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Il 2015 attraverso i fatti più importanti a Bagheria e dintorni

mercoledì 30 dicembre 2015, 18:05   Attualità  

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2016di Martino Grasso

Anche quest’anno, come facciamo ogni anno, riproponiamo i fatti più importanti accaduti a Bagheria e dintorni. Riportiamo solo una parte dei numerosi accadimenti che hanno contraddistinto il 2015, anno che ci stiamo lasciando alle spalle e che abbiamo raccontato puntualmente con il nostro sito.
Abbiamo deciso di suddividere gli eventi, mese per mese, per facilitarne la lettura.
Gennaio
Il 2 gennaio scompare, Mario De Carli. Mario, malato di Sla, la sclerosi amiotrofica laterale, residente a Pordenone, aveva trascorso alcuni mesi della sua vita a Bagheria, grazie alla tenacia della moglie, Concetta di Grande,  che aveva capito che l’aria e il clima di Bagheria aiutavano il marito malato, soprattutto nel periodo invernale. La donna aveva trovato ospitalità presso la casa vacanza di via Mattarella sopra la gelateria Anni 20.
Il 10 gennaio Provocatoria iniziativa dei contrattisti di Bagheria.
Nella tarda mattina, 16 di loro  si incatenano davanti al Municipio in corso Umberto, per sollecitare la proroga e avere certezze sul loro futuro occupazionale.
Il 22 gennaio, rapina a mano armata, in via Roccaforte. Ad essere preso di mira un furgone per spedizioni, contente decine di pacchi, che l’autista di una ditta privata di Palermo doveva consegnare. I fatti sono verificati poco dopo le 9,00. Il furgone sarebbe stato avvicinato da un’auto dalla quale sono scese due persone che hanno intimato l’autista a fermarsi sotto la minaccia di una pistola. Uno dei due si è messo alla guida del furgone, portando anche l’autista. L’uomo è stato fatto scendere dopo qualche metro, mentre il furgone ha fatto perdere le tracce.
Il 28 gennaio Con un comunicato stampa, Antonio Mineo spiega i motivi che lo hanno indotto a rassegnare le dimissioni da presidente del collegio dei revisori dei conti, sottolineando che si tratta di motivi personali e che non c’è nessun contrasto con il sindaco e l’amministrazione comunale.

Febbraio
Il 9 febbraio, dopo 2 anni, arrivano le sentenze di primo grado del processo Argo, contro la famiglia mafiosa di Bagheria. L’operazione venne messa a segno il 9 maggio del 2012. 21 le persone condannate, mentre 2 sono le assoluzioni. Gli assolti sono: Michele Cirrincione  e Vincenzo Gagliano. Per gli altri, le pene sono dure. La sentenza è stata emessa dal gup Maria Pino. Condannati anche i collaboratori di giustizia Sergio Flamia (5 anni e 8 mesi), Giuseppe Carbone (4 anni). Antonino Zarcone (2 anni e 6 mesi) e Vincenzo Gennaro (3 anni). Le pene più pesanti per Rosario La Mantia (14 anni e 6 mesi), Salvatore Lauricella (14 anni) e Giacinto Di Salvo (12 anni).
Il 18 febbraio muore Beppe Zaso, aveva 63 anni. Zaso soffriva da tempo di problemi cardiaci. Si era sentito male nei giorni scorsi ed era stato ricoverato all’ospedale Policlinico di Palermo. Beppe Zaso, pensionato da alcuni anni, aveva lavorato come tecnico informatico alla Bull Italia. Non nascondeva la sua appartenenza al partito comunista, anche se spesso non lesinava critiche al suo stesso partito. Successivamente aveva aderito al partito democratico. Il corpo verrà cremato.

