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Casteldaccia. La Corte dei Conti: “criticità finanziaria”. Il sindaco: “ridotte le spese”

lunedì 16 novembre 2015, 14:49   Attualità  

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casteldaccia sindacodi Martino Grasso

La Corte dei Conti di Palermo bacchetta l’amministrazione comunale di Casteldaccia per i conti in rosso ei il rischio di dissesto.
La sezione controllo della Corte dei Conti, presieduta da Maurizio Graffeo, sottolinea che il Comune versa in una situazione di grave criticità finanziaria, tendente alla deficitarietà strutturale.
“Ci sono gravi irregolarità dall’organo di revisione -si legge nella nota inviata al Comune-, il superamento di quattro parametri di deficitarietà strutturale, la mancata adozione dei provvedimenti di salvaguardia degli equilibri di bilancio, le irregolarità nella gestione di tesoreria, la bassa capacità di riscossione delle entrate proprie, le irregolarità nella gestione dei residui, la situazione dei debiti fuori bilancio e della spesa del personale delineano un quadro finanziario molto preoccupante.”
All’amministrazione comunale vengono imputate alcune inadempienze come il   “ritardo nell’approvazione del bilancio di previsione 2013 e del rendiconto 2013, approvato con parere favorevole solo limitatamente ai risultati della gestione finanziaria e non favorevole per quanto riguarda il conto del patrimonio e all’inventario, dei quali l’organo di revisione non ha potuto attestarne la completezza e l’attendibilità, la mancata trasmissione del rendiconto alle Sezioni enti locali, la mancata trasmissione delle misure correttive entro i termini previsti dalla legge, gravi irregolarità rilevate dall’organo di revisione, in particolare:  mancata adozione delle misure correttive relative al bilancio di previsione 2012 e al rendiconto 2011;  irregolarità relative al recupero dell’evasione tributaria; errata contabilizzazione delle anticipazioni di tesoreria, tale da non permettere di far emergere il disavanzo di amministrazione, pari a 1.387.043 euro secondo quanto indicato dall’Organo di revisione”.
La Corte dei Conti sottolinea inoltre che sono stati superati  quattro dei dieci parametri obiettivi ai fini dell’accertamento della condizione di deficitarietà strutturale.
Alla dura nota risponde il sindaco Fabio Spatafora che sottolinea che “i rilievi della Corte dei Conti sono legittimi. Ma si tratta di prescrizioni che abbiamo già sentito. Noi da tempo abbiamo  avviato delle procedure per ridurre le spese con tagli notevoli. Abbiamo aumentato l’Iperf e avviato un’efficace lotta all’evasione con  centinaia di solleciti e comparazione delle banche dati. La situazione non può migliorare dall’oggi al domani, visto che ci portiamo dietro una criticità cronicizzata. La nostra amministrazione ha dato vita ad una banca dati con una spesa di appena 10 mila euro, mentre in passato si è affidato ad una ditta un agio di ben 800 mila euro per la riscossione dei tributi.
Inoltre, finalmente, stanno venendo fuori dei debiti fuori bilancio passati che hanno provocato dei danni erariali.
Abbiamo approvato un bilancio veritiero e stiamo provvedendo a tagli sui residui, con un disavanzo che si potrà ripianare nei prossimi anni.”

 
 
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