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Bagheria. Il Comune condannato a pagare 240 mila euro per un esproprio

lunedì 7 settembre 2015, 09:56   Attualità  

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terreno Cogidi Pino Grasso

Ancora una batosta per le casse comunali.
Il Comune è stato infatti, condannato a pagare la somma di 240.335,98 euro di risarcimento danni come disposto con sentenza della terza sezione n. 2407/2011 del TAR Sicilia di Palermo sul ricorso proposto dalla ditta “CO.GI. S.r.l.” per occupazione di aree adibite a opere di urbanizzazione del Piano Insediamenti Produttivi di contrada Monaco.
La sentenza è stato eseguita dal commissario ad acta Raffaele Chiarello nominato dal prefetto di Palermo con deliberazione emessa con i poteri del Consiglio comunale.
La deliberazione è stata approvata lo scorso 2 settembre al fine di consentire l’inserimento del debito riconosciuto nella massa passiva del dissesto finanziario dichiarato dal commissario straordinario il 19 maggio dello scorso anno.
Si tratta di un debito fuori bilancio che andrà ad appesantire le già esangui casse comunali che versano in dissesto finanziario. Il commissario straordinario per cautelare l’attuale Amministrazione comunale, ha disposto altresì, la trasmissione della deliberazione alla Procura regionale della Corte di Conti per l’accertamento di eventuali responsabilità amministrativo contabili delle amministrazioni precedenti.
La vicenda risale agli anni duemila quando il Comune con ordinanza del 5 marzo 2000 aveva disposto l’occupazione e l’immissione in possesso del fondo di proprietà della ditta “CO.GI. S.r.l.” per un totale di 735 metri quadrati ed è stato disposto l’esproprio definitivo del fondo. La ditta non accettò l’indennità di esproprio proposta dall’amministrazione comunale. Successivamente una sentenza del TAR Sicilia di Palermo depositata il 20 dicembre 2011, sono stati annullati gli atti relativi alla procedura ed è stato disposto il ripristino dello stato dei luoghi con totale onere a carico del Comune o, in alternativa, la determinazione di una somma corrispondente alle spese necessarie per il ripristino.
Inoltre, sulla somma determinata andranno calcolati e corrisposti gli interessi legali dal momento della stipulazione dell’accordo fino a quella dell’effettivo soddisfo. Quanto al risarcimento da illegittima occupazione, dovrà tenersi conto del periodo temporale intercorrente dalla data di immissione in possesso fino alla data di effettiva restituzione dell’area e dovrà essere calcolato a titolo risarcitorio l’interesse del 5 per cento annuo, sul valore di mercato del terreno, tenendo conto della sua destinazione urbanistica.
Tali somme andranno ad incrementare per interessi e rivalutazione monetaria dalla data del ricorso e fino al deposito della sentenza. Lo stesso TAR con sentenza del 13 maggio 2014, ha disposto l’ottemperanza al giudicato sulla sentenza del 2011 ed ha nominato il commissario ad acta nella persona del prefetto che ha delegato Raaffaele Chiarello. Quindi il dirigente del Settore Lavori pubblici ha incaricato il tecnico comunale di procedere alla valutazione del otto di terreno interessato alla proceduta espropriativa sulla quale calcolare gli interessi legali e le ulteriori indennità il consulente tecnico ha stipato il valore di mercato del terreno in 4.700 euro.

 
 
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