Marzo
Il 3 marzo tragedia sfiorata alla scuola elementare Cirrincione. Un grosso pezzo di intonaco si è staccato dal tetto di una delle classi della scuola elementare Cirincione. 2 bambini restano feriti lievemente.
La scuola resterà chiusura per alcuni mesi e i bambini sono costretti a seguire le lezioni in doppi turni in altre scuole.
Il 20 marzo L’ex ingegnere del Comune di Bagheria Giovanni Mercadante viene  condannato a 2 anni e 8 mesi di reclusione. A Mercadante vengono concesse le circostanti attenuanti generiche. La sentenza è emessa dal Tribunale di Termini Imerese ed è stata comunicata nei giorni scorsi al Comune di Bagheria.
L’ingegnere venne accusato di concussione il 9 ottobre 2013, colto in flagranza di reato per avere intascato indebitamente la somma di 3 mila euro quale contropartita per l’erogazione dei pagamenti dovuti dal Comune in virtù dei servizi resi.
Il 30 marzo protestano i genitori disabili di Bagheria davanti al Comune e nel corso di un’assemblea pubblica.
All’incontro, organizzato dalla camera del lavoro di Bagheria,  ha preso parte anche l’onorevole nazionale del Pd Laura Coccia, anche lei disabile. Alla base della protesta il mancato servizio di assistenza ai disabili che fino alla settimana scorsa era di 2 ore e che da venerdì è passato a 4 ore, malgrado la sentenza del Tar che ha imposto al comune di riprendere il servizio nella sua totalità.

Aprile
Il 3 aprile dopo circa 24 ore, distribuite in 2 sedute, il consiglio comunale di Bagheria vota la fuoriuscita dal Coinres, il consorzio per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Il voto finale è arrivato intorno alle 2 di notte. La delibera è stata votata favorevolmente dai 16 consiglieri comunali del movimento 5 stelle oltre a Filippo Tripoli, 1 contrario (Angelo Barone) e 9 astensioni, fra cui gli indipendenti Vella e Cirano.
I favorevoli sono stati: Alba Aiello, Romina Aiello, Francesco Paladino, Sergio Giuliana, Marco Maggiore, Giusy Chiello, Vincenzo Bellante, Emilio Finocchiaro,  Filippo Castelli, Laura Maggiore, Claudia Clemente, Gaetano Baiamonte,  Giuseppe Giammarresi, Francesco D’Anna,  Valentina Scardina, Mariano Ventimiglia e Filippo Tripoli. Il voto contrario è stato di Angelo Barone. Gli astenuti sono stati: Carmelo Gargano, Gino D’Agati, Emanuele Tornatore, Maurizio Lo Galbo, Michele Rizzo, Paolo Amoroso, Domenico Di Stefano, Massimo Cirano e Maddalena Vella. L’opposizione si è astenuta perchè ha ritenuto la delibera piena di buchi neri, fra cui l’opzione della società per azione in subordine all’affidamento diretto alla ditta.
Il 22 aprile furto ai danni della Calicar, la concessionaria di Gianluca Calì, l’imprenditore di Casteldaccia che ha subito in passato numerose intimidazione che lui ha sempre denunciato. La scorsa notte sono state rubate due auto: una Bmw, del valore di 20 mila euro che oggi sarebbe stata consegnata ad un poliziotto e un’Audi 3.
Si sta facendo una ricognizione per capire se ne sono state rubate altre. recuperare le chiavi che gli interessavano e aprire il cancello per scappare.
Il 24 aprile, con l’accusa di tentato omicidio, i carabinieri di Bagheria arrestano un giovane di 20 anni, che avrebbe accoltellato il fratello maggiore. L’accoltellamento è scoppiato per futili motivi.
Per lui si aprono le porte del carcere, mentre il fratello, medicato all’ospedale, viene  subito dimesso.
L’autore del gesto, dopo qualche mese, non viene condannato perché considerato incapace di intendere e volere e viene destinato ad una struttura ospedaliera.

