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Bagheria. Toto Cordaro chiede il commissariamento del servizio idrico

mercoledì 23 settembre 2015, 15:22   Cronaca  

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cordaroL’onorevole regionale Toto Cordaro, ha presentato un’interpellanza sulla situazione idrica a Bagheria.
Cordaro chiede se non ci siano gli estremi per il commissariamento del servizio idrico a Bagheria.
Ecco il testo integrale del documento.

“Repubblica Italiana Assemblea Regionale Siciliana XV Legislatura
Interpellanza

Interventi urgenti per assicurare il corretto funzionamento del servizio idrico integrato del comune di Bagheria

All’On. Presidente della Regione, all’Assessore Regionale per l’Energia ed i servizi di pubblica utilità premesso che:

  • in data 7 maggio 2015 il sindaco di Bagheria,ha firmato, insieme ad altri 34 sindaci, l’affidamento del servizio idrico integrato all’AMAP nell’Ato Palermo 1;
  • L’accordo sottoscritto avviene secondo quanto disposto dal decreto legislativo 152/2006, modificato dal decreto legge 133/2014 convertito in legge 164/2014;
  • Nella qualità di componenti del costituendo Ente di Governo dell’ambito del Servizio Idrico Integrato, i sindaci si sono impegnati a scegliere quale modello gestionale per l’affidamento definitivo del servizio idrico integrato quello della società a totale capitale pubblico, partecipata esclusivamente e direttamente dagli enti locali compresi nell’ambito territoriale, individuando AMAP SPA quale soggetto Gestore, attraverso la partecipazione alla compagine azionaria della società:
  • Il personale della società APS spa (Acque Potabili Siciliane) ormai in fallimento mediante apposito accordo derogatorio (ex art 47 l. 428/1990) è confluito in AMAP;
  • Entro il termine del 30 giugno 2015 i comuni si sono impegnati ad acquisire le quote del capitale sociale di AMAP e che laddove entro questa data i comuni che hanno aderito, non siano sufficientemente in grado di garantire la sostenibilità economica e finanziaria della gestione, AMAP potrà recedere dall’accordo.

Considerato che:

  • Le condizioni contrattuali per la gestione del servizio idrico del comune di Bagheria erano note, essendo le stesse state sottoscritte dal legale rappresentante;
  • Sin dall’inizio della gestione AMAP il sindaco di Bagheria ha portato avanti una campagna delegittimante nei confronti della stessa, annunciando in più sedi la volontà di rescindere l’accordo per giungere alla gestione privata del servizio idrico sulla fattispecie di quanto effettuato con il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solido urbani;
  • AMAP è subentrata ad APS in regime straordinario, ed anche nel periodo in cui la Regione Siciliana non ha trasferito le risorse economiche stabilite per legge, ha comunque assicurato il servizio di erogazione idrica a fronte invece delle continue lamentele da parte dell’Amministrazione Comunale che ne denunciava l’inefficienza quasi auspicando il regime d’emergenza:
  • AMAP non più tardi del 31 luglio c.a. ha inviato al Comune di Bagheria una nota contenente dettagliato elenco delle opere da eseguire sul territorio per assicurare il ciclo integrato del servizio idrico predisponendo inoltre un crono programma di interventi, e che a questa nota l’Amministrazione comunale non ha mai risposto negando di fatto la possibilità di qualsivoglia azione;
  • Nel mese di Agosto c.a. il Sindaco ha ulteriormente avanzato l’intenzione di una gestione del servizio idrico diversa da AMAP addebitando a quest’ultima la problematica del cattivo funzionamento del depuratore di Aspra e del cattivo funzionamento della rete fognaria comunale.

Rilevato che:

il Sindaco di Bagheria, sicuramente in buona fede, finge di non sapere che il convogliamento delle acque piovane e la relativa gestione è totalmente a carico del Comune di Bagheria, così come sono a totale carico del Comune tutte le spese derivanti da interventi su fognature e impianti in genere derivanti da errori di progettazione e realizzazioni non a perfetta regola d’arte.;

  • il continuo rimprovero ad AMAP è apparso sempre più come un metodo per boicottare la stessa Azienda, generando di fatto uno stato quasi emergenziale per poter giungere ad emanare l’ordinanza n. 66 del 15.09.2015 con cui l’Amministrazione comunale scioglie il rapporto con AMAP conseguendo l’obiettivo dell’affidamento diretto del servizio idrico;
  • appare inverosimile privarsi di una S.p.A a totale capitale pubblico che da sempre opera e gestisce un servizio pubblico essenziale, dotata di grande know how certamente non rinvenibile in qualsivoglia ditta privata;
  • non risulta che l’Amministrazione comunale abbia proceduto ad un’analisi costi – benefici tale da giustificarne l’operato, modalità quest’ultima che potrebbe tradursi come l’ennesimo atto di cattiva amministrazione e che si riverserà per intero sulle tasche dei cittadini, peggiorando la situazione finanziaria di un ente locale già in dissesto economico;
  • negli ultimi giorni, ovvero da quando il Comune di Bagheria in forza dell’Ordinanza su citata gestisce direttamente il servizio idrico lo stesso perdura in uno stato di inefficienza;
  • che la legge regionale 19/2015 è ancora oggi al vaglio del Consiglio dei Ministri per la valutazione di costituzionalità e che secondo quanto riportato da più testate giornalistiche le stesse norma sarebbero a rischio impugnativa determinando di fatto un vulnus nell’ordinamento del settore idrico,

 Per sapere

 Se non vi siano gli estremi per il commissariamento del servizio di gestione idrica del comune di Bagheria;
se non vi siano gli estremi per ipotizzare il danno erariale, stante la presunta antieconomicità che comporterà la gestione per tramite di un soggetto privato per un così breve periodo, ricordando come già la gestione della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti abbia un impatto economico maggiore per il comune di Bagheria da quando l’Amministrazione con eguale procedura rispetto a quella in atto richiamata ha revocato il servizio al precedente gestore pubblico;
se non reputino opportuno intervenire anche in via sostitutiva per assicurare il giusto diritto alla cittadinanza di Bagheria e scongiurare l’interruzione di pubblico servizio.”

 
 
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