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Bagheria. A due anni dalla scomparsa di Totò Bartolone

martedì 17 novembre 2015, 13:35   Attualità  

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salvo-bartolonedi Giuseppe Castronovo

Totò Bartolone: 17/11/2013 – 17/11/2015
Due anni due!
da due anni sono privo, privo di un amico e da due anni ne sento la mancanza, pur sapendo che c’è chi la patisce più di me.
Due anni nel corso dei quali ho abbandonato l’ambiente del calcio “minore” con la conseguente minore possibilità di incontrare gli amici che per alcuni anni mi hanno fatto compagnia, con spensieratezza quasi infantile.
E comunque ancora oggi -tra le lacrime- ricordo le trasferte e l’epopea del calcio, come lo vivevamo noi, serio e spensierato, povero e orgoglioso, irato e tollerante.
Ricordo le iris fritte che avevamo preso l’abitudine di “frequentare” in un bar di Bagheria: in quell’anno, quando i risultati scarseggiavano e la gara domenicale era un incubo.
Quelli erano momenti nei quali l’orgoglio era difficile da innalzare, eppure quel gruppetto di amici era sempre lì a fare tardi al campo, tra l’umidità dirompente e le mogli che sollecitavano ai telefonini.
Ma quante volte ci siamo abbracciati, fra le lacrime, per una vittoria insperata o sognata, che ci ripagava di tanto altro, comprese le difficoltà sul lavoro confidate durante la settimana e che la domenica svanivano, d’incanto.
Ragionavamo di tattiche e giovani valenti, come se fosse la serie “A”, ma per noi era molto di più.
Ci hai lasciato questi ricordi, le Tue splendide figlie, Cecilia e quella foto nel mio studio nella quale –sorridenti- brindiamo tutti: niente ci avrebbe potuto fare più male di quella telefonata alle sei del mattino esattamente di due anni fa.
Anche in quella occasione ci siamo ritrovati tutti li, a casa Tua, attoniti ed in lacrime, ma ci sentivamo come se fossimo parte della tua famiglia, ci comportavamo così e forse ci illudevamo di potere fare qualcosa per rendere eterno –almeno quello- il tuo ricordo, il tuo passaggio in questa Città, nello sport e nel calcio Bagherese.
A due anni di distanza da quella terribile telefonata, nulla, mi rimangono i bei momenti vissuti che passano sul visore delle foto a casa ed il mio passaggio settimanale dal luogo dove sussurro, solo: ciao Totò.

 
 
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