Maggio
Il 12 maggio Intimidazione ad un panificio a Bagheria in via Giotto. Davanti alla saracinesca viene versata della benzina e dato fuoco. Le fiamme invadono anche l’esercizio commerciale.
Il 20 maggio i carabinieri della compagnia di Bagheria indagano su un incendio, molto probabilmente di natura dolosa, sviluppatosi davanti ad una pizzeria in via Città di Palermo. Le fiamme si propagano intorno alle 4 di notte.

Giugno
Il 5 giugno vengono sequestrati beni a Francesco Raspanti, 46 anni, attualmente agli arresti domiciliari. Il provvedimento è  eseguito dai carabinieri del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Palermo. Il valore complessivo dei beni ammonta a circa 8 milioni di euro. Raspanti era stato arrestato nell’ambito del processo “Reset” lo corso anno. Fra i beni sequestrati  c’è l’intero capitale sociale e relativo complesso beni aziendali della “Centroedile s.r.l.”, 28 rapporti bancari oltre a 2 ville e 2 appartamenti a Trabia e Bagheria e quote del Bagheria calcio.
Il 9 giugno viene commesso un attentato ai danni di un’attività commerciale a Bagheria. L’ultimo in ordine di tempo è consumato ai danni di una macelleria, in via Senatore Scaduto. Ignoti, sarebbe stata gettata della benzina e poi hanno appiccato il fuoco. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco per spegnere le fiamme.
L’11 giugno Provvedimento disciplinare per un alto funzionario del Comune di Bagheria. E’ stata sospesa per 5 mesi, senza stipendio, la dottoressa Laura Picciurro, dirigente del settore urbanistica del Comune.
Il provvedimento è stato emesso dal segretario generale Eugenio Alessi dopo il parere del Comitato dei Garanti.
Alla base ci sarebbero “scelte inopportune”. Il provvedimento disciplinare, sempre di 6 mesi, viene successivamente prorogato.
Il 24 giugno 4 persone vengono condannate a 10 mesi e 20 giorni, per avere provocato la morte di un uomo di 65 anni, Mario Di Salvo, rimasto schiacciato per la caduta improvvisa di un macchinario di 1500 chilogrammi che si stava spostando dalla falegnameria in cui stava lavorando in via Serradifalco.  I fatti si verificarono il 9 aprile del 2014. A distanza di oltre un anno, il Tribunale di Termini Imerese ha condannato 4 persone considerate a vario titoli responsabili della tragedia.
Il 28 giugno anche la Cassazione condanna a 8 anni per le percosse compiute ai danni della moglie, anche  quando era incinta, un tunisino di 32 anni H.B. che fino a qualche anno fa viveva a Bagheria. Il provvedimento è stato emesso nei giorni scorsi dalla terza sezione penale della Corte di Cassazione.
La vittima, una donna, 26 anni, D.M. di Bagheria,  dopo la violenza subìta diede alla luce una bambina rimasta in una sedia a rotella.

