione di legge e per giunt,a incurante dello stato di dissesto, la Giunta e la maggiorana sembrano sconoscere o ignorare le regole sulla copertura dei servizi individuali provocando anche lì,nel settore degli asili nido, un possibile danno erariale derivante dalla mancata copertura minima (prevista dalla legge) del costo del servizio. Assistere a questo stillicidio è disarmante.
Si assiste ad compagine che dimostra giorno per giorno la propria impreparazione e che, anche messa di fronte dalla stampa nazionale a questioni di opportunità (vedi il caso dell’assessore all’urbanistica Tripoli) rimane attaccata alle poltrone.”

 

 
 
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