f Palermo. Azzerata la famiglia mafiosa della Guadagna. Numerosi arresti | LaVoceDiBagheria.it

Bagheria ha la Sua Voce. La Voce Di Bagheria | LaVoceDiBagheria.it
Portale di news ed informazione della Città di Bagheria

Bagheria ha la Sua Voce. La Voce Di Bagheria. Portale di news ed informazione della Città di Bagheria

Palermo. Azzerata la famiglia mafiosa della Guadagna. Numerosi arresti

giovedì 12 novembre 2015, 08:38   Cronaca  

Letture: 1.469

 

poliziaLa Polizia sta eseguendo una decina di ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal gip presso il Tribunale di Palermo su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. In cella presunti esponenti della storica famiglia mafiosa palermitana della Guadagna. L’operazione, denominata “Stirpe”, è stata condotta dagli investigatori della Mobile diretti da Rodolfo Ruperti. Dall’indagine emerge come, ancora oggi, i clan siano legati a rituali di affiliazione arcaici.
Il blitz ha disarticolato il vertice del mandamento mafioso: tra gli arrestati, accusati di mafia ed estorsione, anche Salvatore Profeta, 66 anni, coinvolto nell’inchiesta sulla strage costata la vita al giudice Paolo Borsellino. Profeta, è ritenuto capo della famiglia di Santa Maria di Gesù. Il capomafia, indicato da alcuni collaboratori di giustizia come “uomo d’onore” del clan sin dai tempi del suo storico capo Stefano Bontate, già condannato per mafia, estorsione e droga, fu arrestato per la strage di via d’Amelio. Contro di lui le accuse del cognato, il falso pentito Vincenzo Scarantino autore di un depistaggio. Profeta, scagionato, poi, dall’accusa di partecipazione all’eccidio dal collaboratore di giustizia Gaspare Spatuzza, venne rilasciato a ottobre del 2011. Rimesso in libertà, secondo le indagini ha ripreso le redini del mandamento. La sua posizione di comando è stata riconosciuta incondizionatamente sin da subito anche da altri esponenti mafiosi di spicco che in diverse occasioni si sono sottoposti al “rito del bacio in fronte” dispensato dal capo famiglia.
“Quello della Guadagna è sicuramente un quartiere chiuso e molto difficile – spiega Rodolfo Ruperti capo della mobile di Palermo che ha eseguito il blitz – l’attività investigativa ha dimostrato come Salvatore Profeta aveva ripreso in mano le redini del mandamento mafioso grazie al suo carisma. Carisma che abbiamo constatato anche stanotte, visto che quando lo stavamo arrestando c’è stata una lunga processione intorno che ha reso molto complicate anche le fasi dell’arresto”. (gds.it)

 

 
 
© Riproduzione riservata

 

 

 

 

Commenta l'articolo

Commentando questo articolo accetti le nostre regole e le nostre condizioni.