Luglio
L’1 luglio muore all’età di 95 anni, Francesco Alliata. Il principe negli ultimi giorno si era sentito male. E’ morto nella sua residenza a villa Valguarnera. Francesco Alliata era nato a Palermo. Aveva fondato la produzione cinematografica Panaria. Ha vissuto all’interno di villa Valguarnera, una fra le ville più belle di Bagheria, per la quale si è battuto negli ultimi anni, affinchè venisse ristruttura.
Il 2 luglio riprendono a lavorare  i 31 contrattisti del Comune di Bagheria, dopo un’attesa lunga e sfiancante durata 6 mesi. Il nuovo rapporto di lavoro prevede un impiego di circa 22 ore, visto che alle 10,80 ore settimanali si devono sommare quelle che dovranno recuperare dal 1 gennaio scorso. I contratti avranno validità di 6 mesi e scadranno il 31 dicembre 2015.
Il ritorno al lavoro era previsto per ieri ma ci sono stati dei ritardi legati proprio ai contratti e alle ore da svolgere.
Il 13 luglio viene commessa una rapina ai danni del titolare del Punto Snai di via De Gasperi a Bagheria. Ad entrare in azione,  2 rapinatori, con il volto contraffatto dal casco e armati di pistola. I due hanno bloccato l’uomo nei pressi dello svincolo autostradale che viaggiava con un collaboratore. I rapinatori erano a bordo di una motocicletta e sono riusciti a fermare l’auto. I due hanno preso di mira il titolare dell’agenzia di scommesse che stava portando i soldi incassati alla banca.L’uomo aveva con sè una somma cospicua, pare intorno a 12 mila euro in contanti che ha dovuto consegnare ai ladri dietro la minaccia della pistola. E’ probabile che gli autori lo avessero seguito fin dall’uscita dell’agenzia.
Il 17 luglio la prima sezione del Tar del Lazio, con sentenza depositata ha accolto il ricorso proposto da Antonino Parisi, sindaco rimosso del comune di Altavilla Milicia, che torna al suo posto.
Viene così annullato lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni e condizionamento mafioso, con affidamento della gestione dell’ente a una commissione straordinaria per 18 mesi.
Il 20 luglio muore a Roma padre Biagio Fiorenza che alla fine degli anni ’60 ed i primi degli anni ’70 fonda il Gruppo San Cataldo al quale aderiscono moltissimi giovani dell’epoca.
Il 30 luglio inizia la festa di san Giuseppe, per 5 giorni, fra numerose polemiche. La confraternita di San Giuseppe e padre La Mendola decidono di non dare luogo alla processione del simulacro in contrasto con l’amministrazione per le mancate luminarie e giochi pirotecnici che alla fine hanno luogo.
Sul palco si esibisce Anna Bonomolo.

Agosto
Il 5 agosto muore nella sua casa di Bagheria, in via Mattarella, Nicolò Greco, 72 anni. Greco era agli arresti domiciliari per motivi di salute. Era stata arrestato il 5 giugno del 2014, nell’ambito dell’operazione Reset in cui vennero arrestate 31 persone ritenute vicine alla famiglia mafiosa di Bagheria.
Il processo a carico degli indagati dell’operazione Reset è iniziato lo scorso mese di giugno. I funerali di Greco si celebreranno domani mattina alla chiesa Madre.
Il 7 agosto terribile disavventura avventura per un anziana di 78 anni. La donna è  vittima  della violenza di due persone che l’hanno aggredita, picchiata, imbavagliata e legato le mani. Secondo una prima ricostruzione sono entrati in azione per mettere a segno una rapina. Magro il bottino finale: appena un paio di orecchini e la fede che aveva addosso. con la  prognosi sulla vita.
Il 7 agosto  il bagherese Ernesto Gagliardo, 54 anni, con altre sei persone romane e milanesi,  attraversa lo stretto di Messina, sia all’andata che al ritorno. Gagliardo, professore di matematica,  al liceo Scientifico di Bagheria, si allena alla Swim Power di Bagheria.Ha impiegato  50 minuti all’andata e un’ora e un quarto al ritorno. Nel tragitto di ritorno hanno incontrato numerose meduse.
Il 25 agosto un bambino di appena 10 anni, Gaetano Grado, muore mentre era in acqua, nei pressi della porzione di spiaggia libera, a ridosso del lido la Capannina, ad Altavilla Milicia.
La tragedia si è consumata intorno alle 12,30. Il bambino, era in acqua con altri bambini e parenti. Stavano giocando. Improvvisamente, senza apparente motivo, si è accasciato. I familiari lo hanno subito portato a riva e hanno cercato di soccorrerlo. Nel frattempo è arrivata un’ambulanza. I medici hanno cercato di rianimarlo ma a nulla sono servite tutte i tentativo. Il bambino è spirato in ambulanza. Sul posto sono anche intervenuti i carabinieri di Altavilla Milicia e di Bagheria.

