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Altavilla Milicia. Elevate 50 multe a chi non ha rispettato gli orari sui rifiuti

giovedì 7 gennaio 2016, 09:33   Attualità  

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31057_127524847268517_100000330064520_228610_4971629_nMulte salate dell’amministrazione comunale di Altavilla Milicia, guidata dal sindaco Nino Parisi, contro  chi non rispetta gli orari di conferimento della raccolta differenziata.
Nella sola giornata di martedì 5 gennaio scorso, infatti, gli agenti del corpo di Polizia Municipale locale hanno elevato circa 50 sanzioni a carico di quegli utenti che non hanno rispettato il calendario di raccolta.
Il primo dicembre scorso, l’amministrazione comunale aveva stabilito di riavviare il servizio di raccolta differenziata dei rifiuti che già nel 2013, prima dello scioglimento, era stato inaugurato con grande successo e, al punto tale, da consentire un consistente abbattimento del costo del tributo.
Tuttavia, con l’insediamento della commissione straordinaria, il servizio fu interrotto con il risultato finale che, in soli 18 mesi, il tributo comunale ha subito un aumento di circa il 30%.
Nel riavviare il servizio, l’amministrazione aveva previsto 2 fasi operative. Una prima fase in cui veniva coinvolto solo il centro urbano per poi, dopo l’installazione di alcuni dispositivi di video sorveglianza nelle postazioni extra urbane, il 18 aprile potere avviare il servizio anche nelle contrade esterne.
Prima di dare inizio al nuovo sistema di raccolta dei rifiuti  nel centro urbano però, ai contribuenti sono state fornite tutte le informazioni necessarie anche mediante la distribuzione e la consegna a domicilio dei calendari e di tutto materiale informativo, l’organizzazione d’incontri a tema con la cittadinanza e una fitta campagna a mezzo stampa in modo tale che l’informazione arrivasse a tutti.
Ancora oggi, dal sito web istituzionale dell’ente, è possibile scaricare tutto il materiale informativo occorrente che consiste nel calendario, abbecedario e dizionario dei rifiuti.
Nonostante non sia mancata di certo la possibilità di adeguarsi al nuovo sistema di raccolta, il primo mese di servizio ,proprio per venire incontro ai cittadini più resistenti, si era stabilita anche una certa tolleranza con il sollecito ad adeguarsi in fretta.

 Il sindaco Nino Parisi sottolinea: “La raccolta differenziata non è un capriccio estemporaneo del sindaco bensì un preciso obbligo imposto da una legge. In una società civile, le leggi vanno rispettate. Ultimamente, inoltre, la Regione Sicilia ha emanato un provvedimento che prevede salatissime sanzioni a carico di tutti quei comuni che non arriveranno ad un minimo di raccolta certa dei rifiuti differenziati del 65%. Negli ultimi due anni, la scelta dei commissari di abolire il servizio di raccolta differenziata, ha comportato un’ aumento del costo del tributo comunale di circa il 30% a carico dei nostri contribuenti. Il costo per il trasporto ed il conferimento dei rifiuti in discarica, influisce per oltre il 40% delle spese totali di gestione del servizio. Tutte queste spese, ove incontrollate, contribuiscono ad innalzare l’entità del costo del tributo. Con la raccolta differenziata, invece, tutti questi costi potrebbero essere abbattuti e compressi ad esclusivo vantaggio dei contribuenti che ne trarrebbero enormi benefici già fin dalla prossima bolletta 2016. Nel pieno rispetto della legge e delle regole della civile convivenza, noi intendiamo comprimere fortemente il costo del tributo comunale sui rifiuti e per farlo, l’unica strada percorribile è quella del risparmio e del contenimento dei costi. Se una piccola frangia di utenti ritiene di dovere autonomamente danneggiare un’intera comunità, in questo caso è un preciso obbligo dell’amministrazione riportarli alla ragione e al rispetto delle istituzioni e delle leggi. Gli utenti sanzionati, purtroppo, sono gli stessi che nell’ultimo mese sono stati ripresi più volte e quasi giornalmente dagli stessi operatori ecologici. E’ ovvio, ad un certo punto, dovere applicare delle azioni repressive per convincerli a collaborare sia  nel loro interesse tanti quanto nell’interesse di tutta la collettività. Se questo dovesse rendere il sindaco malvisto o impopolare, ebbene preferisco risultare impopolare per pochi incorreggibili pur di riuscire ad agevolare la maggior parte della mia comunità. Sono certo che col tempo anche questa piccolissima parte di miei concittadini, che rispetto, capirà che si sta agendo anche nel loro interesse”.

 
 
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