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Bagheria. Attraversamento selvaggio dei binari. Denuncia dei pendolari

giovedì 19 novembre 2015, 09:23   Attualità  

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stazione-bagheriadi Martino Grasso

La brutta abitudine di attraversare i binari, senza utilizzare il passaggio sotterraneo, da parte di alcuni pendolari bagheresi, finisce all’attenzione di Trenitalia Sicilia e della Polfer.
La storia sembra vecchia di alcuni anni. Pare che in molti, all’arrivo del treno, per raggiungere Palermo o provenienti  dal capoluogo, anziché utilizzare il sottopassaggio, realizzato negli scorsi anni, attraversino direttamente i binari.
Questa cattiva abitudine è altamente rischiosa visto che dalla stazione ferroviaria di Bagheria sfrecciano altri treni che non si fermano alla stazione.
A sollevare il problema è stato il comitato regionale dei pendolari, presieduto da Giacomo Fazio, 44 anni, ricercatore al Cnr di Palermo. Fazio ogni giorno raggiunge Palermo in treno, passando da Bagheria. Ogni giorno assiste a questa consuetudine.
“Credo che siamo arrivati al capolinea -dice-. Non vorremmo aspettare “il morto” per poi prendere le dovute decisioni. La stazione di Bagheria è diventata una giungla. Pur essendoci il sottopassaggio e l’ascensore per attraversare i binari, le persone utilizzano la più veloce via dell’attraversamento dei binari. Senza rendersi conto dell’estrema pericolosità.
Senza considerare che molti treni “veloci” non fermando a Bagheria sfrecciano dentro la stazione a più di 120 chilometri orari. Inoltre assistiamo a passeggeri che tentano di entrare nei treni dalle porte, lato binario, e non lato marciapiede, sotto gli occhi degli increduli macchinisti e capotreni. Ci chiediamo: dobbiamo aspettare la tragedia annunciata prima di correre ai ripari? Chiediamo un pronto intervento di chi di competenza, onde attuare le misure di sicurezza necessarie”.
Alla nota inviata dal comitato dei pendolari regionale,  rispondono i responsabili dell’ufficio stampa di Trenitalia: “le regole sono chiarissime. Basta rispettarle. Del resto in tutte le stazioni ci sono gli altoparlanti attraverso i quali si invita i passeggeri a non oltrepassare la linea gialla e usare i sottopassi. E’ un problema di educazione civica. L’invito è rivolto sia agli adulti che ai giovani anche se questa abitudine è soprattutto dei ragazzi”.
Va anche sottolineato che a Bagheria non esiste un presidio di polizia ferroviaria che potrebbe fungere da deterrente. I controlli, quindi, non sono semplici.
C’è un precedente che è sfociato in tragedia. Il 29 novembre del 1999, alla stazione di Bagheria, una studentessa di 23 anni, Martina Visconti, perse la vita, investita da un treno, mentre era sul marciapiede, in attesa del convoglio.
“Speriamo di non  dovere raccontare tragedie come quella -conclude Giacomo Fazio- i provvedimenti vanno presi prima”.

 
 
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