Settembre
Il 2 settembre Rapina con ferito (per fortuna non grave) a Porticello. A rimanere ferito il titolare di un “compro-vendo oro” a Porticello, in via Vittorio Emanuele Orlando, a pochi passi dall’incrocio con Santa Flavia.
Il giovane, D.M. di 24 anni, residente a Bagheria, per fortuna, non versa in gravi condizioni. E’ stato condotto all’Ospedale Civico per le cure del caso con un’ambulanza del 118. Ad entrare in azione sarebbero state 2 persone, un uomo e una donna, l’uomo aveva una parrucca e teneva una pistola in pugno. Al momento dell’irruzione nel negozio c’era solo il giovane titolare.
Il 4 settembre il partito democratico di Bagheria boccia senza mezze misure, la raccolta differenziata avviata dall’amministrazione del sindaco Cinque. Le critiche, molto dure, sono legate ai numeri diffusi per i primi 15 giorni di raccolta differenziata, circa il 4%. Il Pd parla di “flop annunciato”. Per il partito democratico  le isole ecologiche sono state utilizzate solo da amici e parenti dei Cinque Stelle e snobbate dai cittadini.
Il 9 settembre viene licenziata Vincenza Guttuso, dirigente del Comune di Bagheria che si occupava del settore Bilancio.  Alla base del provvedimento ci sono motivi insanabili. Vicenza Guttuso venne assunto nel 2003, proveniente dall’Ipab. Nel comunicato stampa diffuso dal comune si legge che l’iter che ha portato al provvedimento è stato lungo e articolato e che “non riguarda le qualità professionali e le attività amministrative della dirigente ma solo ed esclusivamente l’allora procedimento che ha portato alla sua assunzione e l’inquadramento giuridico e trasferimento dall’Ipab nella quale lavorava al Comune di Bagheria.”
L’11 settembre muore, dopo 45 giorni, un giovane di Porticello, rimasto gravemente ferito in un incidente stradale avvenuto il 28 luglio, in via Mattarella a Bagheria. Si chiamava Salvo Crivello e aveva 26 anni.
E’ morto all’Ismett di Palermo, dove era ricoverato.
Il 18 settembre un operaio che aveva perso il posto di lavoro uccide due colleghi. Fra loro anche un bagherese: Giovanni Sorce, di 56 anni. L’omicidio si consuma a Cava Giardinello Buttitta, nel territorio di Trabia. L’uomo viene arrestato. Si chiama Francesco La Russa 49 anni. Oltre a Sorce viene ucciso anche il capo cantiere, Gianluca Grimaldi, 39 anni di Palermo. La Russa li avrebbe uccisi perchè era stato licenziato ed era in gravi difficoltà economiche. Sarebbe questo il movente che avrebbe armato la mano dell’uomo.
Il 26 settembre, il pescatore di Porticello, Cosimo D’Amato, condannato a 30 anni per la strage di Capaci e accusato di avere fornito il tritolo, decide di collaborare con la giustizia. La notizia viene fuori nel corso del nuovo processo per la strage in cui morirono Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e i 3 uomini della scorta, il 23 maggio del 1992.
Il 28 settembre la giunta approva il bilancio stabilmente riequilibrato 2015. Il bilancio verrà successivamente approvato anche dal consiglio comunale.Critiche da parte delle opposizioni anche in relazione del parere negativo dei revisori dei conti.
Il 30 settembre si insedia Romina Aiello, 28 anni, nuovo assessore alla Pubblica Istruzione, Cultura e Beni Culturali, Spettacolo, Rapporti con le Istituzioni religiose, Politiche comunitarie, Politiche della Legalità. Prende il posto di Rosanna Balistreri che lascia l’incarico per motivi personali.
Ottobre
L’8 ottobre prende il via nuova gestione del servizio di raccolta rifiuti che sarà gestito direttamente dal Comune con l’utilizzo dei 79 operai del Coinres utilizzati da sempre nel territorio bagherese. Saranno quindi i 79  tra operatori e amministrativi a gestire il servizio. Critiche arrivano dalle opposizioni.
Il 14 ottobre arrida dalla Puglia un messaggio da parte di un giovane che dice di essere Salvatore Colletta, il ragazzo scomparso da Casteldaccia il 31 marzo 1992. Purtroppo anche questa pista si rivela falsa. Viene denunciato un ragazzo di termini Imerese, autore del messaggio, i genitori di Colletta continuano a cercare la verità.
Il 15 ottobre un’autentica tromba d’aria si abbatte ad Aspra, intorno alle 4,00. Moltissimi i danni provocati. La veranda della pizzeria “Gallo d’Oro” viene  completamente spazzata via. Moltissimi gli alberi sradicati lungo il corso Baldassare Scaduto. Distrutto anche un albero, sempre in corso Baldassare Scaduto, dove anni fa era morto in un incidente stradale un ragazzo e dove i familiari andavano a piangere. L’albero è stato spazzato via dalla furia del vento. Alberi sradicati anche in via Concordia Mediterranea e lungo la strada che collega Aspra con Ficarazzi.
Molti gli scantinati allagati e le tettoie di alcuni terrazzi sono state divelte a causa del forte vento anche a Bagheria in via Mattarella e Corso Butera.
Il 19 ottobre la Corte d’Appello di Palermo assolve con la formula Stefania e Stefano Lo Piparo, 41 e 68 anni per l’omicidio di Rosario vitale, avvenuto il 17 settembre 2007, ad Aspra.
La Corte d’Appello ha ribaltato la sentenza di primo grado con la quale erano stati condannati entrambi a 16 anni.
Il 23 ottobre la giunta comunale di Bagheria delibera la diminuzione della tassa Tari, sui rifiuti. Nel corso dell’ultima seduta settimanale della Giunta municipale sono state infatti, determinate le categorie e le tariffe unitarie componente il Tributo sul servizio rifiuti per l’anno 2015 che prevede una riduzione delle tariffe pari al 10 per cento in conformità al Piano finanziario del Comune.

Novembre
Il 2 novembre scatta  l’operazione “Reset 2” con 22 provvedimenti restrittivi nei confronti di altrettanti capi e gregari del mandamento mafioso di Bagheria, ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione, sequestro di persona, danneggiamento a seguito di incendio. Le indagini, condotte dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Palermo con il coordinamento della locale Direzione Distrettuale Antimafia,hanno evidenziato la soffocante pressione estorsiva esercitata da temutissimi capi mafia che, dal 2003 al 2013, si sono succeduti ai vertici del sodalizio mafioso.
Il 5 novembre il pentito Sergio Flamia rivela: “un prete di Altavilla Milicia al servizio di alcuni mafiosi.”
La conferma alle dichiarazioni di Flamia è arrivata da un altro ollaboratore, Antonino Zarcone: “Tramite Sergio Flamia ne ho parlato, se non mi sbaglio, che se avevamo bisogno di metterci in contatto con lui, tramite.. mi diceva Sergio, il prete di Altavilla Milicia… il cappellano di Altavilla Milicia”.
L’8 novembre,  Incidente mortale sulla statale 113 al chilometro 247 nel comune di Bagheria. A perdere la vita, un panettiere, Agostino Carista, 44 anni residente a Bagheria. Carista era alla guida di una Suzuki Gsr 600 quando  è si è scontrato con una Fiat Panda guidata da una giovane palermitana, ma residente a Santa Flavia.
L’impatto si è verificato alle 4.30 è stato violentissimo. Carista è stato soccorso dai sanitari del 118 che lo hanno trasportato al Policlinico dove alle sei è deceduto a causa delle gravi ferite riportate.
Il 14 novembre ha luogo una marcia di solidarietà, lungo il corso Umberto, per i commercianti che si sono ribellati contro il racket delle estorsioni. All’iniziativa prendono parte fra li altri, anche il sindaco Patrizio Cinque, gli imprenditori antimafia Gianluca Calì e Mimmo D’Agati, ma anche i parroci Michele Stabile e Luciano Catalano, il giornalista Ismaele La Vardera, i commercianti Filippo SpecialeGiovanni Busetta e Michelangelo Balistreri, alcuni assessori e consiglieri comunali di vari schieramenti, rappresentanti di varie associazioni, esponenti delle forze dell’ordine e tanta gente comune. C’erano anche tanti giovani di tutte le scuole di Bagheria. L’iniziativa è stata organizzata da un comitato spontaneo, coordinato da Giuseppe Saeli.
E’ stata una marcia insolita, dettata dai tempi e dalle canzoni del gruppo “Tossico divertenti” e “Bando alle ciance”.
Il 20 novembre vengono condannate 24 persone, al termine del processo di primo grado nell’ambito dell’operazione “Reset” scattata nel 2014, in cui vennero arrestate decine di persone ritenute vicine alla famiglia mafiosa di Bagheria. La sentenza del processo di primo grado, è stata emessa nella tarda serata di ieri, ad un’ora dalla scadenza dei termini di custodia cautelare. Scongiurata, dunque, una scarcerazione di massa. Secondo la sentenza, i capimafia sarebbero Giuseppe Di Fiore e Nicolò Greco (scomparso nei mesi corsi). L’unico assolto è Francesco Pipia.
Il 23 novembre muore a Roma Topazia Alliata,  all’età di 102 anni. Viene tumulata nel cimitero di Casteldaccia dove ha vissuto per molti anni. Topazia Alliata, mamma della scrittrice Dacia Maraini,  era anche un’artista, alcuni suoi quadri si trovano nel museo Guttuso a Villa Cattolica. Il ricordo più commosso è arrivato direttamente dalla figlia Dacia. “Mia madre negli ultimi giorni non vedeva più e non mangiava. Ma ogni giorno voleva un bicchiere di vino per sentirne l’odore. La sua memoria era legata alla Vini Corvo e a questa torre che spero rimanga sempre così. Mia madre è stata testimonianza di libertà, desiderio di giustizia e democrazia. Ci ha imposto il rispetto per tutti”.
Il 27 novembre tre attività commerciali di frutta e verdura vengono chiusi per 5 giorni, perchè occupava abusivamente la sede stradale per fini commerciali. Il provvedimento è stato preso dal sindaco Patrizio Cinque.
I commercianti dovranno anche pagare una multa.
Il 31 novembre il Tribunale di Palermo emette 3 condanne all’ergastolo per la lupara bianca di Andrea Cottone, l’imprenditore di Villabate scomparso nel novembre 2002, a Ficarazzi. La pena viene inflitta a Michele RubinoOnofrio Morreale e Nicola Mandalà.  Cottone sarebbe stato strangolato e il corpo sciolto nell’acido.

Dicembre
Il 16 dicembre viene messa a segno l’operazione Panta Rei in cui vengono arrestate 38 persone considerate organiche dei mandamenti di Porta Nuova di Palermo e Bagheria e altri fermati a Milano, Roma e Napoli. Fra loro ci sono anche alcuni residenti a Bagheria, Santa Flavia e Casteldaccia. I 38 arrestati, sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione mafiosa, estorsione, detenzione e traffico di sostanze stupefacenti , illecita concorrenza con minaccia o violenza, illecita detenzione di armi e munizioni  e turbativa d’asta.
Il 28 dicembre il mare di Porticello restituisce un altro importante reperto storico, grazie ad un sub amatoriale, Nicola Tomasello, che ha rinvenuto nel fondale antistante Capo Mongerbino, una grossa ancora in ferro, delle dimensioni di 2 per 1,20 metri, ad una profondità di 28 metri, che potrebbe essere di una nave da guerra della seconda guerra mondiale, quindi risalente ad almeno 70 anni fa.
L’ipotesi affascinante è che oltre all’ancora, nella zona, ci possa essere anche l’intera nave. Si tratterebbe di una nave di almeno 100 tonnellate di stazza.

 

 
 
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